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Phil Palmer online con gli studenti della scuola Massimo Gizzio

Non capita tutti i giorni che una leggenda della chitarra entri in classe, anche se attraverso uno schermo, come ha fatto Phil Palmer...

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Non capita tutti i giorni che una leggenda della chitarra entri in classe, anche se attraverso uno schermo. Dalla Stratocaster del 1954 ai grandi successi del rock, passando per le domande degli studenti, per un’ora la musica ha preso il posto dei banchi. Protagonista Phil Palmer, in collegamento con la scuola media Massimo Gizzio, via Morro Reatino, a Grottarossa.

Phil Palmer, il noto chitarrista britannico residente a Roma Nord e più volte intervistato da VignaClaraBlog.it, martedì 31 marzo ha incontrato online, tramite piattaforma digitale, gli alunni e le alunne di seconda e terza media della Gizzio rispondendo alle domande degli studenti, rigorosamente in lingua inglese.

Un incontro all’insegna della musica, del rock e della lingua inglese. Il chitarrista, attualmente impegnato nel tour mondiale con i Dire Straits Legacy, ha trovato il tempo da dedicare agli studenti della scuola romana.

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La prima domanda è stata proprio sulle sue chitarre: “Quante ne possiedi?”, gli chiede un alunno. Con una delle sue 15 chitarre, una Stratocaster del 1954, li ha quindi deliziati con pezzi celebri del suo repertorio internazionale e italiano: Simply the Best di Tina Turner, il meraviglioso assolo di “Con il nastro rosa” di Lucio Battisti e ancora Ramazzotti, Baglioni, nonché la sigla di Casa Palmer, rubrica musicale tenuta da Palmer e da sua moglie Numa (produttrice e cantante) direttamente da casa loro durante il Covid.

Non è mancato un omaggio al grande chitarrista partenopeo Pino Daniele: Phil Palmer ha suonato il suo brano “Quando”.

“Ti sei mai pentito di aver intrapreso la carriera di artista?”, “Hai dei figli?”, “Chi sono i tuoi cantanti preferiti?”, “Come gestisci l’ansia prima di un concerto?”: domande che si sono susseguite insieme a questioni di pura curiosità alle quali l’artista ha risposto con garbo e pazienza: Palmer non ha mai rimpianto la carriera che ha intrapreso, su e giù dai palchi di tutto il mondo. Ha due figli, Oliver e Charlie, uno medico e uno insegnante.

Difficile rispondere sui suoi cantanti preferiti: ce ne sono di così bravi. Una menzione speciale la riserva a Tina Turner e a Phil Collins. L’ansia è un sentimento che un gigante del genere non sente più, ma “è importante concentrarsi e restare sul pezzo”.

Viola, una studentessa tredicenne, gli domanda quale cantante inviterebbe a cena. Dopo averci pensato un po’, Palmer risponde: “Eric Clapton, Phil Collins”.

Agli studenti che suonano strumenti musicali, come Davide, sassofonista tredicenne, o Mattia, pianista quattordicenne, Palmer consiglia di fare molta pratica e dedicarsi all’esercizio costante dello strumento. Non bisogna arrendersi mai. Dedicarsi con costanza: con fatica e dedizione si ottengono i risultati.

“Perché hai scelto di vivere in Italia?”, chiede un’alunna. “Perché è un Paese bellissimo e mi piacciono molto le persone”.  Thank you, Mr. Palmer.

Giuliana Pallotta

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2 COMMENTI

  1. È molto bello quello che ha scritto (sono felice che abbia “intromesso” me Davide e anche il mio amico di fiducia Mattia) ma sopratutto è stato belissimo incontrarlo su uno schermo ma sarà ancora più bello se lo vedrò nella vita reale ringrazio la professoressa Giuliana Pallotta.

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