
C’è un pezzo di Roma Nord che spesso ignoriamo, e che invece racconta molto del nostro futuro: quello che finisce nei campi, prima ancora che nei piatti.
Ed è proprio da qui che parte un’iniziativa che merita attenzione, perché mette insieme ambiente, ricerca e alimentazione in modo concreto, senza slogan.
Dalla biodiversità alla tavola
Sabato 16 maggio, dalle 10 alle 13, il CREA – Centro di Ricerca Ingegneria e Trasformazioni Agroalimentari – apre le porte della sua sede di via Manziana 30, una traversa di Via Oriolo Romano davanti all’ingresso della Telecom e a 5 minuti di auto da Piazza Giochi Delfici, per un evento dal titolo già evocativo: “Oltre i campi dove la biodiversità diventa cibo”.
Un titolo che non è marketing, ma sostanza.
L’iniziativa rientra nel Fascination of Plants Day 2026, giornata internazionale dedicata al mondo delle piante e al loro ruolo – sempre più centrale – nella nostra vita quotidiana.
Il cuore dell’evento è una visita guidata ai campi sperimentali dell’azienda Inviolatella, in via dei Due Ponti. Qui, tra filari che raccontano storie antiche e nuove insieme, i partecipanti potranno scoprire la biodiversità dei cereali: varietà spesso dimenticate, ma oggi al centro di una riscoperta importante.
Non è nostalgia agricola. È ricerca. Ricerca che guarda a un’agricoltura più resiliente, capace di adattarsi ai cambiamenti climatici e di offrire alternative concrete a modelli intensivi che hanno mostrato tutti i loro limiti.
E poi c’è il tema della salute. Perché dietro quei campi c’è un lavoro preciso: studiare cereali “minori” e ingredienti alternativi per costruire diete più equilibrate e sostenibili. Non solo grano, quindi, ma anche legumi e tuberi trasformati in farine innovative.
Dal chicco alla pasta: cosa succede davvero
Il percorso prosegue dentro il Centro, tra impianti di macinazione e linee di pastificazione. È qui che il racconto si chiude – o meglio, si completa.
Dal campo alla tavola, senza salti.
I ricercatori accompagneranno i visitatori lungo tutte le fasi: dalla raccolta alla trasformazione, fino al prodotto finito. Un passaggio che spesso diamo per scontato, ma che invece nasconde scelte, tecnologie e – soprattutto – responsabilità.
Perché capire come nasce ciò che mangiamo cambia anche il modo in cui scegliamo cosa mettere nel piatto.
Un evento aperto a tutti e che tutti riguarda
L’appuntamento è gratuito e aperto a tutte le età. Si parte alle 10 con una breve introduzione nella sede del CREA, per poi spostarsi a piedi nei campi. Un consiglio pratico: indossare scarpe e abbigliamento comodo e – dettaglio non banale in zona – sapere che è disponibile il parcheggio interno.
In un territorio come quello di Roma Nord, dove il confine tra urbano e agricolo è ancora visibile, iniziative come questa hanno un valore che va oltre la singola giornata.
Raccontano un’altra idea di sviluppo. Più lenta, forse. Ma anche più consapevole. E soprattutto ricordano una cosa semplice: la biodiversità non è un concetto astratto. È quello che – letteralmente – ci nutre ogni giorno.
E forse vale la pena, almeno una volta, andare a vederla da vicino.
Ricorda…
Sabato 16 maggio, alle 10,in via Manziana 30, ricercatori e tecnici del CREA illustreranno i progetti dedicati alla tutela della biodiversità agricola e alimentare e alla valorizzazione dei cereali minori per promuovere diete più sane e sostenibili.
Ingresso libero, visita gratuita, parcheggio disponibile.
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