
Un’opera strategica per Roma Nord e per centinaia di migliaia di cittadini a rischio dopo la manovra di bilancio varata dal governo che prevede il definanziamento di alcuni interventi per la realizzazione delle metropolitane in diverse città italiane. Tra queste c’è Roma, che perde 50 milioni di euro destinati alla Linea C, il cantiere più importante e complesso della Capitale.
Una sforbiciata che rischia di rallentare, se non addirittura bloccare, il prolungamento verso Clodio-Mazzini e Farnesina, tratte ritenute strategiche per la mobilità urbana e per l’interconnessione con la linea A e la rete ferroviaria.
Del fatto se ne è discusso nella seduta odierna del Consiglio del Municipio XV che ha approvato una mozione contro il definanziamento chiedendo al Governo di ripristinare integralmente i fondi e di garantire così la prosecuzione dei lavori per l’unica linea metro prevista a Roma Nord.
La mozione è stata approvata a maggioranza, il centro destra ha votato contro. E lo ha fatto “senza una spiegazione soddisfacente” ha sottolineato il presidente del XV, Danile Torquati, affermando che tale comportamento è stato stigmatizzato dal Consiglio “come segno di ambiguità e mancanza di chiarezza su un’opera fondamentale per la città”.
“Anche Forza Italia, che a livello parlamentare ha dichiarato di voler sostenere il rifinanziamento, è uscita dall’aula, mostrando un’evidente incoerenza e disinteresse verso il territorio” sostiene Torquati che in una nota sottoscritta con tutti i capigruppo della maggioranza afferma con forza che “Il voto di oggi ribadisce la posizione chiara e unitaria del Municipio XV: la Metro C è un’opera vitale per Roma Nord e per tutta la città. Non si possono accettare tagli che rischiano di bloccare l’unico collegamento metropolitano per centinaia di migliaia di cittadini. Sorprende e delude l’atteggiamento del centrodestra, che ancora una volta evita di assumersi la responsabilità di difendere un’infrastruttura indispensabile per il territorio: la tratta Farnesina–Clodio è il primo passo per portare la metropolitana fino a Grottarossa e La Giustiniana, e con essa un diritto alla mobilità che i nostri quartieri aspettano da decenni”.
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