Home ATTUALITÀ Al via il cantiere del biodigestore fra Cesano e Osteria Nuova

Al via il cantiere del biodigestore fra Cesano e Osteria Nuova

rendering Biodigestore Cesano
Promo apertura Small Group

Ama ha preso formalmente possesso dell’area di 6 ettari destinata alla realizzazione dell’impianto di biodigestione fra Cesano e Osteria Nuova e ha consegnato i lavori all’impresa che lo costruirà.

L’impianto è il primo di quelli previsti nel Piano industriale di Ama e tratterà ogni anno 100mila tonnellate di rifiuti organici (scarti alimentari, potature e sfalci vegetali) che verranno trasformati, attraverso un processo di digestione anaerobica, in biogas e fertilizzanti naturali.

“Fin dall’inizio una delle priorità di questa amministrazione è stata quella di invertire radicalmente l’approccio al tema dei rifiuti – ha ricordato l’Assessore capitolino all’Ambiente Sabrina Alfonsi – Una Capitale europea moderna ed efficiente, come quella che stiamo costruendo, non può essere soggetta a periodiche crisi derivanti dalla carenza impiantistica e per questo è necessario garantire quell’autosufficienza nel trattamento dei materiali che, grazie a questi impianti ecosostenibili e di economia circolare, è finalmente a portata di mano”.

Promuovi la tua attività commerciale a Roma Nord

L’iter realizzativo dell’impianto dunque non si ferma, nonostante  l’eccezionale scoperta della necropoli etrusca avvenuta nello stesso terreno destinato a ospitare il biodigestore e nonostante il fermo NO all’impianto espresso più volte all’unanimità dal Consiglio del Municipio XV.

L’AMA tira dritto per la sua strada, forte della volontà del Campidoglio di perseguire questo obiettivo. E tutto questo mentre a una manciata di chilometri da Cesano, sulla via Braccianese, sta per iniziare la realizzazione di un secondo impianto – questo privato – di produzione di biometano.

“Si apre una pagina buia”

A levare gli scudi questo pomeriggio sono i consiglieri FI del Municipio XV, Stefano Peschiaroli e Giuseppe Mocci, che in una nota affermano: “Con l’avvio del cantiere per la costruzione del biodigestore di Cesano, si apre una pagina buia per il nostro territorio. Forza Italia continua ad esprimere con forza la totale contrarietà alla realizzazione dell’impianto, una scelta miope e profondamente sbagliata che calpesta la storia di Roma, l’ambiente e la sicurezza dei cittadini”.

“Nell’area interessata dai lavori – proseguono – è stata scoperta una necropoli etrusca, un ritrovamento di straordinario valore storico che avrebbe meritato ben altra considerazione: il Consiglio municipale, già lo scorso novembre, aveva dato indicazioni chiare per la valorizzazione dei reperti archeologici, chiedendo di trasformare il sito in un parco archeologico aperto e fruibile a tutti. Ma quelle indicazioni sono state completamente ignorate. Il progetto attuale, infatti, non solo non tutela la necropoli, ma rischia di comprometterla irreversibilmente”.

“E non è tutto – incalzano i due consiglieri sostenendo che anche sul fronte della viabilità, “la rimodulazione del progetto si è rivelata inadeguata, ignorando completamente le esigenze di sicurezza di residenti e pendolari. Continueremo a batterci contro queste decisioni scellerate, per preservare i nostri quartieri da inquinamento, traffico, degrado. Ci auguriamo – concludono – che anche la maggioranza, e in primis il sindaco Gualtieri, tornino ad ascoltare la voce dei territori”.

“Di fondamentale importanza la questione della viabilità”

“La mia posizione nei confronti dell’impianto in questi anni, è nota. Ho sempre apprezzato la determinazione con la quale l’amministrazione capitolina ha lavorato sin dall’inizio per risolvere il problema dei rifiuti nella Capitale. Roma ha bisogno di impianti e ha bisogno di impianti performanti, ma è necessario che questi impianti siano posizionati in aree idonee e oggi, come allora, restiamo della convinzione che la zona scelta, peraltro individuata dalla precedente amministrazione che all’epoca tenne conto solo della proprietà dell’area, non sia stata la scelta migliore”.

Così commenta il minisindaco Daniele Torquati sottolineando che il lavoro che il XV Municipio ha dedicato in questi anni al tema potrebbe sembrare oggi vano; “al contrario sostiene – è stato fondamentale poiché tutto questo lavoro ha prodotto la revisione del progetto per un impianto tecnologicamente più avanzato, di dimensioni ridotte e più sostenibile. Sebbene il progetto sia stato modificato e prevede la costruzione di un impianto sicuro rimane di fondamentale importanza la questione della viabilità”.

“Lavoreremo quindi per migliorare il nodo della viabilità della zona, convinti che i centri abitati non siano idonei al transito dei mezzi pesanti. Nelle prossime ore, chiederò la costituzione di un Osservatorio permanente e l’aggiornamento del piano della mobilità, affinché tutti i mezzi pesanti possano transitare dalla via Aurelia e non nel quadrante Cassia – Cesano – Osteria Nuova. Tale Osservatorio sarà anche utile per sostenere l’ultima richiesta votata dal Consiglio del Municipio il 3 giugno scorso, per cui l’Aula ha chiesto al Ministero della Cultura e alle Soprintendenze l’avvio del procedimento di dichiarazione di interesse culturale, come previsto dagli art. 12 e 13 dei beni culturali, delle emergenze archeologiche e monumentali messe in luce dagli scavi condotti presso il sito individuato per la realizzazione dell’impianto”.

“Come sempre fatto in oltre vent’anni di politica – conclude Torquati – anche su questa vicenda ho scelto di non sottrarmi mai al confronto e di metterci la faccia. Di far valere con fatti concreti e non strumentali le ragioni del Municipio, non avendo timore di mostrare posizioni diverse rispetto alla Raggi all’epoca e al Sindaco Gualtieri oggi”.

© RIPRODUZIONE VIETATA
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome