
“Smodata somministrazione di alcool e continui bollettini di feriti e contusi tra gli avventori”. Questa, in sintesi, la motivazione con la quale la Questura di Roma ha deciso la chiusura del Piper per quindici giorni.
Già lo scorso novembre allo storico locale di via del Tagliamento erano stati posti i sigilli della Polizia, quando il Questore di Roma ne aveva decretato la sospensione della licenza a causa delle criticità riscontrate sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica. E ora ecco una nuova chiusura.
È una nota della Questura a far sapere che “nonostante la collaborazione che la proprietà avrebbe assicurato in termini di operazione di sicurezza, gli agenti del II Distretto Salario Parioli, dallo scorso dicembre ad oggi, quasi ogni fine settimana, hanno però registrato un “bollettino” di contusi e feriti. I risultati delle indagini hanno condotto a ritenere che la maggior parte dei fatti-reato commessi all’interno del locale e nelle sue adiacenze sembrino trovare origine nell’abuso di alcool da parte dei clienti stessi”.
Dall’inizio dell’anno, ammonterebbero a sei i gravi episodi segnalati alle forze dell’ordine. Non ultima, una brutale aggressione ai danni di un ventenne, che avrebbe riportato una prognosi di 20 giorni per frattura delle ossa nasali.
“L’escalation di interventi della Polizia di Stato – sottolinea la Questura – e delle segnalazioni pervenute alla Sala Operativa a fronte di fatti violenti in cui sarebbero stati coinvolti frequentatori del locale ha, pertanto, reso necessaria l’adozione di un ulteriore provvedimento di sospensione della licenza nei confronti del titolare. Da oggi, lo storico luogo di ritrovo della movida romana resterà chiuso per i prossimi 15 giorni”.
Il Piper di mezzo secolo fa…
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