
Il 26 maggio saranno gli studenti del liceo Pascal a inaugurare la diciottesima edizione della rassegna al Teatro degli Eroi con “Il Naso”, liberamente tratto dal racconto di Gogol.
C’è anche il liceo “Pascal” di Labaro tra i protagonisti del XVIII Festival internazionale di teatro OTiS, la rassegna promossa dalla rete “Oltreconfini: il teatro incontra la scuola” che ogni anno porta sul palcoscenico esperienze teatrali e laboratori realizzati da studenti, docenti ed esperti provenienti dall’Italia e dall’estero.
L’appuntamento è al Teatro degli Eroi, in via Savonarola 36, dove dal 26 maggio si alterneranno gli spettacoli delle scuole partecipanti.
E ad aprire ufficialmente il festival saranno proprio gli studenti del “Pascal”, che lunedì 26 maggio alle ore 12 porteranno in scena “Il Naso”, libera rielaborazione curata dal regista Sandro Conte, esperto esterno del laboratorio teatrale dell’istituto.
Lo spettacolo prende spunto dall’omonimo racconto satirico e grottesco scritto nel 1834 da Nikolaj V. Gogol’, autore che attraverso l’assurdo mette alla berlina la burocrazia, il culto dell’apparenza e l’ossessione per il rango sociale.
Al centro della storia c’è il naso dell’assessore Kovalev che, staccatosi improvvisamente dal volto del proprietario, inizia a vagare per Pietroburgo travestito da alto funzionario. Una vicenda surreale che diventa metafora di una società nella quale il titolo conta più della persona e la vanità prevale sulla sostanza.
Dietro lo spettacolo c’è un lavoro laboratoriale che conferma ancora una volta la vitalità culturale del liceo di Labaro, protagonista negli ultimi anni di una crescita costante anche sul piano delle attività artistiche e formative.
“Il progetto – spiega il dirigente scolastico Antonio Volpe – ha incontrato vivo interesse perché considera il teatro come percorso formativo e strumento pedagogico, teso a sviluppare competenze e abilità fondamentali per la crescita umana dei nostri ragazzi. Il teatro inoltre valorizza linguaggi diversi: verbale, non verbale, mimico, musicale, gestuale, iconico e tecnologico”.
Sulla stessa linea anche la professoressa Gina Lullo, referente OTiS dell’istituto, che insieme al professor Salvatore Rosella ha guidato il laboratorio teatrale.
“L’idea di teatro didattico – sottolinea – non si riferisce soltanto al momento finale della rappresentazione, ma soprattutto al percorso che conduce alla costruzione dello spettacolo e all’utilizzo dei diversi linguaggi, comprese le nuove tecnologie. Teatro come forma espressiva capace di rappresentare la realtà, il presente, il passato, il sogno e l’immaginazione”.
Un’esperienza che per gli studenti del “Teatro LabPascal” rappresenta molto più di uno spettacolo: è occasione di confronto, crescita e lavoro di squadra. E il 26 maggio, al Teatro degli Eroi, il primo applauso del festival sarà tutto per loro.
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