Home AMBIENTE Grottarossa, nel Parco Papacci arrivano le piante “mangia smog”

Grottarossa, nel Parco Papacci arrivano le piante “mangia smog”

Rosmarino, lavanda, mirto e salvia messi a dimora dai volontari con i bambini del quartiere: “Un gesto che fa crescere bellezza e comunità”

piante officinali parco papacci
ArsMedica

Le chiamano piante “mangia smog”: sono specie officinali che, secondo diversi studi, aiutano a catturare gli agenti inquinanti presenti nell’aria.

Rosmarino, lavanda, mirto, timo, corbezzolo e salvia si distinguono infatti per la loro capacità di contribuire all’assorbimento dell’anidride carbonica.

Si tratta di piante spontanee annuali, biennali o perenni, naturalmente predisposte ad adattarsi a diversi ambienti e capaci, secondo alcune ricerche, di assorbire fino a 20 chilogrammi di CO₂ per ettaro coltivato.

Promuovi la tua attività commerciale a Roma Nord

Hanno inoltre costi di mantenimento molto bassi: per crescere necessitano soprattutto di luce e di poca acqua, con interventi di manutenzione minimi e senza particolari consumi energetici.

Ed è proprio con rosmarino, lavanda, mirto, timo, corbezzolo e salvia che questa mattina è stata arricchita un’area del parco Papacci, a Grottarossa. Le piante, fornite dal Municipio XV, sono state messe a dimora dai volontari di Retake Tomba di Nerone, Ci Vuole un Albero e Plurale.

A rendere ancora più significativa la mattinata sono stati i bambini presenti, che hanno partecipato annaffiando le nuove piantumazioni e trasformando la cura del verde in un gioco. Per loro, gli stessi volontari hanno lasciato nel parco piccoli innaffiatoi, così da poter continuare a prendersi cura delle piante anche nei prossimi giorni.

«Un gesto semplice, ma emozionante, che educa e fa crescere bellezza e comunità», commenta l’assessore all’Ambiente del Municipio XV, Marcello Ribera.

© RIPRODUZIONE VIETATA

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome