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Riprendiamoci via Cassia Antica – Firma la petizione online

Petizione Via CassiaNel 2007 lanciammo la campagna “riprendiamoci via Cassia Antica” (vedi articoli del 31 Marzo, del 7 Settembre e del 16 Settembre) con l’obiettivo di smuovere le acque a favore del ripristino del doppio senso di marcia su Via Cassia Antica dopo che l’apertura del passante nord-ovest, avvenuta nel 2005, aveva fatto venire meno le motivazioni con le quali era stato istituito il senso unico. Non stiamo qui a riepilogare in dettaglio i motivi alla base della campagna: le lunghe file di auto che ogni mattina si snodano sulla Cassia fino a Corso Francia contribuendo innegabilmente all’abnorme tasso d’inquinamento presente su tale zona (anche nel 2007, come nel 2006, stando ai dati delle centraline di rilevamento ARPA Corso Francia è uno dei siti più inquinati di Roma) sono sotto gli occhi di tutti. Così come sotto gli occhi di tutti è deserta (salvo un autobus ogni 20 minuti) la corsia a scendere di via Cassia Antica che se invece fosse percorribile costituirebbe una importante via di fuga per centinaia di automobilisti incolonnati.

Ma l’ATAC si oppone, il Comune di Roma è latitante ed il Municipio, purtroppo, impotente.
Vi rinviamo ai nostri articoli sopracitati per ogni altro dettaglio. Bene, in questi giorni il tema è tornato alla ribalta. Un’esuberante numero di commenti posti ad un recente articolo ha suscitato l’apprezzabile interessamento dei Consiglieri Simone Ariola e Ludovico Todini del XX Municipio che si sono impegnati, il primo come Presidente della competente Commissione Consiliare, a mettere intorno ad un tavolo Municipio, Comune ed ATAC per affrontare in modo risolutivo la questione. Noi vogliamo dar loro una mano.Abbiamo preparato questa petizione on-line che vi invitiamo a sottoscrivere inserendo la vostra mail ed i vostro nome nelle due caselle che trovate in fondo alla petizione. Più saremo e più forza daremo alla nostra richiesta ed all’azione dei Consiglieri.

12.2.2008 – ATTENZIONE – Vi ringraziamo, ma non occorre più firmare la petizione che in data odierna è stata spedita ai destinatari come si può notare in questo articolo: leggere qui.

TESTO DELLA PETIZIONE

Al Sindaco di Roma Walter Veltroni
Al presidente dell’ATAC Fulvio Vento
All’Assessore alla Viabilità del Comune di Roma Mauro Calamante
Al Presidente del XX Municipio Massimiliano Fasoli
Al Presidente della Commissione Mobilità-Traffico del XX Municipio Simone Ariola

Premesso che:

  • In attesa dell’apertura del passante nord-ovest, nel 2002 su Via Cassia Antica, a partire dall’incrocio con via Cassia Nuova fino all’incrocio con via Cortina d’Ampezzo, venne istituito il divieto di transito agli automezzi, con la sola esclusione dei mezzi pubblici, con l’obiettivo di alleggerire il traffico su via Cortina D’Ampezzo
  • L’obiettivo venne innegabilmente raggiunto pur causando di riflesso un appesantimento del traffico in ingresso su Corso Francia, unica direttrice resa quindi possibile in direzione Roma centro
  • Tale appesantimento è diventato negli anni concausa del continuo aggravarsi dell’inquinamento acustico ambientale di Corso Francia, come rilevabile dalle risultanze delle centraline ARPA che dimostrano, sia nel 2006 che nel 2007, come Corso Francia sia uno dei siti più inquinati di Roma
  • Nel 2005 è avvenuta l’apertura del passante a nord-ovest che ha apportato grandissimi benefici al traffico veicolare dell’intera Roma-Nord

Preso atto che:

  • Con l’apertura del suddetto passante sono venute meno le condizioni per il permanere del divieto di transito su Via Cassia Antica a scendere verso il quartiere di Via Clara e via Cortina d’Ampezzo
  • il traffico di quest’ultima è ora definibile esclusivamente come “traffico locale”
  • l’impedire il transito in discesa su Via Cassia Antica è causa di lunghi incolonnamenti ogni mattina su via Cassia Nuova fino a Corso Francia
  • Anche chi, proveniente da via Cassia Nuova, debba recarsi in zona Vigna Clara o debba proseguire per via della Camilluccia o debba salire su via Cortina d’Ampezzo, è inesorabilmente costretto a giungere fino a Corso Francia ed impegnare via di Vigna Stelluti aggravando il già congestionato traffico della zona
  • La carreggiata di via Cassia Antica interdetta al traffico privato è corsia riservata a (pochi) mezzi pubblici che passano a lunghi intervalli (circa ogni 20 minuti) dimostrando così la non utilità della stessa

E considerato che:

  • La Commissione Mobilità del XX Municipio della legislatura 2001-2006 aveva espresso parere favorevole alla riapertura del doppio senso di marcia
  • A Dicembre 2005 il Comando del XX Gruppo di PM ha espresso altrettanto parere favorevole
  • Il 3.12.2006 l’attuale Commissione Mobilità del XX Municipio ha reiterato tale parere
  • In data 9.1.2007 il Consiglio del XX Municipio ha votato la Risoluzione n.1/2007 chiedendo il ripristino dl doppio senso di marcia su via Cassia Antica

I sottoscritti cittadini, come in calce identificati, chiedono l’abolizione del divieto di transito in via Cassia Antica affinché la stessa torni alla sua naturale funzione di via di veloce collegamento fra due zone cittadine densamente abitate.

12.2.2008 – ATTENZIONE – Vi ringraziamo, ma non occorre più firmare la petizione che in data odierna è stata spedita ai destinatari come si può notare in questo articolo : leggere qui

Cittadini che hanno firmato lapetizione

 

Serenella Mazzoni
Alberto Ricci
donatella montagna
Daniela Baldini
Susanna Battiato
pierlorenzo della vedova
Antonio Pepoli
riccardo bracci
Gloria Cherubini
Filippo Fazio
claudio Vitali
Simone Pietrosanti
simona boschi
Pilar Blanco y Pinol
manuela iadanza
Rosa Maria NIcolai
Antonio Zanetov
marco guerci
duilio guerci
marta guerci
Lorenzo Poggioli
loes kamsteeg
Matteo Barboni
Livia Balzano
Carla Vasile
francesca di donna
STEFANO TURCO
Valentina Cotone
fiorela razzaboni
Matteo Megna
Alvise Di Giulio
Giuseppe Sbardella
Alberto Cannavò
letizia fagotto
Alessandro Rocchi
daniela gioffrè
anna giambartolomei
Francesco Belladonna
adriano d\’angelo
Andrea Vertecchi Sabatini
Chiara Di Giovenale
Claudia Rinaldi
Fabio Santi
Serena Pavani
giovanna zanardo
RENATO MONTELEONE
Sveva Padova
Marialuigia De Guglielmi
Lilia MARIA
Silvia De Guglielmi
Clara Rossi
Sandra Bevilacqua Giannoccaro
silvia santori
Maurizio Dellatorre
antonio fiorentini
Loredana Ciocca
barbara mallucci
Andrea Quagliarini
Elena Virno
Maria Mazzarella
Giuliano Pilati
Maryhellen Segatta
Franca Baldascini
Liana Lolli
Simona Petruzzi
Enzo Liguori
arianna pirandola
Alice Guerra
eodele bellisario
sabella sorvillo
tommaso bellisario
Carlalberto Iacobucci
arturo caudullo
latizia cafasso
adriano salata
letizia ziaco
sergio carminati
carlo leo
Umberto Sarli
carlo latour
simona righi
carla maria zamperetti
Emilio Belcastro
simone borsese
Roberto Colica
marco zattini
Michele Pandolfo
marco zucconi
Diego Giuliani
Giuliana Sanzani
Edoardo Menichini
rocco segreti
Francesco Pilo
Martina Battistich
patrizia
romano petruzzi
Stefano Barra
Mario Masi
Pierluigi Erbaggi
Giacomo Virone
Stefano G.
claudio cafasso
Camillo Corsetti Antonini
Barbara Bracci
Fabrizio Azzali

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67 COMMENTI

  1. ma vi rendete conto? stiamo discutendio di tutto ‘sto casino (ambientalismo negato, biciclette abbandonate, autobus sì/autobus no, traffico ecc.) solo perchè vogliono testardemente, in spregio al buon senso, ma in ossequio alle entrate in più per l’ATAC, lasciare un’assurda e praticamente inutilizzata corsia preferenziale di trecento metri! che poi tale corsia provochi un aumento esponenziale dell’inquinamento atmosferico a nessuno (in primis a caiofabricius che pura invoca aria più pulita) frega niente. come sempre prevale il proprio “particulare”. che tristezza!

  2. probabilmente Caiofabricius non ha letto i nostri due ultimi articoli sullo stop al traffico (certo, pedalando non è facile): in questa settimana a Corso Francia la centralina di rilevamento ha segnalato enormi sforamenti delle PM10, prima 86 e poi 80 microgrammi per metro cubo su un livello massimo accettabile di 50. E’ non è un caso episodico, è dal 2005 che Corso Francia è il secondo, ed a volte il primo, sito più inquinato di Roma. Se la riapertura al traffico di via Cassia Antica servisse a diminuire, quand’anche in minima parte, i veleni nell’aria delle migliaia di famiglie residenti su Corso Francia, sarebbe poi così tanto scandaloso ? é proprio necessario strapparsi i capelli e gridare alla morte dell’ambiente per 300 metri di corsia preferenziale abolita ?
    Suvvia Caiofabricius, per una volta stia con i piedi su terra anzichè sui pedali.
    è una questione di salute, oltre che di buon senso.

  3. Solo per vostra informazione:

    a marzo partiranno (spero..) i lavori di illuminazione di via due ponti, mentre forse ancora prima quelli di illuminazione e allargamento di via della crescenza.

    p.s. Aragorn, alias Granpasso (se non sbaglio nel Signore degli Anelli sono la stessa persona), lei è uno spasso! Riesce sempre a mettermi di buon umore!

    Stefano Erbaggi
    Cons. AN Municipio Roma XX
    stefanoerbaggi@hotmail.it – 3470345297

  4. Ahi , che l’erede di Isildur sia stato svelato !
    Spero che sauron non frequenti il blog !
    Il nome dipende sempre da dove arrivo a casa , se proveniente dalla terra di mezzo o quella degli uomini.
    Tempi rimpianti di compagnie dell’anello e campi hobbit non proprio frequentati da simpatici nani mansueti ma coraggiosi.

    Non è molto “adulto” usare questi nomi ma , come diceva quel tale
    “I sogni sono miti privati; i miti sono sogni condivisi”.

    Contento per il suo buonumore.

  5. Cari Consigleri, una domanda,
    è vero cio’ che dice Caiofabricius su i campi di via due ponti?

    “Con la scusa di una finta efficienza fra poco ci sarà un inutile (dal punto di vista tecnico-scientifico) accorpamento a Monterotondo, e abbandonata COTANTA MERAVIGLIA, i TUMORI che già sono all’interno METASTATIZZERANNO con cemento, recinzioni, lottizzazioni.”

    Ho visto che hanno recintato l’area vicino a Via della Crescenza.

  6. @Gargattina:

    Il nodo cruciale è il come sia gestito quel punto tra Viale Cortina D’Ampezzo e CTS.
    Io non so come alcune persone possano sottovalutare la pericolosità di quel punto, a prescindere da tutte le chiacchiere.

    Io sono consapevole della situazione critica che tutta la zona Cassia vive quotidianamente, difatti quello che io ho proposto nel commento precedente non è tanto diverso da un progetto-soluzione pubblicato in un articolo dal mensile nazionale “Al volante”, scritto diversi anni fa’.

    Nel progetto si prevedeva lo spostamento di alcuni metri di tutto lo spazio appartenente a Sgaravatti, l’abbattimento dell’albero “assassino” e la creazione di una rotatoria proprio davanti all’ingresso dello stesso Sgaravatti.

    Lei giustamente mi ha citato della segnaletica all’interno di CTS che indica il diviedo di uscita su quel punto, ma in quanti se ne sbattono?
    Se ne sbattono sia per pigrizia che per un discorso ovvio: un cartello in un suolo privato non ha nessuna valenza.
    E’ messo per consentire a chi entra di trovare l’ingresso sgombero (ha visto quant’è stretto il passaggio?) e non per venire incontro ad un problema di sicurezza stradale.
    Io lì ci passo tutti i giorni e non c’è sacrosanto mese che non avvenga qualche incidente, anche grave, con motorini sfracassati e gente insanguinata.
    Nessuno non ha mai fatto niente.

    E’ un punto pericoloso e c’è poco da discutere.
    Non si può nemmeno parlare di precedenze, stop o cose simili…
    Io quando scendo da Viale Cortina D’Ampezzo, pur avendo la precedenza, rallento perché potrebbe esserci qualche disgraziato che non da la precedenza (le minicar trasgrediscono senza scrupolo) e perché comunque la prudenza mi spinge ad andare piano per la presenza di quell’albero che non mi fa vedere niente.

    Io ho discusso con diversi abitanti, specie quelli che vengono da Grottarossa, e in gran parte mi dicono la stessa cosa: i semafori creano lunghe code.
    Allora, siccome Via Cassia è composta da più semafori ed è un tratto lungo, come si può pensare di risolvere un problema che colpisce tutta la zona, andando ad aprire un tratto che di per sé è l’ultimo dei reali problemi presenti nella suddetta via?

    Non per niente, ma ho anche diverse persone che abitano a San Godenzo e nessuno mi dice: >

    Provi a mettere su via Cassia una rotatoria all’altezza dell’incrocio della Cassia Antica e non solo farà defluire in maniera costante il traffico, ma evita anche che ci siano dei pazzi clandestini che percorrono quel tratto a 80km/h sparati (alcune moto arrivano come proiettili in quel punto)!
    Lo provi a fare nei nodi cruciali della Via Cassia e già il traffico non dovrebbe esser più paralizzato, bensì vivibile.

    Dico “dovrebbe”, perché non conosco a Roma una via scorrevole di giorno… manco a Corso Francia di mattina che ha tre corsie.

    Io posso pure accettare la proposta fatta qui, ma già so che in primis non risolverà i problemi di tutta la Cassia e, secondo, tutto ciò farà in modo di aumentare il pericolo di possibili incidenti per chi deve uscire da Viale Cortina D’Ampezzo.

    E’ sottointeso, anche, che la pace tanto cercata negli anni passati dagli abitanti di Piazza Giuochi Delfici, e Vigna Stelluti a seguire, cesserà definitivamente.

    Concludo: che non mi venga detto che Corso Francia ne avrà grandi benefici di tutto ciò, perché le macchine non vanno lontane da questo tratto: sono solo deviate a 300/400m. di distanza.
    Facendoci due calcoli, in termini ambientali, non cambierebbe nulla.

    Cordiali Saluti,
    Mattia

  7. Era stato concordata per questa mattina alle 10.30 una riunione in Municipio con l’Atac spa e il VII Dipartimento del Comune di Roma per discutere la problematica relativa alla corsia preferenziale di Via Cassia Antica. Purtroppo, a malincuore, siamo stati informati solo un’ora prima che nè l’Atac nè il VII Dipartimento avrebbero partecipato per improvvisi e ulteriori urgenti impegni!!
    Non ci siamo però demoralizzati e li abbiamo nuovamente ufficialmente convocati per la prossima settimana!!
    Cordiali saluti, Simone Ariola.
    Presidente Commissione Traffico- Mobilità Municipio Roma XX-
    simoneariola@tiscali.it 338/2750564

  8. Senta Mattia, nessuno di noi vuole risolvere tutti i mali del mondo Cassia aprendo al traffico quella corsia preferenziale, non reputi così stupide le oltre 90 persone che hanno firmato la petizione. Servono rotatorie ? si faranno. Serve qualche stop in più ? si dipingerà . La riapertura è solo una panacea, lo sappiamo, ma quantomeno snellisce il traffico riduce l’inquinamento di Corso Francia e migliora la qualità della vita di migliaia di cittadini in fila come me tutte le mattine. Basta con il bluff di Vigna Stelluti soffocata dal traffico perchè già lo è grazie a tutti quelli come me che da corso Francia risalgono per andare sulla Camilluccia o a Cortina d’Ampezzo e che non vi passeranno piu’ dopo l’apertura di via Cassia, basta agitare lo spauracchio di Piazza Giochi Delfici intasata, non ci crede nessuno. Ma perchè tanto agitazione, tanto sbracciarsi ? capisco Caiofabricius che è un ecologista, ma lei che ha ammesso di usare come tutti la macchina, perchè vuole impedire a tanti altri di poter accorciare il loro percorso quotidiano, forse perchè lei vive a via Cortina d’Ampezzo e difende quello che tutti voi considerate un presunto intoccabile diritto acquisito di avere la vostra discesetta libera a disposizione alla faccia di tanti altri ?
    Clara R.

  9. @ Clara R.
    La invito a rileggere meglio i miei interventi, perché non l’ ho mai messa sul piano personale e non ho mai insultato l’intelligenza di nessuno.
    Ognuno esprime liberamente ciò che vuole, purché non utilizzi termini offensivi o volgari. Io ho scritto più di 100 righe in cui ho articolato la realtà dei fatti.

    le pongo la domanda, visto che lei mi ha toccato la qualità ambientale: lei si sente così sicura che deviando il traffico di soli 450 metri di distanza in linea d’aria, cambierebbe la qualità dell’aria che sussiste da più di dieci anni a questa parte su Corso Francia?
    Se lei si ritiene scienziata da spiegarmi quali *vantaggi ambientali* avrebbe Corso Francia da questa soluzione, sono prontissimo ad ascoltarla.

    Non mi venga a scrivere che parlo solo per i miei interessi (25000 abitanti in un consorzio sono pochi?), perché qui la prima a muoversi in tal senso è lei.

    Io ho proposto innovazione, perché credo che farebbe comodo a tutti a prescindere dalle motivazioni che ogni singolo di una collettività possa avere.
    La Via Cassia la percorro quasi tutti i giorni e le posso garantire, avendolo appurato, che i problemi principali sono tutti legati da quei tre maledetti semafori posizionati su Grottarossa, Via Due Ponti e Via San Godenzo.
    Io non ho mai trovato ingorghi sul rettilineo finale (pericoloso per l’alta velocità e mai controllato) che porta a Corso Francia, fatta eccezione di qualche incidente (almeno uno al mese) all’altezza del semaforo di Via Pareto.

    Allora, ripeto, la difficile situazione odierna della “Cassia Antica chiusa al traffico” riguarda la necessità di raggiungere i quartieri Vigna Clara – Camilluccia.
    Ma se mi permette, il vero caos odierno di Via di Vigna Stelluti riguarda solo il tratto commerciale, quello in cui regna beato il parcheggio selvaggio in doppiafila.
    Passato quel tratto si scorre.
    Aggiungere macchine su macchine vuol dire intasare Piazza Giuochi Delfici nelle ore più calde.
    Lo ha detto il passato e Viale Cortina D’Ampezzo poco c’entra, perché gli abitanti “che scendono giù” hanno sempre avuto come salvagente via Pareto.
    Questo la dice tutta su quali interessi possa avere: io guardo la sicurezza che in quel punto evidenziato nei precedenti commenti non c’è.
    Ci vuole coraggio a dire il contrario, se mi consente.

    Au revoir,
    Mattia

  10. Senta Mattia, io credo che se ne sia discusso abbastanza. Lasciamo decidere a chi dovrà farlo. Io non sono una scienziata, non ho prove per dimostrare quello che dico ma se l’apertura di via cassia servisse a diminuire di un solo microgrammo di PM10 l’aria appestata di Corso Francia varrebbe ancora la pena farlo. Ho diversi amici che abitano in Corso Francia, se vuole le faccio offrire un caffè una di queste mattine cosi’ potrà respirarne un po’ anche lei per rendersi conto di cosa parliamo.
    Non sono una scienzata nè un’esperta di mobilità (come non lo è neanche lei) ho solo 60 anni di vita sulle spalle di cui 35 di pendolare sulla Cassia. Ne sapro’ qualcosa ? Se lei non trova ingorghi sul rettilineo provi a percorrerlo fra le 8 e le 9 del mattino, in direzione centro ovviamente.
    Ho 60 anni ma a differenza di lei, mi perdoni, non sono un’immobilista che si blocca davanti ad ogni ipotesi di provare a fare qualcosa di nuovo. Tentar non nuoce mai ed a cosa puo’ nuocere fare una sprimentazione di 30 giorni come fu richiesto a Gennaio 2007 dal Muncipio 20 ?
    Ed ora la saluto, mi attende il rientro sulla Cassia, ma sono fiduciosa che la petizione spedita ieri serva almeno a mettere intorno ad una scrivania chi veramente se ne intende per e affrontare il problema con cognizione di causa, senza superficialità e senza paradigmi. E per questo conto molto sui Consiglieri del mio Municipio che sono convinti di essere anche loro sulla strada giusta.
    E per cortesia, sul suo sito personale “piovra” che ho trovato per caso in internet cercando altre notizie su via cassia antica, la smetta di scrivere che su vignaclarablog sul tema via cassia si scrivono solo c…..ate.
    Stia bene. Clara Rossi

  11. Buonasera a tutti,
    ho scoperto solo adesso l’esistenza della petizione e del blog.
    Peccato avrei firmato con molto piacere!
    Permettetemi di lasciare le mie impressioni:
    Abito da un anno a via San Godenzo ma per 27 ho abitato a Corso Francia e per 3 a Via Cortina d’Ampezzo.
    Non credo che aprire al traffico via Cassia Antica basterebbe a risolverebbe i problemi di inquinamento di Corso Francia ma potrebbe snellire la circolazione…e sarebbe già qualcosa!
    Allo stesso tempo mi sembra che con l’apertura del passante su via Cortina e nell’area limitrofa la circolazione sia molto fluida e non credo che aprire via Cassia Antica possa avere un’effetto paralizzante!
    Del resto non parliamo di costruire una nuova strada ma di riaprirne una che è stata pensata e costruita molto tempo fa per collegare due punti vicinissimi tra loro….non sarà un caso!
    Se è vero, come apprendo qui, che l’apertura del passante ha fatto venir meno la motivazione per cui era stato inibito il doppio senso di marcia allora mi sembra che sia logica la riapertura.
    Purtroppo ciò che è logico non sempre è automatico quindi personalmente ringrazio il consiliere Simone Ariola e tutti quelli che dedicano tempo ed energie a questo scopo.

    Valentina

  12. Cara Valentina, sono io che ti ringrazio per gli attestati di stima.
    Cerco di fare il possibile nell’interesse di tutti e soprattutto nel rispetto del mandato che mi hanno conferito i cittadini.
    Purtroppo però devo darvi una spiacevole notizia: alla riunione convocata ancora una volta in Municipio martedì alle 10.30 il VII Dipartimento non si è presentato, così come la settimana precedente comunicando l’impossibilità a intervenire solo la mattina stessa!!
    L’Atac invece, seppur con un’ora di ritardo, quando ormai avevamo perso le speranze, si è presentata ribadendo i pareri già espressi in passato e quindi di voler lasciare la corsia preferenziale. Affermando comunque che qualsiasi decisione in merito deve essere presa dal VII Dipartimento.
    E’ chiaro che il parere dell’Atac non’è vincolante, pertanto scriverò una lettera direttamente al Dipartimento per dar seguito alla volontà dei cittadini e alla richiesta del Consiglio del XX Municipio.
    Cordiali saluti, Simone Ariola.

  13. @Clara

    Ha fatto la scoperta dell’acqua calda. Il mio blog è persino stato citato su testate nazionali ed oltre.
    Collaboro da tre anni con Microsoft, si figuri se mi concentro a diffamare altri blog.
    Non ne ho motivo, anche perché in larga scala di contenuti, sono più proiettato a parlare dei prodotti della Windows Live/MSN.
    Quanto all’intervento da lei letto con interesse, io ragiono in base al mio cervello e la coerenza mi spinge a dire che l’inquinamento è un tasto delicato che va trattato con i guanti e con coerenza.
    Proprio perché lei ha sessant’anni, credo che per ovvie ragioni avrebbe dovuto esternare il suo estremo dissenso al processo di cementificazione che è avvenuta nella suddetta zona a partire dagli anni ’60, con ulteriore sforzo a partire dagli anni 90.

    Le dico anche che ho vissuto per dieci anni al Fleming e che mio nonno paterno è stato Avvocato del Comune di Roma.
    Nella sua posizione, esso ha anche cercato di contribuire al meglio perché le suddette zone avessero una qualità ambientale ottimale.
    Nella stessa zona ho amici, molti dei quali che si sono ritrovati da un giorno all’altro una tangenziale sotto casa (mi venga a dire se non è meglio avere Via Cassia che la Tangenziale sotto casa).
    Ma a parte tutte queste chiacchiere, non le viene in mente che qui tutti siamo sulla stessa barca e ci muoviamo sia per i nostri interessi che quelli collettivi?

    E allora come si fa a denigrare i miei d’interessi che sono largamente sensibili all’ambiente?
    Io sono d’accordo con lei che bisogna porre rimedio per un migliore allaccio nelle zone interessate, ma Via Cassia Antica va ricostruita e non bisogna sottovalutare anche i lavori che prenderanno corpo prossimamente per l’apertura della stazione Metro.
    Ma se qui ci concentriamo sulla qualità dell’aria, allora io le dico che non dimentico gli alberi sradicati, lo scempio ferroviario, la chiusura di piccole vie, “per interessi dei privati”, che allacciavano il Fleming a Corso Francia.
    Il tutto avvenuto quando io abitavo proprio al Fleming.
    Tutte mosse che hanno concentrato ulteriormente il traffico nella suddetta zona.
    Lei sa quanto ci hanno rimesso gli abitanti anche in qualità di beni immobiliari?
    Appartamenti svalutati di 200 o anche 300’000 Euro rispetto ad altri punti.
    Tutte queste cose le so, perché lei non è l’unica ad avere amici nella zona.
    Magari qualcuno ha qualcosa di più da dire e glielo faccia dire da chi ci ha vissuto in prima persona e ha fatto nascere il quartiere Fleming tramite le prime Cooperative che hanno investito in quella che allora era solo campagna, con qualche casa popolare presente.
    Peccato che mio nonno è sotterrato da 17 anni al cimitero di Prima Porta, altrimenti le avrei fatto rispondere direttamente da lui.

    Credo che questi commenti, alla fine, aiutano anche a comprendere tutto quel quadro di Corso Francia ignorato da chi non ha le radici in queste zone.

    Cordiali saluti,
    Mattia

  14. Egregio Mattia, faccio solo due osservazioni alle quali non m’interessa alcuna sua risposta, credo che alla mia età mi posso permettere di essere un po’ altezzosa.
    1) tutto ciò che lei ha detto sarà pure vero ma non c’entra niente con la riapertura al traffico di via Cassia Antica.
    2) visto che io non mi sogno le cose e visto che lei smentisce di aver sparlato dei cittadini che su questo blog si sbracciano per ottenere il diritto a poter percorrere via Cassia riporto qui le sue parole scritte sul suo sito quando di questa battaglia si era occupato anche un giornale romano: ” mi meraviglio anche che certi giornali vanno appresso a queste stronzate madornali, che schifo”.
    se qualcuno vuole verificare il sito è questo (spero di averlo copiato bene) http://piovra.spaces.live.com/blog/cns!6C82DC524E0A258C!18114.entry
    stia bene.
    Clara Rossi

  15. @Clara

    1) Suvvia Signora! Lei la sta mettendo troppo sul piano personale. Come vede, gli altri dicono la loro idea e non replico perché riconosco perfettamente il problema del collegamento Cassia – Vigna Clara (è anche mio interesse, se non si era capito).

    Se lei si atteggia da altezzosa sono problemi suoi. Io non l’ ho criticata.
    Sinceramente non vedo cosa ci sia di male nel dare una propria opinione sulla vicenda e non capisco nemmeno come ci si possa vantare di essere superiori per un dato anagrafico.
    Io fossi in lei sarei più aperto alle considerazioni di tutte le generazioni, perché ognuna conserva i propri valori sia empirici che quelli trasmessi dalla propria famiglia.

    2) Il giornale era lo stesso per il quale ho lavorato un anno intero e non di certo ho avuto peli sulla lingua nel criticare, di persona, chi ha consentito la pubblicazione del suddetto articolo.
    Le ricordo che ho avuto grossi scontri anche sulla questione di Ponte Milvio.
    Si chiama “Quotidiano della Sera” la testata criticata.
    Il giornale stesso è fallito nemmeno dopo due mesi.
    S’informi bene sulle vicende, considerando anche che la qualità d’informazioni espresse della testata stessa erano scadenti.
    Questo lo hanno detto anche gli stessi addetti al giornale.

    Con questo sarebbe meglio chiudere il discorso, perché stiamo leggermente andando OT.

    Cordiali saluti,
    Mattia

  16. Come comunicatovi in data !4 Febbraio ho chiesto in qualità di Presidente della Commissione Mobilità-Traffico del XX Municipio al Dipartimento VII la riapertura al doppio senso di marcia in Via Cassia antica nel rispetto della volontà popolare, del parere del Consiglio del Municipio XX e del parere del XX Gruppo di P.M.
    Con ricezione protocollo Municipio Roma XX num. 13967 del 14.03.08 il VII Dipartimento ci risponde tramite l’arch. Antonella Di Lorenzo (responsabile del Servizio REG1) e l’arch. Goffredo Camilli (Direttore della U.O.) ‘…in riscontro alla nota pari oggetto di codesta Commissione Traffico e Mobilità si rappresenta che al fine di poter valutare la fattibilità del ripristino del doppio senso di circolazione per tutti i veicoli su via Cassia antica, questo Dipartimento VII procederà alle necessarie verifiche tecniche e traportistiche.’
    Pur ringraziando il VII Dip. almeno per la risposta inviataci, dopo le vacanze pasquali e l’imminente campagna elettorale, ci aspettiamo una risposta convincente e definitiva sulla questione che tiene paralizzato tutto il versante nord della Città!
    Da Maggio in poi nè il sottoscritto, nè i cittadini del XX Municipio faranno sconti a nessuno! Cordiali saluti, Simone Ariola.

  17. Oggi 21 marzo 2008 mi è stata consegnato verbale di violazione n.63071089387
    con la causale: il giorno 14/12/2007 ore 9:50 in Roma Via Cassia Fr CIV 434 DIR VAL GARDENA (Cassia Antica) circolavo nella corsia o area di percorrenza riservata ai mezzi pubblici
    Motivo mancata contestazione : violazione non contestata per non intralciare il servizio pubblico di trasporto
    Pagamento : 70€ ( misura ridotta)entro 60 giorni da oggi+ 11.06 € spese notifica
    Agente accertatatore D’Attorre Matteo matr 61443
    Come vedete la storia continua – Come posso collaborare alla proposta di abolire tale
    situazione di abuso sul traffico sulla cassia antica ? Solo pagando 81,05 € nei prossimi 60 giorni?

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