Home ATTUALITÀ Municipio XV, la nuova mappa: 27 quartieri 22 zone funzionali

    Municipio XV, la nuova mappa: 27 quartieri 22 zone funzionali

    (Ri)conoscere Roma ridisegna l’identità dei territori: nuovi confini, più dati e più voce ai cittadini.

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    Roma cambia pelle. E lo fa con una nuova mappa urbana che ridisegna la città nei suoi 15 municipi, aggiornando confini, nomi e funzioni dei suoi quartieri. Si chiama “(Ri)conoscere Roma” il progetto con cui il Campidoglio, in collaborazione con università, Istat e municipi, ha elaborato una carta aggiornata dei territori della capitale.

    Un lavoro di grande portata che distingue per la prima volta in modo chiaro rioni, quartieri e zone funzionali, restituendo un’immagine della città più coerente con la realtà vissuta dai cittadini.

    La nuova mappa del Municipio XV

    Per il Municipio XV – il più settentrionale e uno dei più estesi di Roma – la nuova mappa riconosce 27 quartieri e 22 zone funzionali, una suddivisione che fotografa la complessità di un territorio dove convivono tessuti residenziali, aree verdi, poli sportivi e infrastrutture di scala metropolitana.

    Accanto ai quartieri più noti – da Vigna Clara a Ponte Milvio, da Collina Fleming a Grottarossa, da Labaro a La Storta – compaiono denominazioni storiche e micro-aree che finalmente ottengono un riconoscimento ufficiale.

    È il caso, ad esempio, di Due Ponti, Tomba di Nerone, Valle Muricana e Farnesina, quartieri che negli anni hanno sviluppato identità e bisogni propri.

    La vera novità è però l’introduzione delle cosiddette zone funzionali, un concetto finora assente nelle carte amministrative di Roma. Si tratta di porzioni di città caratterizzate da una funzione prevalente: grandi parchi, aree naturali, impianti sportivi, infrastrutture, cimiteri o complessi militari.

    Nel territorio del XV rientrano così aree come Tor di Quinto, Foro Italico, Cimitero Flaminio, Inviolatella Borghese, Riserva di Livia, Parchi Volusia e Papacci, Veio, Polline-Martignano, ma anche spazi più periferici e spesso dimenticati come Monte Oliviero, Procoio, Bosco Baccano o Casaccia.

    L’obiettivo è rendere più leggibile la città e pianificare in modo più efficace gli interventi: nei quartieri si concentrano i servizi di prossimità, mentre nelle zone funzionali si valorizzano le funzioni ambientali, culturali o infrastrutturali. In questo modo Roma potrà contare su una base aggiornata per elaborare statistiche affidabili, progettare servizi più mirati e migliorare la gestione delle risorse.

    Per il XV Municipio, la nuova mappa può tradursi in un potente strumento di conoscenza e di governo del territorio. Significa sapere esattamente quante persone vivono in un quartiere, quali servizi mancano, dove intervenire su mobilità, scuola e sanità di base, e soprattutto come preservare il patrimonio ambientale che rappresenta una delle ricchezze più grandi della zona nord.

    In prospettiva, questa nuova carta potrà diventare un punto di riferimento non solo amministrativo ma anche civico, culturale e giornalistico, perché restituisce visibilità ai luoghi della vita quotidiana, alle comunità e ai problemi concreti del territorio.

    Osservazioni, suggerimenti o correzioni

    Il progetto “(Ri)conoscere Roma” prevede una consultazione pubblica aperta fino al 15 gennaio 2026. Ognuno può visionare la mappa interattiva pubblicata sul portale del Comune e inviare osservazioni, suggerimenti o correzioni.

    Sarà possibile segnalare confini percepiti diversamente, proporre integrazioni toponomastiche o far emergere identità di quartiere non ancora riconosciute.

    Nel caso del Municipio XV, questo confronto può essere decisivo per mettere a fuoco questioni aperte da anni come per esempio la definizione dei limiti tra Vigna Clara e Ponte Milvio, tra Grottarossa e Due Ponti ma anche per aggiornare la conoscenza dei cunei verdi, dei corridoi ecologici e delle aree a rischio idraulico lungo la Piana del Tevere e a Prima Porta.

    Per esplorare la nuova mappa interattiva del XV nel dettaglio con confini, quartieri e zone funzionali e inviare le proprie osservazioni cliccare qui.
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    7 COMMENTI

    1. Chissà se nella “nuova” visione della città, ed in particolar modo del XV Municipio, vengono considerati anche i residenti “temporanei”, ovvero quelle migliaia di persone che passano buona parte del loro tempo in fila tra Flaminia e Corso Francia, la mattina in ingresso ed il pomeriggio in uscita dalla città.

    2. Tutto molto interessante, ma per me che sono poco pratica di computer non so come e dove andare per rinnovare la carta d’identità!!!

    3. nelle anagrafiche locali il Villaggio dei Cronisti viene riportato all’interno della località/pratica catastale/descrizione come riconducibile alla zona “San Godenzo” lungo la Cassia. Questo è l’uso corrente.
      Ora è parte del quartiere Tomba di Nerone?

    4. Ben venga la nuova mappa urbana, purché non sia soltanto un puro esercizio teorico, ma costituisca veramente quello strumento di conoscenza del territorio e, sopratutto, delle relative problematiche sulle quali intervenire.
      Per quanto riguarda la zona compresa tra Olgiata-La Storta-Giustiniana, il problema viabilità e’ molto sentito e gli interventi necessari dovrebbero consistere nel collegamento via Conti-via Tieri ed il prolungamento della Nuova Braccianese fino a via Trionfale ed il GRA.

    5. Zone come Ponte Milvio, vigna Clara , collina Fleming Farnesina non e’ giusto che vengano considerate “ zone periferiche estreme di Roma” al pari di Cesano . Sebbene facilmente raggiungibile il Centro storico a piedi e stando all’interno del raccordo anulare sono state inserite nel XV municipio costituito per la maggior parte di aree extraurbane e vaste zone di campagna.
      Entrando così in questo contesto di territorio periferico ogni volta che c’è un progetto industriale , che sia un treno, un deposito di rifiuti, una discarica, un deposito Ama ecc ecc essendo questi quartieri i più prossimi al centro , vengono penalizzati . Poiché questi quartieri hanno già dato tanto , anche in termini conseguente degrado, sarebbe ora il caso di considerarli zone “ prossime al
      Centro” come di fatto sono, restituendogli la dignità che meritano sia per la storia che per la loro collocazione , tirandoli fuori dal XV municipio dove non c’entrano nulla.

    6. Il problema importante è la viabilità perché le strade consolari sono cassiaFlaminia e salaria e poi nella parte di questo municipio il traffico è uno dei problemi principali .zIl treno dovrebbe essere potenziato ed anche allungato oltre le 22 invece spesso saltano le corse e alle 20 finisce con pullman alternativi

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