
Dopo anni di attese, annunci e rinvii, adesso c’è un passaggio concreto. Di quelli che segnano davvero un cambio di passo.
Per i casali del Parco Volusia si entra finalmente nella fase operativa: è stata infatti avviata la procedura di gara per il recupero delle tre strutture storiche all’interno dell’area verde tra via Cassia e Grottarossa.
A darne notizia è l’assessore all’Ambiente del Municipio XV, Marcello Ribera, che ricorda come questo risultato arrivi al termine di un percorso lungo oltre quindici anni, iniziato quando – racconta – era poco più che un ragazzo impegnato, insieme ad altri, in una battaglia per restituire dignità a quei casali.
Oggi, spiega, quella sfida entra finalmente nella sua fase concreta, con l’obiettivo di ridare vita a un luogo atteso da tempo dal territorio.
Il cronoprogramma, almeno nelle intenzioni, è già tracciato. Entro aprile dovrebbe chiudersi la gara, mentre a maggio è prevista un’assemblea pubblica per presentare il progetto definitivo e condividere con i cittadini tempi e modalità di avvio del cantiere.
Un passaggio non secondario, perché lo stesso assessore sottolinea come questo intervento sia anche il risultato di un percorso di confronto e partecipazione con la cittadinanza, sviluppato negli anni successivi all’apertura del parco in due fasi.
L’investimento complessivo è di circa 3,5 milioni di euro e non riguarda soltanto il recupero strutturale dei casali, ma una trasformazione più ampia dell’intera area.
L’idea è quella di creare spazi capaci di vivere ogni giorno: un centro civico con ambienti polifunzionali per la comunità, un polo culturale che includa museo, biblioteca, laboratori e spazi di coworking, oltre a un punto ristoro a servizio di chi frequenta il parco.
All’esterno, il progetto immagina una vera e propria ridefinizione degli spazi, con una piazza pubblica, un’area giochi, uno spazio per proiezioni all’aperto, una passeggiata archeologica e un belvedere attrezzato.
Un disegno che punta a trasformare una zona oggi poco valorizzata in un punto di riferimento stabile per socialità, cultura e servizi.
Ma c’è anche un altro elemento, forse ancora più atteso dai residenti. Perché più funzioni significa anche più presenza. E più presenza vuol dire maggiore cura e controllo del parco, un aspetto che l’assessore indica esplicitamente come uno degli obiettivi dell’intervento, parlando di una presenza stabile capace di garantire attenzione e presidio nel tempo.
La vicenda dei casali del Parco Volusia, del resto, non nasce oggi. VignaClaraBlog.it l’ha seguita negli anni, raccontando finanziamenti, ipotesi progettuali e passaggi amministrativi.
Già nel 2024 si parlava di uno stanziamento di circa tre milioni di euro e delle prime linee guida per il recupero (leggi qui) così come avevamo approfondito il progetto con immagini e video (qui il dettaglio).
Oggi, però, la differenza è sostanziale.
Perché tra annunci e gara c’è un passaggio decisivo. Ed è quello che, dopo oltre quindici anni, può trasformare una promessa in lavori veri. E per il Parco Volusia, questa volta, l’impressione è che si sia davvero all’inizio.
© RIPRODUZIONE VIETATA






