
Tra sabato 7 e domenica 8 febbraio un altro episodio di violenza ha colpito il trasporto pubblico nel quadrante nord di Roma. Teatro della vicenda via Nemea, a pochi passi da piazza Giochi Delfici, nel cuore di Vigna Clara.
Stando alle ricostruzioni, tre giovani hanno cercato di salire a bordo di un autobus Atac tentando di farlo arrestare lontano dalla fermata. Come da regolamento, il conducente non li ha fatti salire e, a quel punto, uno dei tre ha reagito lanciando una bottiglia contro il finestrino posteriore del mezzo. Il vetro è andato in frantumi, mentre i tre si sono allontanati a piedi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.
È stato lo stesso autista a chiamare il 112. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione Trionfale che hanno avviato gli accertamenti. Non ci sono stati feriti, ma l’episodio riaccende l’attenzione sul clima sempre più teso a bordo dei mezzi pubblici, dove gli autisti sono spesso costretti a lavorare in condizioni di crescente insicurezza.
I militari hanno acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. I fotogrammi sono ora al vaglio degli investigatori per cercare di identificare i tre responsabili del gesto vandalico.
Un episodio che, pur senza conseguenze fisiche per i passeggeri, lascia ancora una volta l’amaro in bocca: perché spaccare il vetro di un autobus non è solo un atto di rabbia, ma un danno che alla fine pagano tutti, a partire dai cittadini che quel mezzo lo aspettano ogni giorno alla fermata.
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