
È sempre stato un incrocio problematico, a volte pericoloso, quello fra via Orti della Farnesina e via dei Giochi Istmici. Con i bus Atac che transitano con difficoltà, con le auto parcheggiate sui due lati (mentre da tempo è parcheggiata in Municipio una proposta di istituire il divieto di sosta in uno dei lati), con quell’obbligo di svolta a destra per chi proviene da Ponte Milvio, obbligo inaspettato per chi non conosce la zona.
Una situazione a rischio incidente frontale, soprattutto nelle ore notturne quando i due cartelli di senso vietato posti ai lati della via diventavano poco visibili sia per il buio sia per qualche mezzo pesante che, parcheggiato nei pressi dell’incrocio, li nasconde alla vista.
Obbligo in ogni caso difficile da rispettare per i mezzi appena appena più grandi di una normale automobile, viste le ridotte dimensioni dell’incrocio e della strada.
È ancora vivo nella memoria l’episodio accaduto il 13 ottobre del 2016 quando un TIR non riuscì a girare a destra. Rimase lì fermo bloccando la viabilità di tutto il quartiere per un paio d’ore. Fu necessario l’intervento di tre pattuglie della Polizia Locale che lo scortarono contromano su via Orti della Farnesina fino a via Nemea e da lì a piazza Giuochi Delfici.
Insomma, un incrocio a rischio al quale anni fa vollero rimediare i cittadini scendendo di notte a dipingere sull’asfalto righe e frecce con gli obblighi di svolta e di andare dritto disciplinati da una piccola “isola” al centro della strada, quelle che servono a indicare che l’area è invalicabile. Fu un’utile pasquinata che spinse l’amministrazione locale, pochi giorni dopo, a porre rimedio con una valida segnaletica (tutte le foto della vicenda cliccando qui).
Veniamo a oggi
Sulla base di questa situazione, la Direzione Tecnica del Municipio XV ha dato il via a lavori – in corso proprio in questi giorni – riguardanti la realizzazione di una nuova segnaletica orizzontale e verticale e l’arrotondamento dei marciapiedi all’incrocio.
Questi arrotondamenti in gergo si chiamano ’orecchie’: aumentano lo spazio del marciapiede, al contempo restringono la sede stradale inducendo a frenare; impediscono la sosta vicino alle strisce pedonali e, infine, dovrebbero migliorare e rendere più fluida la svolta su via Giochi Istmici (che si provenga da giù o da su).
Chi conosce la zona non potrà non apprezzare questo intervento, pur col disappunto sulla tempistica. Tutta via Giochi Istmici è stata oggetto di rifacimento a inizio gennaio; ci si chiede perché i lavori di questi giorni non siano stati svolti in concomitanza coi precedenti, evitando di rompere e di rifare l’asfalto una seconda volta ed evitando doppi disagi ai residenti bloccando con transenne pali e alte reti l’attraversamento.
Ma tant’è, l’importante è rendere più sicuro questo spicchio di quartiere.
Claudio Cafasso
© RIPRODUZIONE VIETATA




Senza vigili e carri attrezzi che arrivano nel giro di 5 minuti dalla chiamata possiamo fare tutte le belle cose che vogliamo ma saranno sempre carezze.
Tra l’altro su Via degli Orti della Farnesina anni fa furono allargati i marciapiedi, il che, con il contemporaneo aumento delle dimensioni delle auto fa si che quando passa il bus a scendere chi sale non ha spazio e si deve fare un artigianale senso unico alternato, figuriamoci quando c’è qualcuno parcheggiato di traverso o in doppia fila. Non parliamo poi dei furgoni in sosta davanti ai bidoni dopo il Carrefour.
Un po’ come è stato fatto oramai anni fa su Piazzale di Ponte Milvio, esattamente qui
https://maps.app.goo.gl/9YNYY2nXbRn5t7c67
dove in precedenza l’aiuola centrale era più piccola. Allargati aiuola e marciapiedi e piazzato un bellissimo cartello di divieto di fermata. Auto parcheggiate in sosta normale e in doppia fila a tutte le ore. Lo stesso sulla curva davanti alla chiesa, dove oltre al cartello c’è anche il marciapiede colorato di giallo e nero.
E la municipale fa proprio il motto dantesco: “non ragioniam di lor, ma guarda e passa”.
Forse, nel tratto che va dall’incrocio con via dei Giochi Istmici e il Carrefour si potrebbe eliminare la sosta su uno dei due lati della carreggiata. Capisco che mancano i parcheggi, ma si tratta di poco meno di 150 mt. Per quanto detto da FB su Piazzale di Ponte Milvio circa la sosta selvaggia in doppia fila e la sosta dove è presente il divieto di fermata, non è insolito vedere vigili urbani “apparentemente” indifferenti al problema (o non in grado di risolverlo). Aggiungo che a qualunque ora del giorno avviene lo scarico delle merci (ma non c’era un orario per questo?)
Magari andranno sempre di fretta come capitò a me qualche anno fa su Via degli Orti della Farnesina quando, bloccato da un’auto in doppia fila apparentemente di nessuno (chiesto in tutti i negozi lì intorno, suonato il clacson), fermai una pattuglia casualmente e lentamente di passaggio, con tre vigili a bordo, che alla mia richiesta di aiuto/intervento, dal finestrino mi risposero con un “Abbiamo un’altra segnalazione, chiami la centrale” e se ne andarono.
Risultato: un’ora e venti di attesa, due ore di permesso al lavoro e signora che uscì fuori da un negozio distante almeno 200 metri non appena arrivarono i vigili. Che furono così bravi da impedirmi di metterle le mani addosso e finire io in galera.
Ho riflettuto molte volte sulla disgrazia di non essere un avanzo di galera di quelli brutti brutti, senza niente da perdere, capace di vandalizzare l’auto in questione in modo da rendere memorabile l’accaduto.
Purtroppo è rimasto memorabile solo l’inco per me!
Per la signora BEN 36 euro di multa.
Sulla logica inoppugnabile dell’articolo di VCB nulla da dire.
Sull’entusiasmo per le soluzioni proposte ho qualche riserva, ma lascio il commento ai tanti “esperti”.
Sull’esecuzione dei lavori non mi pronuncio: invito solo a recarsi sul posto per osservare di persona.
Spero solo che chi li ha commissionati faccia un sopralluogo tecnico e vorrei sentirgli dichiarare apertamente che vanno bene così.
Allego, per riflessione, un brano del fondatore di Italia Nostra della quale sono membro.
“Ogni soluzione urbanistica è pessima quando sono pessime le soluzioni edilizie, e viceversa: quando gli uomini che riescono ad accaparrarsi i lavori sono, come succede in Italia da vari decenni, spaventosamente incapaci.”
(tratto dall’articolo di Antonio Cederna, Roma a pezzi, su “Il Mondo” del 29 marzo 1952)
Passati 72 anni, sembra oggi.
Sandro Bari
Perché invece a via Bevagna i lavori di rifacimento dei marciapiedi iniziati a dicembre sono stati interrotti senza completare le nuove caditoie che attualmente sono ridotte a ricettacolo di ogni sorta di rifiuti? Avevano annunciato anche l’allargamento del marciapiede a via Guido Banti ma poi non se ne è fatto più nulla.