Home AMBIENTE L’Inviolatella oggi, aspettando la “Green Way”

L’Inviolatella oggi, aspettando la “Green Way”

area-naturale-inviolatella
ArsMedica

In attesa che si concretizzi il progetto relativo alla cosidetta “Green-way” e al “Parco di campagna dell’Inviolatella”, un sopralluogo alle due aree verdi a cavallo di via dell’Inviolatella Borghese (inizio via Cassia Nuova) ci dice qual è la situazione attuale.

Le due aree sono di proprietà del Comune di Roma: sulla destra un parco attrezzato aperto nel 2017, sulla sinistra una grande area lasciata allo stato naturale.

A fattor comune delle due il pessimo stato dell’accesso da Via Cassia Nuova privo di ogni segnaletica e con le recinzioni divelte: se non fosse che il parco è conosciuto dai residenti nessuno immaginerebbe che da via dell’Inviolatella Borghese, una stradina sconosciuta e mal segnalata, si possa accedere a un’ampia e bella zona verde pubblica.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

L’area attrezzata

Morfologicamente parlando questa è una delle più belle aree di Roma Nord con un ampio pianoro circondato da basse colline e delimitato dal fosso dell’Acqua Traversa.

E si presenta in buone condizioni, con l’erba tagliata e il ponticello sul piccolo rio oramai asciutto, rinnovato. Non mancano le panchine e i cestini per i rifiuti; insomma, la situazione potrebbe definirsi ottima se non fosse che anche qui l’accesso è del tutto trascurato: le tabelle segnaletiche sono danneggiate o imbrattate di scritte, le erbacce dovunque e poi quel grande fabbricato in stato di abbandono è un pugno in un occhio.

Nel primo dei due abbeveratoi oramai non c’è più acqua e questa potrebbe essere la ragione per cui la bellissima “area umida” oramai è diventata un’area secca. Un vero peccato perché rappresentava uno dei punti di forza naturalistici di questo parco.

Migliorare le condizioni dell’accesso all’area rinnovando la segnaletica non dovrebbe essere in fin dei conti una grande impresa.

L’area naturale

Diversa è la situazione di questa bellissima area poco frequentata e su cui, nel 2016 sono stati investiti ben 160.000 euro per un’opera di rimboschimento in parte andata in malora.

Nonostante i ripetuti interventi da parte del Comune, Parco di Veio, Comitati e gruppi Scout, il sentiero ad anello faticosamente aperto in passato da alcuni volontari oramai è richiuso a causa della crescita dei rovi.

Una specie di tela di Penelope: si fatica ad aprire un sentiero che poi per mancanza di manutenzione in pochi mesi torna a non essere più accessibile. L’area oggi è priva di sentieri percorribili, è in stato di abbandono e in pochi se la sentono di percorrerla.

Progetti e proposte per questa area non sono mai andati in porto, comprese quelle di realizzare un piccolo corridoio di accesso lungo la recinzione del vivaio in Via Oriolo Romano.

In definitiva

Se la situazione relativa agli accessi all’area attrezzata può essere facilmente risolta con un intervento definitivo di sistemazione, per quella relativa all’area naturale, anziché ipotizzare lavori costosi e manutenzioni faraoniche che poi non verrebbero fatte, sarebbe meglio puntare alla realizzazione di un semplice percorso sulle tracce del “sentiero ad anello” (il Sentiero del Cinghiale) che consenta ai visitatori di percorrere l’area naturale godendo più del panorama naturale che di inutili strutture fisse.

Francesco Gargaglia

 

© RIPRODUZIONE VIETATA
Promuovi la tua attività commerciale a Roma Nord

4 COMMENTI

  1. Si è costituito un coordinamento di diverse associazioni locali (Aspettare Stanca, Italia Nostra – Sezione di Roma, Comitato cittadino per il XV Municipio, Amici del Parco Volusia, Associazione Fleming –Vigna Clara per la Mobilità, BAAAL Borsa Archeologica Artistica Agrituristica del Lazio, SAP Silvicultura Agrocultura Paesaggio, Giardino Romano Garden Club ETS) che interloquisce con i governi di prossimità (Regione, comune e Municipio) per far sì che in questa fase cruciale in cui dalle previsioni del Piano d’Assetto si deve passare agli interventi per assicurare la percorribilità e la fruizione pubblica di questo tratto di campagna romana sottratto all’edificazione, che costituisce la Porta Sud del Parco naturale regionale di Veio e dal quale deve partire la Veientana Greenway che ripercorre tratti dell’ Antica via Veientana e della via Francigena.
    Il Comitato richiede che l’Inviolatella deve essere definitivamente sottratta a usi impropri e a qualsiasi forma di privatizzazione, per evitare impatti irreversibili a danno dell’ambiente e degli abitanti dei quartieri limitrofi. Che sia garantito l’uso pubblico dell’intera proprietà comunale, su parte della quale sono stati realizzati i due parchi urbani di Villa Lauchli e dell’Inviolatella Borghese. Sia assicurata la necessaria manutenzione dei due parchi, e progettata e realizzata la connessione dei due parchi, ora separati dalla Via Cassia, sull’esempio di quanto fatto per il Parco di Villa Doria Pamphili. Queste proposte verranno fatte nuovamente presenti durante gli Stati Generali del Verde 2025 – Roma Città Verde. Verso una metropoli più sostenibile e resiliente che si terranno venerdì 24 ottobre 2025, nella sala della Protomoteca Capitolina (Campidoglio) dalle 9.30 alle 18.00.

  2. chiacchiere da decenni.. ancora stiamo aspettando il ponticello per lingresso da via fabbroni. nemmeno l’illuminazione c’è ed ora che inizia a far buio presto è pericoloso. gente che lascia cani liberi e pericolosi.

  3. Ringrazio Francesco Gargaglia per la dettagliata relazione sulla situazione della proprietà comunale all’Inviolatella con ingresso da via dell’Inviolatella Borghese, traversa della Via Cassia. Sarebbe utile un’analoga relazione anche per l’altra parte comunale con ingresso da via di Villa Lauchli, traversa della Cassia Antica. Come ha scritto Vincenzo Pira, e come risulta dalle precedenti notizie pubblicate su VCB , il “Comitato per il Parco campagna dell’Inviolatella Borghese e la Veientana Greenway” è impegnato a ottenere che l’approvazione del Piano d’Assetto, arrivato con decenni di ritardo, e quanto in esso inserito riguardo all’Inviolatella accogliendo le proposte del Comitato. possa far superare il sovrapporsi e l’intreccio di tanti Enti: Regione (anche con l’Ente Parco di Veio) Roma (Roma Capitale e Municipio XV ) e il CREA per far sì che in questa fase cruciale in cui dalle previsioni del Piano d’Assetto si deve passare agli interventi per assicurare la percorribilità e la fruizione pubblica di questo tratto di campagna romana sottratto all’edificazione, che costituisce la Porta Sud del Parco naturale regionale di Veio e dal quale deve partire la Veientana Greenway che ripercorre tratti dell’ Antica via Veientana e della via Francigena. Un aggiornamento dell’ultima ora da parte dell’Assessorato Ambiente ci hanno comunicato che alle richieste del Comitato risponderanno direttamente, in quanto il panel previsto nel pomeriggio di venerdì all’interno degli Stati generali del verde è destinato alle risposte alle domande riguardanti le alberature. Anche questo di grande interesse.

  4. Il 23 ottobre è’ partita la svolta per la quale ci siamo attivate noi associazioni del territorio.
    Nella stessa giornata della nomina del Presidente del Consiglio del Parco di Veio nella persona di Giorgio Polesi, già Commissario, Roma Capitale ha approvato la delibera, proposta da Giammarco Palmieri, Presidente della Commissione Ambiente, per l’istituzione del Tavolo tecnico e di coordinamento, con la partecipazione delle associazioni e dei Comitati che hanno contribuito al percorso partecipativo. Il Tavolo è necessario per individuare e adottare nel territorio urbano quanto previsto nel Pano d’Assetto del Parco naturale di Veio approvato nel gennaio scorso: in particolare sono urgenti e indispensabili i provvedimenti finalizzati alla realizzazione e valorizzazione del Parco Campagna dell’Inviolatella Borghese, di circa 300 ettari, in buona parte di proprietà pubblica (circa 50 ettari del Comune di Roma e altri 150 dell’ex Istituto sperimentale di agricoltura – ora C.R.E.A.), proposto dal nostro Comitato ed esplicitato nell’ordine del giorno n.9 approvato in Consiglio municipale il 17/09/2024, e del tratto urbano della Veientana Greenway, il cui tracciato comprende l’ingresso sud del Parco regionale.

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome