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Multe per sosta selvaggia, a Roma quasi 2.500 al giorno

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immagine di repertorio
ArsMedica

Il 2025 si sta rivelando un anno da primato nella guerra alla sosta selvaggia. A dirlo sono i numeri ufficiali della Polizia Locale di Roma: dal 1°gennaio al 30 novembre di quest’anno le sanzioni elevate per violazioni legate alla sosta irregolare hanno già superato quota 804 mila. Tradotto: oltre 73 mila multe al mese, circa 2.500 al giorno.

Un dato che restituisce la fotografia di una città dove il rispetto delle regole sulla sosta resta, per molti automobilisti, un optional.

A trainare il conto sono soprattutto le infrazioni più “classiche”: divieto di sosta ignorato, fermate in doppia fila, auto sui marciapiedi, nelle corsie preferenziali, nelle aree pedonali o sugli spartitraffico.

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Traffico difficile, sicurezza a rischio

Questi, sono comportamenti che non solo violano il Codice della Strada ma contribuiscono a rendere la circolazione ancora più difficile, soprattutto nelle ore di punta.

La stretta decisa dal Campidoglio non nasce solo da esigenze di fluidità del traffico. C’è anche un tema di sicurezza: veicoli parcheggiati in modo irregolare finiscono spesso per ostacolare autobus, ambulanze e mezzi di soccorso, con conseguenze facilmente immaginabili.

Particolarmente critico il fenomeno della doppia fila, che nelle strade già congestionate riduce ulteriormente la carreggiata. A questo si aggiunge l’aumento dei furgoni per le consegne legate all’e-commerce: soste rapide solo sulla carta, che in realtà si trasformano in blocchi improvvisi della viabilità.

Cerbero di nome e di fatto

A rendere più incisiva l’attività di controllo è arrivato anche Cerbero, il nuovo sistema tecnologico montato sulle auto di pattuglia.

Si tratta di una telecamera dotata di intelligenza artificiale, capace di individuare in tempo reale le infrazioni e trasmetterle ai tablet degli agenti.

Dopo una fase di sperimentazione, lo strumento è stato installato a fine 2024 su venti veicoli della polizia locale, contribuendo in modo significativo all’aumento delle contravvenzioni.

Quanto si paga

Le sanzioni per sosta irregolare variano in base alla gravità dell’infrazione.
Per il parcheggio in divieto “ordinario” – dalle strisce blu senza ticket alla doppia fila – si va indicativamente da 42 a 173 euro. Salgono invece le multe per la sosta in aree riservate, come gli spazi per disabili senza permesso, con importi che possono arrivare fino a 344 euro.

Nei casi più pericolosi, come la sosta in prossimità di incroci o attraversamenti pedonali, oltre alla multa è prevista anche la rimozione del veicolo.

Non solo “fare cassa”

L’idea che le multe servano esclusivamente a rimpinguare le casse comunali è una semplificazione che regge poco alla prova dei fatti. Le sanzioni stradali hanno innanzitutto una funzione preventiva: ridurre i comportamenti scorretti e aumentare la sicurezza. In un sistema ideale, meno infrazioni significherebbe anche meno multe incassate.

Non a caso il Codice della Strada, all’articolo 208, stabilisce che almeno il 50% dei proventi derivanti dalle sanzioni debba essere reinvestito in sicurezza stradale: segnaletica, manutenzione delle strade, acquisto di mezzi per la polizia locale, campagne di educazione stradale, tutela di pedoni e ciclisti. È prevista anche la possibilità di finanziare sistemi di videosorveglianza.

Sul fronte della trasparenza, dal 2021 un decreto legislativo impone agli enti pubblici di rendere accessibili i rendiconti sull’utilizzo dei proventi delle multe. I dati sono consultabili sul sito del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, a disposizione di chiunque voglia verificare come vengono spesi quei soldi.

Numeri alla mano, la sosta selvaggia resta uno dei nodi irrisolti della mobilità romana. E finché le abitudini non cambieranno, è difficile immaginare un calo delle multe.

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