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Riprendiamoci via Cassia Antica

via-cassia-antica.jpgIl XX Municipio, a Gennaio 2007, si è espresso a favore con una Risoluzione ad hoc, noi ne abbiamo poi scritto e parlato a Marzo (vedi nostro articolo) raccogliendo il parere positivo di cittadini e consiglieri comunali a seguito dei quali abbiamo fatto un sondaggio nel quale l’80% dei partecipanti si è schierato dalla nostra parte (vedi nostro articolo) eppure, come spesso accade in questa città, la vox populi è rimasta inascoltata. Via Cassia Antica (nel tratto compreso fra l’incrocio con via Cortina d’Ampezzo e l’innesto su via Cassia nuova) da anni è a senso unico a salire quando, eliminando il divieto di transito a scendere, sarebbero enormi i benefici per la viabilità della zona.

Riteniamo giusta la scelta, adottata anni fa, di creare il senso unico a salire con l’obiettivo di alleggerire il traffico di quella porzione di quartiere in attesa che venisse completato il tunnel del passante nord-est. Ma ora che la Galleria Giovanni XXIII è in funzione da 3 anni ed ha azzerato l’enorme flusso di traffico che gravava su via Cortina d’Ampezzo e Via Cassia Antica creando, all’incrocio delle stesse, file chilometriche perché non riaprire quest’ultima ?

Questa volta non possiamo muovere alcuna critica al XX Municipio se non quella, forse, di non aver supportato con forza nei riguardi del Comune di Roma la risoluzione di cui sopra. Chi si oppone infatti al ripristino del doppio senso di marcia sono il VII Dipartimento e l’ATAC che osteggiano con forza l’eliminazione della corsia riservata agli autobus. Così ci ha purtroppo risposto il Difensore Civico di Roma quando ponemmo alla sua attenzione il caso. Il perché non è dato di saperlo, ATAC e Comune di Roma non hanno dato spiegazioni.

divieto-di-transito.jpgE allora la dietrologia è lecita, soprattutto quando si vede che il divieto di transito a scendere e la corsia riservata ai bus sono presidiati, ogni mattina, da ben 3 ausiliari del traffico che, posteggiata la Fiat-Uno bianca di servizio sul marciapiede (!) si appostano nell’enclave del cancello di una villa, blocchetto e penna alla mano, per colpire il malcapitato di turno che stanco della fila tenta di sgaiattolare per via Cassia. Tanto spreco di risorse umane ed economiche a difesa di 500 metri di strada (neanche fossimo in Piazza del Quirinale !) lascia interdetti e ci fa diventare sospettosi: cui prodest tale spiegamento di forze, quale privacy e/o quali interessi vengono in tal modo protetti ?

Non certo quelli dei cittadini residenti di via Cassia Nuova che tutte le mattine, per entrare in città, sono costretti ad interminabili file fino a Corso Francia compreso. Non certo quelli degli abitanti di Corso Francia che, anche in conseguenza di questo traffico dovuto al percorso obbligato, si ritrovano a vivere in una delle zone più inquinate di Roma. Nel solo 2006 infatti (fonte lega Ambiente) un attento monitoraggio della situazione dell’inquinamento atmosferico, effettuato sulla base dei dati raccolti dalle 16 centraline di monitoraggio dell’ARPA Lazio (agenzia regionale per la protezione ambientale) sparse nella città, ha dimostrato che 13 delle stesse (l’81,2% del totale) risultavano aver superato la soglia di pericolosità per ben più dei fatidici 35 giorni che la legge consente e che il primato (negativo) spettava alla centralina di Corso Francia con 126 superamenti: ciò significa che un giorno su tre la concentrazione delle polveri sottili smog.jpgPM10 è stata oltre i limiti stabiliti per legge. E quel che sconcerta è che in Corso Francia questa centralina aveva già raggiunto il limite di 35 giorni di superamento fissato per legge agli inizi di Marzo 2006, in soli 3 mesi dall’avvio della misurazione. Ma non basta, vogliamo parlare del 2007 ? Ad esempio, secondo i dati diffusi dall’Arpa, il 30 Luglio 2007 in tre centraline di Roma sono stati superati i limiti previsti dalla legge ed una di queste è quella di Corso Francia nel quale le polveri sottili continuano ad inquinare l’aria anche in una tranquilla domenica di luglio.

Non siamo così ingenui da pensare che il riaprire al traffico via Cassia Antica in discesa possa drasticamente ridurre tali valori ma certo un giovamento significativo lo apporterebbe, sia all’inquinamento che alla viabilità. Tutto il traffico proveniente da Via Cassia Nuova oggi è infatti incanalato su Corso Francia, anche quello diretto a Vigna Clara, alla Camilluccia, alla Farnesina, a Ponte Milvio costringendo quotidianamente centinaia di automobilisti a scendere su Corso Francia per poi risalire su Via di Vigna Stelluti (conseguentemente intasata all’inverosimile) per poter raggiungere tali mete alle quali invece si potrebbe facilmente e velocemente arrivare scendendo per via Cassia Antica.

Ma tant’è, il VII Dipartimento e l’ATAC si oppongono, ma noi non ci arrendiamo. Vogliamo aprire una campagna pubblica e cerchiamo volontari, anche fra i consiglieri politici del XX Municipio, che abbiano voglia di unirsi a noi, che abbiano voglia di restituire questa strada alla sua originaria funzione di collegamento fra due grandi quartieri. Lo slogan è riprendiamoci via Cassia Antica.

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12 COMMENTI

  1. Sono pienamente d’accordo. Mi metto a disposizione per ogni evenienza. Nel contempo, vorrei suggerire alcune norme di autodifesa per ricorrere contro multe ingiuste:
    A) Innanzitutto è ormai consolidata giurisprudenza (da ultima la recentissima sentenza n. 16777 del 27 luglio 2007 della Suprema Corte di Cassazione) che gli ausiliari del traffico non possano accertare le violazioni relative alla circolazione sulle corsie riservate ai mezzi pubblici;
    B) L’art. 200 del codice della strada sotto la rubrica “Contestazione e verbalizzazione delle violazioni” prevede testualmente che “La violazione, quando e’ possibile, deve essere immediatamente contestata tanto al trasgressore quanto alla persona che sia obbligata in solido al pagamento della somma dovuta.”
    La contravvenzione deve perciò riportare specificatamente scritto, il motivo per cui non si è proceduto alla contestazione immediata. Tra questi casi non può certo rientrare l’impossibilità di contestazione per non intralciare il traffico (come quasi sempre viene scritto) perchè, proprio in quel tratto di strada, il traffico è quasi inesistente ed inoltre, specie quando si è alla guida di uno scooter o di un motorino, non è certo fermandosi che si blocca il traffico!
    C) Ad abundantiam, nello stesso ricorso, lamentate la violazione dell’art. 97 della Costituzione che ricorda come i pubblici uffici debbano assicurare il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione. Voler tenere riservata ai bus quel tratto di strada è un’assurdirà, per i motivi ben ricordati da Claudio Cafasso, e pertanto si può lamentare la violazione di una norma costituzionale. Quest’ultimo motivo non servirà, probabilmente, a sostenere il ricorso (al contrario degli altri due che invece sono validissimi) ma servirà a “batter il tasto” che ci interessa, cioè l’apertura al doppio senso di circolazione di quel tratto di strada.
    In bocca al lupo.
    Roberto Colica

  2. Grazie Roberto per i tuoi consigli professionali.
    Colgo con l’occasione per ricordare ai lettori di VignaClaraBlog che Roberto Colica è un valente avvocato sperimentato più volte sul campo. Non mancheremo di approfittare della sua professionalità nelle battaglie di questo blog.
    Fabrizio Azzali

  3. In realtà dovrebbe essere ripristinato il doppio senso su tutta la Cassia Antica. Infatti anche il pezzo di Cassia Antica che va da Piazza Giochi Delfici a Ponte Milvio dovrebbe tornare ad essere a doppio senso. Infatti, grazie al nuovo tunnel, il traffico sulla Cassia Antica è diminuito moltissimo. Ripristinare il doppio senso porterebbe enormi vantaggi:
    1) non obbligherebbe i residenti a passare per la bolgia di Ponte Milvio per tornare a casa propria la sera.
    2) eviterebbe di trasformare quel largo pezzo di Cassia Antica in una larga salita da Rally di Montecarlo su cui premere a fondo gli acceleratori
    3) Eviterebbe di costringere Chi vuole andare da Piazza Giochi a Ponte Milvio a giri attraverso il solito Corso Francia oppure per via della Farnesina.

  4. Premessa: mi scuso per la lunghezza di questo commento, ma è obbligo mio far chiarezza su questo delicato tema.

    Non sono d’accordo su questa ipotesi, dal momento che non viene preso in considerazione il flusso di rientro durante le ore serali.

    Rispetto gli interessi degli abitanti di V.Cassia, ma da abitante del Cons. residenziale di V.le Cortina D’Ampezzo, sarei nuovamente penalizzato da un ipotetico ritorno alle vecchie disposizioni stradali.
    I motivi sono tanti e li elenco per filo e dettaglio:

    1. Il Passante Nord – Ovest collega Roma Est con la mia zona e tutte quelle limitrofe: durante la giornata si verificano sulla tangenziale code chilometriche che terminano fino all’uscita di Via Salaria – Prati Fiscali. Ciò ha comportato che molte persone preferiscono percorrere Corso Francia e cercare di guadagnare tempo, passando per le strade trafficate dei Parioli.

    2. La sera, nella fase di rientro, le code avvengono ugualmente sulla Cassia Antica. Quali vantaggi l’abitante della Cassia avrebbe, in termini di tempo?

    3. L’incrocio su Viale Cortina D’Ampezzo è pericoloso ed in più occasioni è stato citato su testate giornalistiche. Persino il mensile de “Al Volante” ne parlò, presentando un progetto che non ha mai preso corpo: ne parlerò in seguito di ciò.
    L’incrocio presenta anche l’ingresso al supermercato CTS, in un punto assolutamente pericoloso, perché privo di visibilità ed in curva.
    Oltre a tutto ciò, c’è anche l’uscita di Via dell’Acqua Traversa che provoca ulteriori problemi a chi deve immettersi sulla Cassia Antica.

    4. Molti non rispettano la segnaletica in quel punto, che indica la precedenza ai provenienti di Viale Cortina D’Ampezzo, a scendere, e dalla Cassia Antica, a salire: ciò ha comportato incidenti gravissimi e ripetuti durante l’anno (v’invito a chiedere conferme dalle autorità).

    5. Non si considera che in V.Cassia Antica saranno iniziati i primi lavori per la costruzione della nuova stazione Metro. Ciò comporterà notevoli disagi soprattutto la sera, al rientro.

    6. Prendiamo per ipotesi che questa via torni a doppio senso: siamo sicuri che non si formeranno nuovamente delle code, considerando che chi scende deve obbligatoriamente dare la precedenza alle vetture che provengono da Viale Cortina D’Ampezzo?
    Qualcuno potrebbe rispondere che allora la segnaletica tornerà come quella di una volta, ossia di dar la precedenza a chi percorre la Cassia Antica.
    Se fosse così, si ritornerebbe alle drammatiche code serali, che si formerebbero a partire da Piazza Giuochi Delfici e V. Pareto.
    Ancora oggi non si è risolto del tutto il problema: se si agisse con la vostra proposta, allora il problema diventerebbe più grave.

    7. Gli abitanti di Viale Cortina D’Ampezzo continuano a percorrere quel tratto, specie se devono raggiungere zone come Parioli e Flaminio, non collegate se si percorre il passante Nord-Ovest.
    Non capisco per quale motivo non sia stato creato uno svincolo sulla Tangenziale, dando l’opportunità di collegare questa alle zone interessate: esempio immagine, clicca qui: http://digilander.libero.it/piovrarm/Immagine-ipotesi_uscita_corso_francia.jpg

    8. I problemi di traffico sulla Cassia sono presenti sia la mattina (a scendere) che la sera (a salire). E’ riduttivo presentare il problema su quella via aperta ai soli mezzi pubblici, che secondo il mio parere, se aperta, riprovocherà code e traffico su tutto il tratto della Cassia Antica e Piazza Giuochi Delfici.

    Chiudo i problemi sollevati per evidenziarvi che c’è bisogno di INNOVAZIONE.
    Al Volante, il mensile che si occupa delle autovetture, parlò di un progetto che prevedeva una rotonda all’incrocio di Viale Cortina D’Ampezzo – Cassia Antica, con l’abbattimento dell’albero che è ritenuto pericoloso.
    Qui un’immagine per rendervi l’idea: http://digilander.libero.it/piovrarm/ipotesi%20rotonda.jpg
    Ciò non è mai stato fatto e dubito che lo faranno adesso, considerando che apriranno i cantieri per i lavori della stazione Metro (altro problema di non poco conto).

    Tempo successivo il Messaggero parlò di un progetto che non prese mai corpo e che, secondo me, avrebbe salvato dall’inferno non solo gli abitanti della Cassia, ma anche i pendolari provenienti dalla via Flaminia: creare un sottopassaggio su tutto Corso Francia, dando modo di collegare le due vie interessate direttamente con il viadotto.
    Ciò, in termini d’inquinamento e di traffico, avrebbe cambiato per sempre il volto alla povera Corso Francia, unica arteria esistente che collega Roma Nord con il centro.
    Diversi anni fa’, mi arrivò a casa una raccolta di firme, perché si potesse costruire una strada alternativa sul parco dell’Insugherata, che collegasse via Cassia con Monte Mario, perché la Trionfale soffriva di paralisi e di code nelle zone di Ottavia e San Filippo Neri.
    Ricordo che nel mio comprensorio, abitato da ben 82 famiglie, ci fu una schiacciante maggioranza che si rifiutava a quest’ipotesi (80 – 2).
    Non oso immaginare l’opposizione degli altri comprensori che s’affacciano sul Parco dell’Insugherata, per non parlare delle forti opposizioni degli ambientalisti.
    La Cassia, a differenza della Flaminia, è circondata da parchi protetti e non si è mai riuscito a creare un’arteria alternativa che potesse defluire il traffico nella zona interessata. Io credo e sono della convinzione che bisogna studiare alternative proprio sulla via interessata e che si continui a stimolare quell’altro progetto che prevedeva un sottopassaggio a Corso Francia.
    La soluzione proposta qui, darebbe un minimo (ma proprio minimo) vantaggio agli abitanti della Cassia e numerosi svantaggi agli abitanti di Viale Cortina D’Ampezzo, i quali sarebbero costretti a buttarsi nell’inferno delle lamiere presenti ogni giorno sulla tangenziale.
    E’ relativa la soluzione del passante, se si pensa che appena terminato questo tratto, si presentano code chilometriche che non danno vantaggi a nessuno, in termini di tempo. L’unico beneficio, allo stato attuale, lo si può avere se bisogna raggiungere l’Olimpico o Ponte Milvio, che tra l’altro è un altro punto che presenta ogni giorno un traffico notevole.

    Saluti,
    Mattia

    p.s.
    Rispondo all’Avvocato: costerebbe poco al comune rispondere, adottando delle telecamere, visto che ormai utilizzano questo sistema sui semafori e nelle zone ZTL.
    Mi ci gioco l’anima che le installeranno sul semaforo all’incrocio di Via Cassia.
    Non per entrare in polemica, ma un modo per togliere i soldi lo trovano sempre (una mia visione pessimista).

  5. Carissimi,
    mi sembra che il tema sia “caldo”. Ad inizio anno, il Consiglio municipale ha approvato la risoluzione, ma – permettetemi di essere chiaro – io credo che in questa vicenda debba avere un ruolo chiave chi è competente sia in senso tecnico che amministrativo. Ognuno potrebbe sbizzarrirsi a portare centinaia di firme a favore di questo o quel progetto… ma non è questo il punto.
    Si tratta del Dipartimento VII del Comune di Roma che deve effettuare una duplice valutazione:
    1) lo studio di traffico e viabilità, attraverso l’ATAC (che è l’agenzia della mobilità del Comune) ovvero attraverso altre risorse anche esterne;ù
    2) una volta acquisiti gli elementi tecnici, fatti di flussi di traffico, etc… si decide come ponderare gli interessi in gioco in ragione dei vantaggi e dei pregiudizi dei soggetti coinvolti (con un bel pò di ragionevolezza).

    Propongo, dunque, che l’argomento sia al centro di una serena “conferenza dei servizi” dove, oltre il Municipio ed il Comune di Roma siedano i rappresentanti dei consorzi interessati, l’ATAC e l’Assessorato capitolino.

    Ovviamente, spetta la Presidente Fasoli convocare una riunione in questo senso.

    Un caro saluto.

    Alessandro STERPA
    Pres. Comm. Trasparenza
    Municipio Roma XX
    http://www.sterpa.it

  6. un commento per Mattia ed uno per Alessandro Sterpa:
    Mattia: in attesa dell’innovazione, dei lavori per la metropolitana, dei tunnel sotterranei e di grandi altre opere, il ripristino del doppio senso di marcia su via Cassia Antica sarebbe un’immediata (e ti concedo una temporanea) risposta alle chilometriche file su via Cassia in direzione Corso Francia dalle 8.00 alle 9.30 di ogni mattino. Scusami, ma la tua mi sembra più una difesa d’ufficio dei residenti di via Cortina D’Ampezzo che una valutazione oggettiva.
    Per mantenere saldo il privilegio di questi ultimi vogliamo far morire asfissiati i residenti di Corso Francia ?? Eppure le rilevazioni delle centraline parlano chiaro: Corso Francia è uno dei siti più inquinati della città e quindi ogni auto in meno sarebbe una boccata d’ossigeno in più per chi vi abita.
    Alessandro: sulle buone intenzioni del VII Dipartimento sono molto scettico. A seguito della sibillina risposta inviata al Difensore Civico (vedi link nel mio articolo) ho sollecitato quest’ultimo ad insistere su tale Dipartimento per avere i razionali a supporto del diniego. Ne è nata una fitta relazione epistolare via mail fra me e l’Ufficio del Difensore Civico, che aveva sposato la mia tesi, e fra quest’ultimo ed il VII Dipartimento che però non ha mai risposto a tali sollecitazioni. Il tutto è durato oltre 4 mesi, poi mi sono arreso e come me, credo, s’è arreso anche il Dif.Civico. La dietrologia di cui al mio articolo è quindi del tutto legittima, soprattutto quando vedi ben 3 ausiliari del traffico, dipendenti ATAC (e quindi retribuiti con le nostre tasse) prresidiare questa inutile corsia riservata…
    Se nel Municipio c’è chi, come te, crede nella bontà della nostra proposta, occorrono azioni forti e non blande risoluzioni che lasciano il tempo che trovano, occorrono azioni ed istanze politiche concrete con il coinvolgimento dei cittadini, altro che, scusami, conferenze di servizio ! Se poi quest’ultime devono essere convocate dal Presidente Fasoli…. allora aspetta e spera !

  7. Dubito che mi muova per interesse, se le ho presentato ben due progetti studiati, pubblicati da diverse testate e mai portati a termine.
    Noi abbiamo lottato per diversi anni per una risoluzione del traffico nella zona interessata ed è legittimo che ci difendiamo per i nostri interessi (cosa che si verificherebbe se venisse attuata la sua idea).
    Mi sembra quasi offensivo escludere la posizione degli abitanti del Consorzio di Viale Cortina D’Ampezzo, che si ritroverebbero nuovamente col problema del traffico, perché come le ho evidenziato, il passante nordovest non ha portato quasi nessun vantaggio nella zona, dal momento che la tangenziale è perennemente bloccata (problema molto più grave di Corso Francia).

    L’incrocio della Cassia Antica con Viale Cortina D’Ampezzo e relativi sbocchi di Sgaravatti, CTS e via dell’Acqua Traversa sono pericolosi ed hanno registrato diversi incidenti, alcuni gravi.
    Tutto si risolverebbe con una rotatoria, metodo ottimale per sveltire il traffico in un punto che, ripeto, è pericoloso.
    Solo con quel sistema la sua idea andrebbe in porto.
    Ma se lei crede che la sua proposta migliorerà le condizioni ambientali di Corso Francia, mi permetto di avere seri dubbi in proposito.
    Dissero così quando aprirono il passante nord ovest: nulla è cambiato.
    E parliamo di Tangenziale
    Consentire il passaggio alle vetture su Via Cassia Antica (non è una tangenziale) non solo rende la vita infernale alla mia zona, ma anche a Piazza Giuochi Delfici e Vigna Stelluti.
    Più che progresso lo riterrei suicidio, considerando i vari cantieri che verranno aperti.
    E tutto per un piccolo miglioramento?
    Siamo parecchio in alto mare.

    Con tutto il rispetto,
    Mattia

  8. Sono stato uno dei promotori della proposta di risoluzione votata ‘con molta fatica’ a Gennaio per la riapertura del doppio senso di marcia in via Cassia Antica. Seguo la vicenda gia’ dalla scorsa legislatura quando l’allora Comandante dei Vigili Urbani del XX Gruppo trasmise il parere favorevole al VII dipartimento nel dicembre 2005!!!!!! C’è un solo commento da poter rivolgere all’Atac che pur di ingrassare la propria cassa elevando contravvenzioni, penalizza pesantemente i cittadini di Roma Nord: VERGOGNA, VERGOGNA,VERGOGNA!!!!!!!! Da cittadino, da residente e da consigliere del XX Municipio sono a disposizione per qualsiasi iniziativa in merito. Cordiali saluti, Cons. Simone Ariola. 338.2750564.

  9. consigliere, mi permetta, ma siamo noi, col nostro blog e con il movimento d’opinione che può suscitare, che ci mettiamo a disposizione per supportare eventuali iniziative mentre starebbe invece alla politica locale intraprenderle ! Se il Consiglio del Municipio ha votato la risoluzione vuol dire che crede nella riapertura di via Cassia ed allora che sia il Municipio, con la sua forza istituzionale, a sferzare ATAC e XVII Dipartimento, che sia lei, quale promotore della proposta di risoluzione, a spronare gli organi municipali ad essere proattivi.
    Altrimenti si conferma l’opinione, già diffusa, che far votare le risoluzioni serva solo per incassare risultati politici e che una volta votate restino lettera morta per incuria o disinteresse…
    non è un j’accuse alla sua persona, ma al sistema. grazie
    Claudio Cafasso

  10. Comprendo la sua considerazione, ma cio’ che intendevo dire è esclusivamente che molto spesso ‘L’UNIONE FA LA FORZA’!!! Se la proposta di risoluzione del Consiglio municipale e il parere favorevole trasmesso dall’ex Comandante della Polizia municipale al VII Dipartimento non sono stati presi in considerazione o sono stati volutamente sottovalutati, possiamo sicuramente continuare a sollecitare l’attuazione della risoluzione votata, (cosa che sara’ mia cura fare), ma per evitare inutili carteggi e continuare a leggere risposte ‘farsa’ da parte dell’ATAC son convinto che organizzare insieme una bella manifestazione puo’ essere piu’ eclatante e risolutivo, visto che non c’e’ peggior sordo di chi non vuol sentire!!!!!! Cordiali saluti, Simone Ariola.

  11. Consigliere Ariola, continuo ad essere perplesso: ma chi governa questo territorio, il XX Municipio o l’ATAC ?!?!
    E per far valere le proprie ragioni e la propria risoluzione – dopo 10 mesi che è stata votata (ma cosa è stato fatto nel frattempo ?) – il XX Municipio, del quale lei rappresenta la maggioranza, non trova nulla di meglio di una manifestazione di piazza ? E’ questa la politica di territorio di un governo di prossimità ? Mi lasci illudere che la politica di territorio sia ancora ben altra cosa e che gli eletti dai cittadini sappiano assolvere al loro mandato con strumenti istituzionali, con la forza delle idee e della passione, con i poteri e con le risorse che le leggi loro assegnano affinchè facciano gli interessi degli elettori. Altrimenti perchè stare in un Consiglio di Municipio ?
    Se poi lei organizzerà una manifestazione di cittadini questo Blog ne darà doverosamente ampia notizia perchè noi, all’utilità della riapertura al traffico di via Cassia, ci crediamo veramente. Ci tenga quindi informati, grazie.

  12. Forse parliamo due lingue diverse!…ma Lei è troppo esperto per non capire. Questo territorio è amministrato dal XX municipio, ma finchè non sara’ attuato un vero e proprio Decentramento, molte competenze sono ancora del Comune di Roma. Questo è proprio uno di questi casi. Solo il VII Dipartimento del Comune di Roma puo’ autorizzare il ripristino del doppio senso di marcia di via Cassia antica, cosi’ come chiesto con atto ufficiale dal XX municipio. La proposta di risoluzione votata è l’unico strumento istituzionale che il nostro Municipio puo’ adottare in base ai poteri e alle leggi vigenti secondo lo statuto del Comune di Roma. Se il VII Dip. e l’ATAC continuano a ribadire l’importanza di questa corsia preferenziale, purtroppo per noi non possiamo che cercare di far valere le nostre ragioni con ulteriori valide argomentazioni. Anche io credo fermamente nella validita’ della riapertura al traffico di v Cassia, pertanto se lei ha qualche idea migliore per uscire da questo ‘tunnel’ sono a disposizione per consigli o suggerimenti. Noi Consiglieri non siamo qui per grazia ricevuta, ma per essere i vostri portavoce e rappresentare le istanze dei cittadini. Cordiali saluti, Simone Ariola.

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