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Biodigestore a Cesano, lettera aperta al sindaco Gualtieri

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Galvanica Bruni

Da alcuni esponenti della comunità di Cesano riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta indirizzata al sindaco Roberto Gualtieri. Il tema è sempre quello: la realizzazione dell’impianto di biodigestione fra Cesano e Osteria Nuova i cui lavori sono iniziati da poco.

L’impianto è il primo di quelli previsti nel Piano industriale di Ama e tratterà ogni anno 100mila tonnellate di rifiuti organici (scarti alimentari, potature e sfalci vegetali) che verranno trasformati, attraverso un processo di digestione anaerobica, in biogas e fertilizzanti naturali.

Ma i residenti dell’ampio territorio che ospiterà questa struttura non ci stanno e non si arrendono. E così scrivono:

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“Egregio Sindaco Gualtieri,
Le scriviamo a nome della comunità di Cesano, estrema periferia nord-occidentale di Roma, per esprimere con forza la nostra netta opposizione alla costruzione del mega impianto biodigestore da 100.000 tonnellate annue che si sta realizzando sul nostro territorio.

Un progetto di tale portata, calato dall’alto, appare del tutto scollegato dalla realtà quotidiana che viviamo da anni: una realtà fatta di assenza di servizi, trasporti carenti, viabilità disastrosa, manutenzione inesistente e un senso di abbandono che si fa ogni giorno più profondo. In questo contesto già fragile e trascurato, l’arrivo di un impianto industriale di tali dimensioni rischia di essere la pietra tombale sulle nostre speranze di sviluppo, salute e vivibilità.

Come può Roma Capitale pensare di imporre un impianto simile in un quartiere dove le strade sono strette, dissestate e inadatte a sostenere un traffico pesante di camion in ingresso e in uscita ogni giorno? Chi si farà carico dell’impatto ambientale, acustico, paesaggistico e sociale su una comunità che non ha ricevuto alcuna forma di compensazione o reale ascolto?

Siamo favorevoli a una gestione moderna e sostenibile dei rifiuti, ma non accetteremo che la transizione ecologica venga fatta sulle spalle di una periferia già martoriata e dimenticata. La pianificazione di simili impianti deve avvenire tenendo conto della vocazione del territorio, della partecipazione dei cittadini e della tutela della salute pubblica.

Il nostro quartiere ha già dato nelle famose vicende di inquinamento ambientale di Radio Vaticana. Ora chiede solo rispetto e le chiediamo pubblicamente di destinare a Cesano un vero piano di rigenerazione urbana, con investimenti in mobilità, servizi, sanità e scuola, prima di caricarci di nuovi pesi. Noi cittadini non ci arrenderemo e continueremo a far sentire la nostra voce, in tutte le sedi civili, legali e istituzionali disponibili.
Con rispetto,
La comunità di Cesano”

Al via il cantiere del biodigestore fra Cesano e Osteria Nuova

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