
A Roma, mercoledì 15 luglio, nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica tornerà a esibirsi una delle voci più riconoscibili e amate del jazz contemporaneo: Diana Krall. Un concerto che per molti appassionati non sarà semplicemente un evento musicale, ma un incontro con un modo particolare di intendere la musica: elegante, intimo, quasi confidenziale.
Chi ha ascoltato almeno una volta Diana Krall dal vivo sa che il suo non è mai uno spettacolo rumoroso o spettacolare nel senso più comune del termine. È piuttosto una conversazione.
La sua voce di contralto — calda, vellutata, a tratti quasi sussurrata — sembra entrare nelle canzoni come si entra in una stanza in punta di piedi. E il pianoforte, suonato con uno stile raffinato e misurato, diventa il luogo dove quella voce trova casa.
Il pubblico spesso parla di “atmosfera” quando racconta i suoi concerti. Ed è probabilmente la parola più giusta. Le luci soffuse, i tempi dilatati, le pause che contano quanto le note: tutto contribuisce a creare quella sensazione di jazz da salotto sofisticato che è diventata negli anni la sua firma artistica.
Alta, bionda, occhi chiari, enigmatica, classe 1964, la celebre artista canadese è attiva sulla scena musicale dal ’93. Nata in Canada e diventata una delle figure più riconosciute del jazz internazionale, Diana Krall ha saputo costruire una carriera unica, capace di tenere insieme tradizione e sensibilità contemporanea.
Il suo stile mescola con naturalezza il jazz classico, la bossa nova e le grandi ballate romantiche, spesso arricchite da arrangiamenti orchestrali di grande eleganza e con questo stile, negli anni si è guadagnata legioni di ammiratori in tutto il mondo.
I numeri raccontano una parte della sua storia — milioni di dischi venduti, nove album consecutivi debuttati al primo posto della classifica Billboard Jazz Albums, tre Grammy Awards e otto Juno Awards — ma non spiegano del tutto il motivo per cui il pubblico continui a seguirla con affetto da oltre venticinque anni.
La ragione probabilmente è un’altra: Diana Krall non interpreta semplicemente le canzoni. Le abita. Ogni brano sembra diventare una piccola storia raccontata a bassa voce, con quella miscela di classe, malinconia e raffinatezza che è ormai il suo marchio inconfondibile.
Il concerto del 15 luglio – che si terrà nell’ambito della manifestazione Roma Summer Fest 2026 – promette proprio questo: una serata di grande musica dal vivo, fatta più di emozioni che di virtuosismi, più di atmosfera che di effetti. Una di quelle serate in cui, tra pianoforte, voce e silenzi, il jazz torna a essere quello che è sempre stato: una musica capace di parlare direttamente alle persone.
E per chi ama davvero questo genere, appuntamenti così si segnano sul calendario con largo anticipo. Perché non capitano spesso.
Quando e dove
Il concerto di Diana Krall si terrà mercoledì 15 luglio nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica. I biglietti sono disponibili sui circuiti di vendita abituali e sul sito dell’Auditorium cliccando qui.
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