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Cesano, inaugurata la nuova Casa della Comunità

A meno di un anno dalla posa della prima pietra apre il presidio sanitario di via della Stazione di Cesano. Servizi medici e infermieristici dodici ore al giorno. E sul risultato parte la sfida delle rivendicazioni.

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È stata inaugurata questa mattina, venerdì 3 luglio, la nuova Casa della Comunità di Cesano, realizzata in via della Stazione di Cesano 423, negli spazi dell’ex Circolo dei Sottufficiali della Scuola di Fanteria, accanto alla Caserma Bartolomei.

Al taglio del nastro hanno partecipato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il direttore generale della Asl Roma 1 Giuseppe Quintavalle e il presidente del Municipio XV Daniele Torquati.

La struttura apre a meno di un anno dalla posa della prima pietra, avvenuta il 9 luglio 2025, e rappresenta un nuovo punto di riferimento sanitario per Cesano e per il quadrante più periferico di Roma Nord, da tempo distante dai principali ospedali e poliambulatori della Capitale.

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Medici e infermieri dodici ore al giorno

La Casa della Comunità opererà secondo il modello “Spoke”, con una presenza medica e infermieristica garantita per dodici ore al giorno, sei giorni alla settimana, alla quale si aggiungerà il servizio di continuità assistenziale.

All’interno della struttura saranno presenti il Cup, il Punto unico di accesso integrato con i servizi sociali del Municipio XV, l’Assistenza domiciliare integrata e ambulatori di medicina generale, pediatria, specialistica e assistenza infermieristica.

Previsti anche una sala prelievi, il servizio di continuità assistenziale, l’Unità di continuità assistenziale e un centro per le vaccinazioni degli adulti e dei bambini.

Per rafforzare la diagnostica di prossimità sono state inoltre acquistate, attraverso i fondi del Pnrr, nuove apparecchiature elettromedicali: ecografi, elettrocardiografi, spirometri, dermatoscopi, doppler portatili e defibrillatori.

L’investimento complessivo ammonta a 2 milioni e 924mila euro. La struttura sorge in un’area verde di circa 1.700 metri quadrati ed è il risultato della collaborazione tra Regione Lazio, Asl Roma 1, Municipio XV, Ministero della Difesa ed Esercito Italiano.

Torquati-Rollo: “Traguardo storico, primo passo dieci anni fa”

Il presidente del Municipio XV Daniele Torquati e l’assessora alle Politiche sociali e sanitarie Agnese Rollo definiscono l’inaugurazione “un traguardo storico per il territorio di Roma Nord”, ricordando che il primo atto municipale per destinare l’ex Circolo dei Sottufficiali ai servizi sanitari risale a circa dieci anni fa.

“In questi dieci anni, sia in maggioranza che in opposizione, abbiamo lavorato nell’interlocuzione con il Ministero della Difesa dei diversi governi, con la Regione Lazio, la Asl Roma 1 e la Scuola di Fanteria”, affermano Torquati e Rollo ricordando che il passaggio decisivo è da viene individuare nella deliberazione regionale numero 322 del 24 maggio 2022, con la quale l’intervento venne inserito nel piano operativo della Missione 6 del Pnrr.

Da lì il progetto per il recupero del piano terra dell’immobile e degli spazi esterni, fino all’apertura odierna.

“È stata compresa da subito l’importanza di questo nuovo polo – aggiungono Torquati e Rollo – a supporto di comunità spesso distanti dai presidi sanitari più grandi e centrali”.

Il Municipio chiede ora che il progetto non si fermi al piano terra. Nel 2025 il Consiglio municipale ha infatti approvato una mozione per sollecitare la Regione Lazio a finanziare anche la ristrutturazione del secondo piano dell’edificio.

Antoniozzi-Rizzo: “Risultato del centrodestra”

Di segno diverso la lettura di Fratelli d’Italia, che attribuisce l’apertura soprattutto alla collaborazione tra il Governo Meloni e la giunta regionale guidata da Francesco Rocca.

“Si tratta dell’unico vero risultato importante e concreto ottenuto per questo territorio, una risposta tangibile alla richiesta di sanità pubblica e servizi di prossimità che i cittadini aspettavano da anni”, dichiarano il coordinatore municipale di FdI Dario Antoniozzi e il vicecoordinatore Giuseppe Rizzo.

Secondo Antoniozzi, il traguardo sarebbe “il frutto diretto dell’impegno concreto e della sinergia tra il Governo Meloni e il Governo regionale di Francesco Rocca”.

Fratelli d’Italia ringrazia inoltre la Caserma di Cesano, definita “l’anima pulsante, il motore e il punto di riferimento imprescindibile della comunità”.

Più direttamente politico il passaggio finale, nel quale Antoniozzi contrappone il lavoro del centrodestra alle “chiacchiere e agli annunci vuoti” attribuiti alla sinistra.

Un risultato con molti passaggi istituzionali

Le dichiarazioni sono dunque bipartisan nella soddisfazione, ma decisamente contrastanti nell’attribuzione dei meriti.

La cronologia racconta però un’opera costruita attraverso più passaggi: la prima proposta municipale, le interlocuzioni con il Ministero della Difesa e l’Esercito, l’inserimento nel piano regionale del Pnrr nel 2022, l’avvio dei lavori nel 2025 e infine l’inaugurazione avvenuta durante l’attuale amministrazione regionale.

Un percorso lungo, al quale hanno contribuito governi e amministrazioni di colore diverso.

Da oggi, al di là delle rivendicazioni, resta soprattutto il dato concreto: Cesano e il territorio circostante dispongono finalmente di un nuovo presidio sanitario di prossimità. E saranno i servizi realmente offerti ai cittadini, più dei comunicati politici, a misurarne il successo.

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