
A Roma le rose hanno una tradizione antica e molto amata. Il roseto più celebre della città è quello dell’Aventino, ai piedi del Circo Massimo, dove ogni primavera centinaia di varietà provenienti da tutto il mondo trasformano il giardino in uno dei luoghi più suggestivi e visitati della capitale.
In scala molto più piccola, ma con lo stesso spirito, anche Roma nord avrà presto il suo angolo dedicato alle rose.
Sorgerà nell’area verde di via Antonio de Viti de Marco, meglio conosciuta dai residenti come i giardini di Vigna Clara: uno spazio verde incastonato tra due grandi consolari, la Cassia e la Flaminia, proprio nel punto in cui si separano alla fine di Corso Francia.
Qui il Municipio XV ha avviato i lavori per realizzare il primo Roseto municipale del territorio. L’intervento riguarda la riqualificazione dei giardini e prevede la messa a dimora di oltre 600 rose appartenenti a 11 diverse varietà, selezionate per garantire un forte impatto estetico e una fioritura distribuita lungo gran parte dell’anno.
Le nuove aiuole ospiteranno rose caratterizzate da colorazioni differenti, dal rosso intenso al rosa tenue, dal giallo al bianco, con varietà scelte anche per la loro resistenza e per la capacità di offrire fioriture scalari tra primavera ed estate. Un modo per trasformare l’area verde in un piccolo giardino tematico capace di cambiare aspetto nel corso delle stagioni.
Il progetto prevede inoltre la realizzazione di un impianto di irrigazione dedicato e l’installazione di pannelli informativi con QR code che permetteranno ai visitatori di riconoscere le diverse varietà di rose, conoscere le loro caratteristiche botaniche e scoprire qualcosa in più sulla storia e sulla gestione del nuovo spazio verde.
In questi giorni sono già in corso gli interventi di preparazione del terreno, necessari per accogliere le nuove piantumazioni e garantire le condizioni ideali di crescita delle piante. Se il cronoprogramma sarà rispettato, i lavori si concluderanno nel mese di aprile, proprio all’inizio della stagione delle prime fioriture.
«Siamo orgogliosi di poter consegnare alla cittadinanza un nuovo spazio verde di qualità – spiegano in una nota il Presidente del Municipio XV Daniele Torquati e l’Assessore alle Politiche Ambientali Marcello Ribera – a conferma del nostro impegno nella tutela dell’ambiente, nella promozione del verde pubblico e nella creazione di spazi urbani sempre più accoglienti e sostenibili. Il Roseto municipale è pensato per essere vissuto, ammirato e rispettato da tutti e rappresenta un investimento nella bellezza, nella biodiversità e nella cura del territorio».
Se il cronoprogramma sarà rispettato, le prime fioriture arriveranno già con la primavera. E allora, ai giardini di Vigna Clara, tra Cassia e Flaminia, proprio là dove Corso Francia finisce e le strade si separano, sarà difficile passare senza fermarsi un momento: per guardare, fotografare o semplicemente respirare il profumo delle rose.
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…sperando che si ricordino di annaffiarle! A proposito c’è una presa d’acqua?
Che bella iniziativa finalmente sono una appassionata di rose non vedo l’ora di venire ad ammirare questo giardino che sarà meraviglioso bravi.
Demagogia, solo demagogia! Spiegate come e dove sarà possibile fermare l’auto per ammirare il roseto in assenza totale di parcheggi
bravo massimo e poi la notte ci mettono l esercito
Ecco, bravo ma la notte sarà chiuso e/o sorvegliato?
Demagogia ?!?! A parte che in via Antonio de Viti de Marco ci sono decine di posti auto, a parte che a cento metri c’è piazza Diodati con altrettanti posti auto, ma mi consenta, egregio Massimo, di farle una domanda volutamente provocatoria: ma lei riesce per una volta a lasciare la macchina a casa e a farsi una bella passeggiata a piedi per andare a vedere le rose ?
Altri soldi buttati invece di effettuare una corretta manutenzione del POCO verde esistente
Massimo ha pefettamente ragione! Al di là della bella iniziativa nella zona non ci sono parcheggi ne aree sosta ( lo sa bene chi va in banca, da Buffetti, alla gelateria, al mercato)…è un peccato quando si fa un qualcosa di buono non tenere conto dei pro e dei contro……
reprehendo ergo sum.
Non capisco proprio questo vizio di fare della facile ironia quando qualcuno esprime idee contrarie alle nostre…detto questo mi sembra evidente che quando si spendono i soldi del contribuente lo si dovrebbe fare con grande attenzione e solo dopo aver attentamente valutato pro e contro; se l’idea è buona il luogo molto meno in quanto privo di parcheggi e con traffico intensissimo…Circa le scelte sbagliate cito due recenti casi:
– giardini di Tomba di Nerone: costo 250.000 euro per la sistemazione di una minuscola area giochi mentre tutto il resto è stato lasciato come e peggio di prima (soppressa anche l’area cani)
– chiusura area di fronte al Presidio S.Andrea: gli sbandati che la occupavano si sono spostati di pochi metri (monumento ai Caduti) mentre non essendoci più la possibilità di parcheggio chi va al presidio oggi parcheggia sul marciapiede.
In entrambi i casi si tratta di scelte poco azzeccate e fatte solo per ottenere consensi (nel primo caso con un notevole esborso di denaro pubblico).
Rammento infine che la “centralina” di Corso Francia ha sempre registrato valori altissimi di PM10…forse meglio andare a “passeggiare” all’Inviolatella.
Prima la rotatoria all’altezza di Vigna Stelluti. Poi tutto il resto.
Caro Urbano, evidentemente lei è uno dei pochi fortunati a riuscire a parcheggiare in via de Viti de Marco in qualsiasi giorno della settimana… Io abito un po’ distante dal “roseto” e sinceramente farmela a piedi con tutta quell’aria puzzolente di corso di Francia non lo trovo per niente salutare. Non posseggo poi neanche una bicicletta ma poi, pur con tutti i percorsi ciclabili assolutamente improponibili in una città “sali e scendi” come Roma e a servizio dei pochissimi ciclisti cittadini, per me il tutto sarebbe piuttosto complicato. Le auguro sinceramente di riuscire ad apprezzare al meglio questa splendida iniziativa del Municipio XV!
Dunque al roseto non ci si potra’ andare perche’ non si sa dove parcheggiare quindi meglio andare a passeggiare all’inviolatella. Giusto, giustissimo. Tanto tutti sanno che c’e’ un parcheggio interrato di tre piani e che per andarci a piedi c’e’ un magnifico marciapiede. Grazie per il suggerimento. Ah, a proposito, e’ più di un anno che la centralina di Corso Francia non supera il limite.
ci sono sempre state fino agli anni 90.. il problema è che servono alberi non solo piantine , rovi etc..l’albero in memoria delle foibe dove c’è una targa attaccata ad un pino abbattuto ( offensivo) . servono alberi. corso di francia non ha un albero. su via flaminia nuova hanno levato tutti i pini da un lato non ce ne sono piu dall’altro ne hanno levati 10 e piantumati solo 3 piccolini. chi si occupa dei giardini di vigna clara ora? manca la ghiaia da piu di 15 anni che non viene aggiunta e manca un lampione caduto quando cadde un pino 6 anni fa. mai rimesso nonostante diversi solleciti al comune. la sera ed il weekend è diventata un’area di bivacco per gente dello srilanka che mettono musica mangiano e lasciano sporco e bottiglie per terra.
Come non detto……….
Gentili lettori,
A seguito di due casi analoghi avvenuti nelle ultime ore ricordiamo che è del tutto Inutile inviare commenti firmandoli con nomi e indirizzi mail falsi/inesistenti. Per noi è facile individuarli e bloccarli. Grazie
La Redazione