
Mentre la politica locale s’interroga e chiede agli enti competenti verifiche e monitoraggi sulle criticità segnalate nel corso degli ultimi mesi in merito a odori che rendono l’aria irrespirabile e che potrebbero comportare la sospensione cautelativa dell’efficacia dell’autorizzazione nel caso in cui la società titolare dell’impianto non adotti misure ritenute adeguate per limitare tali emissioni, i residenti – stanchi di dover tenere le finestre chiuse – hanno deciso di dar vita a un incontro per analizzare quali strade intraprendere a tutela della loro salute.
Dopo aver fatto segnalazioni, inviate PEC e inoltrati esposti – fino ad arrivare a una denuncia alla Procura della Repubblica – i cittadini si incontreranno per capire quali altre soluzioni trovare per ripristinare la salubrità dell’aria e discutere delle eventuali azioni legali da intraprendere per il futuro.
L’appuntamento è fissato per venerdì 19 giugno alle ore 18.30 nel bar ubicato in in via Einaudi 36. L’iniziativa è promossa dal Comitato di cittadini contro il biodigestore, che intende fare il punto della situazione dopo mesi di segnalazioni e proteste.
Nel corso dell’incontro verrà innanzitutto ripercorso l’iter amministrativo della vicenda, con un riepilogo delle autorizzazioni rilasciate e delle iniziative intraprese dai residenti. Spazio poi alla questione che più preoccupa chi vive nella zona: quella dei miasmi che, secondo numerose testimonianze raccolte negli ultimi mesi, renderebbero in alcuni momenti difficile perfino aprire le finestre delle abitazioni.
Tra i temi all’ordine del giorno anche la viabilità, altro aspetto che continua a suscitare preoccupazioni. Sul punto è previsto l’intervento del presidente del Comitato di Quartiere Osteria Nuova, chiamato a illustrare le criticità legate all’impatto che l’impianto potrebbe avere sul traffico locale.
La riunione servirà inoltre a valutare le prossime iniziative da mettere in campo, comprese eventuali ulteriori azioni nei confronti degli enti competenti. Gli organizzatori hanno rivolto un invito a partecipare anche agli altri comitati del territorio, con l’obiettivo di raccogliere osservazioni, proposte e contributi.
«L’unità è la nostra forza» si legge nella locandina che accompagna l’iniziativa. Uno slogan che sintetizza lo spirito dell’incontro e la volontà dei residenti di mantenere alta l’attenzione su una vicenda che continua a far discutere e che, almeno per il momento, appare ben lontana da una soluzione condivisa.
Resta ora da capire se alle preoccupazioni dei cittadini seguiranno risposte concrete da parte degli enti chiamati a vigilare sul corretto funzionamento dell’impianto e sulla tutela della qualità della vita dei residenti.
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