
In vista del 25 novembre, giornata internazionale dedicata all’eliminazione della violenza contro le donne, il Municipio XV mette in campo – per il quarto anno consecutivo – un calendario di appuntamenti sul territorio coinvolgendo scuole, associazioni, realtà culturali e sportive.
Il primo appuntamento è previsto per giovedì 21 novembre alla Casa dei Giovani “Mahsa Amini” in via del Podismo, dove il progetto “Posto Occupato”, già adottato dal Consiglio Municipale lo scorso luglio, prenderà forma con un’iniziativa pubblica alle 16.30.
Sabato 22 alle 11, sarà Ponte Milvio a ospitare una performance di danza curata da CassiAvass coop. e La Chance ARTS School, mentre domenica 23 il Borgo di Isola Farnese farà da sfondo a una giornata sportiva organizzata insieme a RomaEcoMaratona e CulturEco AP.
Il clou sarà lunedì 25 novembre, quando nella sede municipale verrà inaugurato alle 10 il “Posto Occupato”, cui seguirà mezz’ora più tardi un Consiglio Municipale interamente dedicato al tema della violenza di genere. Nella stessa giornata il Centro Antiviolenza “Alda Merini” in via Cassia 5, a Ponte Milvio, aprirà le sue porte ai cittadini.
La settimana si chiuderà mercoledì 26 novembre con la mobilitazione degli studenti dell’istituto Pascal di Labaro che sfileranno con il manifesto “Ci vogliamo vive”, messaggio ormai simbolo della partecipazione giovanile contro i femminicidi.
«Quella della violenza sulle donne continua a essere un’emergenza che richiede impegno quotidiano a tutti i livelli – spiegano l’assessora alle Politiche Sociali Agnese Rollo e la presidente della Commissione Pari Opportunità Stefania De Angelis –. Educare al rispetto di genere, rispondere alle emergenze, potenziare i percorsi di aiuto e reinserimento e lavorare sul territorio insieme alle associazioni resta la nostra priorità. Non basta ricordarlo un giorno l’anno: serve attenzione costante».
Fin qui la nota stampa. Ma a noi corre l’obbligo morale e il dovere professionale di ricordare che
Ilaria ancora una volta dimenticata
In una settimana in cui il Municipio XV dedica eventi, performance, sedute pubbliche e iniziative educative alla Giornata contro la violenza sulle donne, c’è un nome che, ancora una volta, non viene pronunciato. Un’assenza che pesa, soprattutto qui a Roma Nord: Ilaria Alpi.
Giornalista, inviata, donna coraggiosa che non ha mai distolto lo sguardo dalle zone d’ombra del potere. Ma prima ancora, cittadina del nostro territorio, nata e cresciuta a Vigna Clara, tra le stesse strade dove il 25 novembre nei prossimi giorni verrà celebrato con giustissime mobilitazioni.
Ilaria, però, la violenza di genere non l’ha subita in modo astratto: è stata uccisa, colpita mentre svolgeva il suo lavoro. La sua morte rimane uno degli esempi più drammatici di cosa significhi essere donna, professionista e pagare con la vita la libertà di informare.
Per questo il 25 novembre avrebbe potuto – e dovuto – essere anche l’occasione per ricordarla pubblicamente.
Una targa, un’intitolazione, un gesto semplice ma significativo, che VignaClaraBlog.it chiede da tempo.
Lo abbiamo fatto con il nostro appello per una targa nel quartiere dove è cresciuta, lo abbiamo ribadito parlando del murale di Saxa Rubra, e lo abbiamo ricordato ancora denunciando il silenzio del Municipio XV sulla memoria di una sua cittadina illustre.
A distanza di mesi, tutto tace. Le iniziative per il 25 novembre parlano di rispetto, di educazione, di impegno istituzionale. Ma ricordare Ilaria Alpi – una donna che quel rispetto non l’ha ricevuto, e che è stata assassinata mentre cercava la verità – sarebbe stato un segnale forte, concreto, capace di restituire alla ricorrenza il suo significato più profondo.
E invece, anche quest’anno, Ilaria non c’è. O meglio: c’è nel cuore di chi continua a chiederne la memoria, ma non nelle decisioni di chi avrebbe il dovere di custodirla.
Claudio Cafasso
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Egregi, voi insistite e fate bene ma ricordatevi, come dicevano i nostri avi latini, che … deterior surdus eo nullus qui renuit audire.
Anche se i genitori sono ora con lei non possiamo noi “vicini di casa” dedicarle una targa? Si deve chiedere un permesso? La spesa credo che sia facilmente sostenibile…..mi offro volontaria per qualsiasi iniziativa