Home ATTUALITÀ Isola Farnese, Tinto Brass scrive a Mattarella

Isola Farnese, Tinto Brass scrive a Mattarella

Il regista, residente da oltre cinquant'anni a Isola Farnese, si appella al Presidente della Repubblica denunciando i disagi causati dalle continue chiusure della strada d'accesso al borgo. Intanto il Municipio XV ribadisce al Campidoglio la richiesta di una riapertura più stabile.

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Il regista Tinto Brass si rivolge al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiedendo un intervento sulla vicenda che da mesi interessa il borgo di Isola Farnese, ancora condizionato dalle conseguenze delle frane che, lo scorso gennaio, hanno interessato il costone del Castello Farnese.

La lettera, affidata alla moglie Caterina e diffusa a mezzo stampa, è un appello affinché venga trovata una soluzione definitiva a una situazione che continua a incidere sulla vita quotidiana dei residenti.

«Vivo in un borgo di Roma dove ai bambini è preclusa la scuola e a noi anziani il diritto alla salute», scrive Brass, ricordando come, nonostante la riapertura provvisoria della strada principale, questa venga ancora chiusa automaticamente in occasione delle allerte meteo o dell’attivazione dei sensori sul costone, isolando nuovamente il borgo.

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Il regista racconta anche le ripercussioni personali dovute all’interruzione dell’assistenza domiciliare e delle cure specialistiche durante i mesi di isolamento, ma sottolinea che il suo appello riguarda soprattutto l’intera comunità di Isola Farnese: anziani, famiglie, bambini e persone fragili costretti, durante le chiusure, a utilizzare la scalinata di 141 gradini come unico collegamento con l’esterno.

«La vera sicurezza non nasce dalla chiusura, dalle transenne e dal rinvio, ma dalla lungimiranza, dall’opera e dalla responsabilità di chi è chiamato a governare il bene comune», conclude Brass, chiedendo al Capo dello Stato di richiamare le autorità competenti all’adozione di provvedimenti concreti.

Nelle scorse settimane, intanto, dal Municipio XV era arrivata la richiesta di rivedere le disposizioni attualmente in vigore. Come riportato da VignaClaraBlog, il presidente Daniele Torquati aveva annunciato di aver rinnovato al Campidoglio la richiesta, già avanzata il 6 maggio e approfondita nel successivo tavolo tecnico del 14 maggio, di modificare l’ordinanza alla luce dei risultati emersi dal monitoraggio del costone e dagli interventi effettuati nei mesi precedenti.

«Fermo restando che il tema della sicurezza resta imprescindibile e prioritario – ha dichiarato Torquati – tutto ciò si rende necessario per favorire una riapertura più stabile della strada, che consenta alla cittadinanza del Borgo di vivere con meno incertezza questo periodo di transizione».

Una posizione che va nella direzione auspicata anche dai residenti e dal Comitato di Isola Farnese, che da tempo chiedono una gestione delle chiusure più proporzionata alle effettive condizioni di rischio e un intervento definitivo di messa in sicurezza del costone.

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