
Giovedì 2 luglio Ponte Milvio sarà il punto di partenza di una nuova e annunciata manifestazione dei tifosi della Lazio contro il presidente Claudio Lotito e la dirigenza biancoceleste.
L’appuntamento è fissato alle 17.30 in piazzale Cardinal Consalvi, sul lato di Ponte Milvio. Da qui il corteo si muoverà in direzione dello Stadio Flaminio, per concludersi a piazzale Ankara.
Un percorso che attraverserà uno dei quadranti più frequentati di Roma Nord e che, considerato l’orario pomeridiano e il numero di partecipanti auspicato dagli organizzatori, potrebbe avere ripercussioni sulla viabilità della zona. Le eventuali chiusure e deviazioni del traffico dovranno essere comunicate nei prossimi giorni.
Da Ponte Milvio allo Stadio Flaminio
A promuovere l’iniziativa sono i gruppi organizzati della tifoseria laziale, che nei giorni scorsi avevano invitato i sostenitori a tenersi liberi tra il 2 e il 5 luglio, senza però rivelare subito luogo e modalità della protesta.
L’annuncio ufficiale è arrivato oggi,venerdì 26 giugno, attraverso un comunicato diffuso sui social. La manifestazione si svolgerà dunque giovedì 2 luglio e seguirà il tragitto inverso rispetto al corteo organizzato nell’estate del 2024, quando oltre diecimila tifosi sfilarono dallo Stadio Flaminio verso Ponte Milvio.
Questa volta il punto di arrivo sarà piazzale Ankara, alle pendici dello stadio progettato da Pier Luigi e Antonio Nervi, da tempo indicato dalla società biancoceleste come possibile futura casa della Lazio.
La protesta contro Lotito
Al centro della manifestazione ci sarà ancora una volta la contestazione nei confronti di Claudio Lotito, presidente della Lazio dal 2004, e dell’intera gestione societaria.
I gruppi della Curva Nord parlano di una protesta che dovrà andare oltre la scelta di non entrare allo Stadio Olimpico durante le partite. Nel comunicato invitano a partecipare gli abbonati, compresi quelli che hanno deciso di acquistare la tessera per la stagione 2026-2027 pur continuando a contestare la società, ma anche i tifosi che da anni non frequentano più lo stadio.
L’appello è esteso a personaggi dello sport, dello spettacolo, dell’informazione e della politica legati ai colori biancocelesti.
«Dobbiamo scendere in piazza per tenere accesi i riflettori», scrivono gli organizzatori, secondo i quali la mobilitazione rappresenta un modo per riaffermare il ruolo dei sostenitori e chiedere un cambiamento nella guida del club.
Dopo il corteo musica e dibattiti
La protesta non terminerà con l’arrivo del corteo al Flaminio. A piazzale Ankara verrà infatti allestita una vera e propria area di incontro, nella quale i partecipanti potranno trattenersi per alcune ore.
Il programma annunciato prevede dibattiti, musica dal vivo, esibizioni artistiche, la partecipazione di personaggi legati alla storia della Lazio e un dj set conclusivo.
L’obiettivo dichiarato è unire la contestazione alla società con una giornata dedicata all’identità e alla storia biancoceleste. «Quello che lasciamo momentaneamente dentro lo stadio abbiamo il dovere di ricrearlo fuori», si legge nella nota.
Ai partecipanti viene chiesto di indossare una maglia celeste, in modo da colorare il corteo e le strade attraversate dai tifosi.
Per il terzo anno consecutivo, dunque, l’avvicinamento alla nuova stagione della Lazio sarà accompagnato da una manifestazione contro la proprietà. Questa volta il cuore della protesta batterà tra Ponte Milvio e lo Stadio Flaminio.
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Non condivido.
Non è così che si può aiutare la Lazio.
I laziali veri aiutano e non insultano Chi ha cercato di tenere la Lazio nella massima serie, senza riempirla di debiti portandola sul baratro del fallimento.
La storia della Lazio e le sue sofferenze.non si possono nascondere. Io non dimentico.