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Liberi sulla Carta torna al Borghetto San Carlo: tre giorni di libri, cultura e comunità

Dall’11 al 13 settembre il festival dell’editoria indipendente torna nella sua casa romana con un programma ancora più ricco. Al centro dell’edizione 2026 il tema #Tifastarebene: la cultura come spazio di incontro, benessere e condivisione.

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Dopo il successo della prima edizione romana, Liberi sulla Carta torna dall’11 al 13 settembre al Borghetto San Carlo, nella zona della Giustiniana, con un festival ancora più grande e un’idea precisa al centro della sua quindicesima edizione: la cultura fa stare bene.

In un tempo in cui si parla sempre più di benessere psicologico, qualità delle relazioni e bisogno di ritrovare spazi di comunità, la manifestazione sceglie di affidare proprio alla cultura una nuova responsabilità. Nasce così #Tifastarebene, il tema scelto per il 2026: un invito a vivere libri, incontri e spettacoli non soltanto come appuntamenti culturali, ma come esperienze capaci di generare benessere, relazioni e senso di appartenenza.

Da diciassette anni Liberi sulla Carta mette al centro l’editoria indipendente, gli autori, le idee e il piacere dell’incontro. Dopo aver riportato nella Capitale una delle principali manifestazioni dedicate all’editoria indipendente italiana, il festival conferma il Borghetto San Carlo come propria casa romana e rilancia con una novità importante: il raddoppio degli spazi dedicati agli editori indipendenti, cuore della manifestazione fin dalla sua nascita.

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La scelta del Borghetto San Carlo rappresenta molto più di una semplice location. Restituito alla città e oggi luogo di incontro immerso nel verde, lo spazio interpreta perfettamente la visione del festival: costruire comunità attraverso i libri, favorire nuove relazioni tra persone, autori ed editori e dimostrare come la cultura possa essere un’esperienza da vivere insieme.

Qui la lettura incontra il paesaggio, il dialogo si intreccia con la natura e il festival diventa un tempo condiviso, fatto di letteratura, spettacolo, formazione, territorio ed enogastronomia.

Anche quest’anno tutti gli eventi saranno a ingresso gratuito. Ogni pomeriggio il Borghetto ospiterà presentazioni di libri, dialoghi e incontri dedicati alla cultura e all’attualità, mentre le serate saranno animate da reading e spettacoli. Confermati anche il workshop di scrittura creativa della Scuola Omero, il Premio Arthè dedicato ai racconti brevi, gli stand enogastronomici aperti a pranzo e cena e un calendario di attività diffuse tra escursioni, visite guidate ed esperienze sul territorio.

“Lo scorso anno abbiamo ribadito che un festival può diventare molto più di un luogo dove si presentano libri: può trasformarsi in una comunità temporanea fatta di incontri, dialoghi e persone che condividono il piacere di ascoltare e confrontarsi – commenta il direttore artistico Fabrizio Moscato –. Da quell’esperienza nasce #Tifastarebene. Crediamo che la cultura abbia oggi una responsabilità importante: creare spazi in cui stare bene insieme, rallentare, riflettere, immaginare il futuro e costruire relazioni”.

Il programma completo di Liberi sulla Carta 2026 è ora online. Tre giorni in cui libri, musica, arte e confronto torneranno a intrecciarsi per dare vita a una comunità aperta, curiosa e partecipata. Perché, come suggerisce il tema di questa edizione, leggere fa stare bene.

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