Home CRONACA Labaro, il liceo matematico del Pascal alla Sapienza

Labaro, il liceo matematico del Pascal alla Sapienza

liceo matematico pascal alla sapienza
Galvanica Bruni

Liceo Scientifico Blaise Pascal di Labaro e Università La Sapienza di Roma ancora insieme, questa volta per raccontare un percorso didattico che prova ad anticipare i tempi — e forse anche a cambiarli.

Il 10 aprile, presso il Dipartimento di Matematica della Sapienza, si è svolto un seminario dedicato alle attività del liceo matematico del Pascal di Roma e del Liceo Scientifico Giuseppe Peano, due realtà che negli ultimi anni stanno sperimentando nuovi approcci all’insegnamento della matematica.

Al centro dell’incontro il progetto “Semi di Analisi”, coordinato dalla professoressa Annalisa Malusa, che punta a introdurre concetti tipicamente universitari — come l’analisi matematica — già nei primi anni di liceo. Un cambio di prospettiva non da poco, se si pensa che normalmente questi temi arrivano solo negli ultimi anni di scuola superiore o direttamente all’università.

Promuovi la tua attività commerciale a Roma Nord

Un metodo che anticipa l’università

Il cuore del progetto è semplice solo in apparenza: avvicinare gli studenti alle funzioni, al calcolo differenziale e integrale e, più in generale, al pensiero matematico avanzato, senza aspettare la fine del percorso scolastico.

Un approccio che non resta confinato alla teoria. Accanto alla didattica curriculare, infatti, si affiancano attività laboratoriali extracurricolari pensate per rendere concreti concetti spesso percepiti come astratti.

A sottolinearne l’importanza è stato il dirigente scolastico del Pascal, Antonio Volpe, che ha richiamato anche le indicazioni nazionali, dove è già prevista la conoscenza delle funzioni elementari e delle basi del calcolo.

Dalla teoria alla pratica: gli interventi

Il seminario ha offerto uno spaccato concreto del lavoro svolto in classe e nei laboratori, attraverso una serie di interventi che hanno raccontato le diverse anime del progetto.

Dagli approfondimenti sugli argomenti curricolari, come equazioni e disequazioni affrontate con strumenti più avanzati, fino alle attività pratiche — tra cui il laboratorio “Pane Integrale”, presentato dalla professoressa Donatella Ricalzone — pensate per tradurre la matematica in esperienze tangibili.

A completare il quadro, l’analisi del percorso didattico illustrata da Anna Rita Petrillo e Silvia Perini, che hanno raccontato l’evoluzione del progetto: dai “semi” iniziali ai risultati concreti ottenuti dagli studenti.

Una scuola che prova a cambiare passo

Quello raccontato alla Sapienza non è solo un progetto didattico, ma un tentativo — concreto — di ridurre la distanza tra scuola e università, anticipando strumenti e linguaggi che spesso gli studenti incontrano troppo tardi.

E in un momento in cui si discute molto di formazione e competenze, esperienze come questa mostrano che qualcosa, anche nella scuola pubblica, si muove. E prova a farlo nella direzione giusta.

Le professoresse

© RIPRODUZIONE VIETATA

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome