
Per ora è soltanto un’indiscrezione. Di quelle però che, quando iniziano a circolare contemporaneamente su diverse testate nazionali, meritano almeno attenzione.
Secondo quanto riportato nelle ultime ore da numerosi organi di informazione, Vasco Rossi starebbe preparando per il 2027 una celebrazione senza precedenti dei suoi cinquant’anni di carriera: dieci concerti allo Stadio Olimpico di Roma, ribattezzati dallo stesso rocker il suo personale “Giubileo”.
Al momento non esiste ancora alcuna ufficializzazione del calendario né delle date. Lo stesso Vasco, attraverso i social, ha annunciato il progetto e ha lasciato intendere che i dettagli verranno svelati progressivamente nei prossimi mesi. Ma tanto è bastato per scatenare entusiasmo, prenotazioni mentali e, probabilmente, qualche primo mal di testa tra gli abitanti di Roma Nord.
Se le indiscrezioni saranno confermate, nella Capitale potrebbero arrivare complessivamente circa mezzo milione di spettatori provenienti da tutta Italia. Numeri da capogiro che trasformerebbero l’iniziativa in uno dei più grandi eventi musicali mai organizzati nel nostro Paese.
Naturalmente il cuore dell’operazione sarebbe lo Stadio Olimpico. E quando si parla dell’Olimpico si parla inevitabilmente anche di Ponte Milvio, Foro Italico, Farnesina, Fleming,Vigna Clara e di tutto il quadrante nord della città.
Tradotto: traffico. Tanto traffico. Molto traffico. Probabilmente più traffico di quanto gli automobilisti di Roma Nord pensino possibile. E considerando l’allenamento accumulato negli anni, non è poco.
Per i commercianti della zona potrebbe essere una piccola età dell’oro. Bar, ristoranti, alberghi, attività ricettive e servizi avrebbero davanti settimane di lavoro straordinario. Per chi invece deve semplicemente tornare a casa dopo una giornata in ufficio, lo scenario potrebbe essere leggermente diverso.
Del resto basta una finale di Coppa Italia, una partita europea o un grande concerto per trasformare l’area dello Stadio Olimpico in una gigantesca caccia al parcheggio. Con dieci appuntamenti consecutivi del Blasco il rischio è che il navigatore satellitare inizi spontaneamente a suggerire percorsi alternativi verso Frosinone.
I fan, ovviamente, sono già in fibrillazione. Sui social c’è chi parla dell’evento della vita, chi promette di esserci a tutte le date e chi sta già facendo i conti con ferie, treni e alberghi.
I residenti, invece, sembrano appartenere a due categorie ben precise. La prima è composta dai fedelissimi di Vasco, pronti a sopportare qualsiasi disagio pur di avere il rocker praticamente sotto casa. La seconda comprende tutti gli altri.
In mezzo, come sempre, ci saranno gli automobilisti che tenteranno di attraversare Ponte Milvio convinti che sia una serata come le altre.
Per ora resta tutto nel campo delle indiscrezioni, seppure rilanciate da autorevoli testate nazionali e alimentate dalle stesse dichiarazioni dell’artista. Per conoscere il calendario definitivo bisognerà attendere ancora.
Una cosa però appare già evidente: se il progetto andrà davvero in porto, nel 2027 Roma Nord rischia di diventare per qualche settimana la capitale italiana del popolo di Vasco.
E a quel punto trovare un parcheggio potrebbe rivelarsi un’impresa più difficile che conquistare un biglietto per il concerto.
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Ma i comitati di quartiere(abitare Ponte Milvio) non si potrebbero muovere preventivamente e diffidare le amministrazioni coinvolte dall’autorizzare una follia del genere che creerebbe un disagio evidentissimo alla popolazione in termini di sicurezza, diritto alla mobilità, diritto al riposo etc.
Un conto è una sera, un conto sono dieci sere ravvicinate vi sarebbe uno compressione dei diritti ed uno squilibrio tra gli interessi in gioco palesi.
Ieri sera ho avuto un anticipo di cosa potrà accadere. Abito in zona Corso Francia e con mia moglie stavo rientrando da cena dai cognati, vicino a p.zza Irnerio, colpevolmente ignorando che era terminato.il concerto di Ligabue. Arrivati a p.le Clodio, strada bloccata; ripercorro p le Clodio e mi inerpico sulla c.d. Panoramica per poi avviarmi sulla Camilluccia. File interminabili ai semafori su strada in salita, la frizione dell’auto ancora mi ringrazia. Circa tre quarti d’ora per arrivare a domicilio. Sensazione di caos e di nessun interesse per i diritti dei malcapitati guidatori di auto.
La paura è che, in occasione degli spettacoli a venire, a consolare gli automobilisti impantanati nel traffico ci saranno solo le promesse dei nostri efficienti Amministratori, con assicurazione che tutto procederà per il meglio, occorre aver fiducia in chi sa fare bene il proprio lavoro.
infatti potrebbero fare tutti i concerti che vogliono se riuscissero a offrire una viabilità decente, Per Achille Lauro ho fatto lo stesso vostro tragitto, uscito alle 23:45 dal lavoro, sono tornato a casa (Cavalieri Vitt Veneto, Camilluccia, Farnesina) erano le 2:00. Che male ho fatto?