Home AMBIENTE Campidoglio: varata da Alemanno l’ordinanza contro la prostituzione

Campidoglio: varata da Alemanno l’ordinanza contro la prostituzione

Una multa di 200 euro da applicare al cliente ed a chi “adesca al fine di prostituirsi”. Ed entro Settembre l’importo salirà a 500 euro.

prostituzione-a-roma.jpgQuesta in sintesi l’ordinanza del Comune di Roma per debellare la prostituzione nelle vie di Roma presentata questa mattina dal sindaco Gianni Alemanno. Come infatti annunciato la scorsa settimana (leggi VignaClaraBlog del 12 settembre) Il Campidoglio ha voluto anticipare il Governo e, in attesa del lungo iter di approvazione del Disegno di Legge Carfagna, ha varato un’ordinanza contro “i clienti e chi adesca al fine di prostituirsi” per “rispondere all’urgente necessità di contrastare la prostituzione a Roma”. Alemanno ha così spiegato la sua decisione:

 “precediamo il disegno di legge presentato dal governo per reintrodurre il reato di prostituzione con quest’ordinanza che entra in vigore da oggi fino al 30 gennaio 2009. Prevediamo infatti che entro quella data il disegno venga approvato e se così non sarà l’ordinanza verrà ulteriormente prorogata. Si deve iniziare a combattere in maniera efficace la prostituzione in strada – ha continuato il Sindaco – anche prima dell’approvazione della legge messa in discussione dal Parlamento. Dalle nostre strade arriva un messaggio assolutamente negativo: vedere persone, uomini o donne, che vengono sfruttati o che vendono il proprio corpo nella logica del mercato, è un segnale negativo non soltanto per la pubblica decenza ma anche dal punto di vista culturale. Dobbiamo operare – ha concluso – perché questo fenomeno cessi”.

L’ordinanza prevede però un escamotage di tipo sociale: un prostituta colta nell’atto di prostituirsi non sarà multata qualora si accerti che è vittima di racket, afflitta da problemi e decida di affidarsi ai Servizi Sociali. Infatti “all’attività di repressione – recita l’ordinanza – viene abbinata quella fondamentale dell’accoglienza. Tutti coloro che scelgono di abbandonare il racket della prostituzione verranno assistiti e in questo contesto il Comune di Roma potenzierà la rete di accoglienza, dotandosi di nuove strutture e siglando protocolli di collaborazione con tutto quel mondo dell’associazionismo laico e cattolico che e’ impegnato in questo settore”.

A chi ha chiesto se 200 euro non fossero troppo pochi per scoraggiare il fenomeno Alemanno ha così risposto: “la multa è fissata in 200 euro per un problema legato al regolamento comunale che stabilisce questo tetto. Mi rendo conto che è una cifra troppo bassa e abbiamo già predisposto e approveremo nella prossima Giunta una nuova delibera che, modificando il regolamento, ci possa consentire di elevare la sanzione fino a 500 euro. Ci vorrà non più di una quindicina di giorni”.

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