
Un passo avanti per il palazzetto dello sport di Cesano, fermo ormai da oltre cinque anni. Il Campidoglio ha infatti pubblicato la gara per il completamento dell’impianto che, almeno nelle intenzioni originarie, avrebbe dovuto diventare il primo grande polo sportivo non solo di Cesano ma di tutto il quadrante nord della Capitale.
L’intervento riguarda il completamento della struttura, un’opera rimasta incompiuta per anni fra stop, contenziosi e continui rinvii. Secondo quanto comunicato dal Comune di Roma, si tratta di un investimento complessivo pari a 8,9 milioni di euro.
Il progetto prevede l’ultimazione dell’area indoor – destinata principalmente a pallacanestro e pallavolo – insieme alla posa degli impianti tecnologici, delle finiture interne ed esterne, degli spazi accessori, delle aree verdi e dei parcheggi di servizio. Questa operazione restituirà finalmente al territorio un’opera attesa da anni, destinata ad attività sportive e aggregative per l’intero quadrante.
L’assessore capitolino ai Lavori Pubblici, Ornella Segnalini, ha parlato di un intervento atteso da tempo dal territorio e della volontà di chiudere definitivamente una vicenda rimasta bloccata troppo a lungo.
Soddisfazione anche da parte del presidente del Municipio XV, Daniele Torquati, che ha così dichiarato: “Dopo anni, si vede finalmente la luce in fondo al tunnel per il completamento del palazzetto dello sport di Cesano. Una notizia importante per il nostro territorio e per il quartiere per cui siamo a lavoro da anni per il recupero dell’impianto sportivo.”
“Si tratta – ha aggiunto – di un altro tassello importante per il territorio; il palazzetto dello sport sarà infatti perfettamente integrato con il progetto della nuova scuola e con il primo parco pubblico attrezzato di Cesano davanti alla nuova Casa della Comunità, per cui abbiamo votato il primo atto nel 2014. A questi si aggiungono, nello stesso quadrante, i lavori per la realizzazione delle due nuove rotatorie lungo via Braccianese, nonché il completo rifacimento, dopo trent’anni, dei primi marciapiedi della zona B20”.
Storia di un’incompiuta fra stop & go
Per il progetto pubblico del palazzetto, approvato nel 2001 e avviato solo nel giugno del 2009, la svolta sembrò arrivare nel 2015 quando la Giunta Marino destinò un finanziamento da 1 milione e 700 mila euro per l’avvio della seconda fase dei lavori, finalizzata al recupero dello scheletro della struttura, fermo da tempo e già in evidente stato di deterioramento.
Fra ritardi, lungaggini burocratiche e lavori proceduti a singhiozzo, il palazzetto era infatti diventato negli anni un vero e proprio ecomostro.
Dopo la ripartenza del cantiere, nel 2017 arrivò però un nuovo stop a causa di un contenzioso tra la ditta appaltatrice e il Comune di Roma legato ad alcune difformità riscontrate nella struttura.
I lavori ripresero nel luglio del 2020 con la consegna delle prime cinque navate in legno destinate alla copertura del tetto, parte delle venti previste dal progetto. Si trattava di travi lunghe oltre trenta metri, a cui sarebbe dovuta seguire la realizzazione del campo da gioco e del piano terra dell’impianto, comprensivo degli impianti elettrici, di illuminazione e condizionamento.
Dal Campidoglio arrivarono anche rassicurazioni sugli step successivi, che avrebbero dovuto portare alla realizzazione dei livelli interni della struttura e delle aree esterne, inclusi i parcheggi per il pubblico.
Poi, nel 2021, l’ennesimo stop. Da allora il cantiere non è mai più ripartito. Fino a oggi.
© RIPRODUZIONE VIETATA



