
Su Via Quarto Peperino, una traversa di Via di Grottarossa subito dopo l’Ospedale S.Andrea, c’è un parco che proprio non ne vuole sapere di aprire. Realizzato in tempi lunghissimi, frutto di una compensazione edilizia, da molto tempo è stato ultimato eppure i cancelli continuano a rimanere sbarrati.
Tra le varie opere compiute (recinzione metallica e cancelli, vialetti, panchine, cestini per i rifiuti, alberature…) c’è anche una piccola area destinata ad accogliere le auto di chi si dovrebbe recare al parco ma che oggi è in uno stato di abbandono.
Rifiuti e pezzi di scooter
Sporca, trascurata, con cumuli di rifiuti e con la segnaletica danneggiata; come se non bastasse tra i rifiuti c’è anche quello che rimane di una motocicletta rubata: in pratica soltanto il telaio. Sebbene la zona non sia molto frequentata quel piccolo parcheggio raccoglie la sporcizia di molti che approfittando della mancanza di controlli la usano impropriamente.
Via Quarto Peperino è lontano dalle luci del Giubileo ma questa non è una buona ragione per far sì che il parco resti chiuso e il degrado avanzi.
Ama: “Aumenteremo le nostre attività”
E proprio oggi, sulle pagine de La Repubblica, Bruno Manzi, presidente di AMa, così dichiara: “Nel sottobosco di enti comunali e statali che si devono occupare del diserbo in tutto il territorio della città, ci sono anche aree di cui non si sa ancora di chi sia la competenza. Noi le stiamo geolocalizzando tutte e prenderemo in carico anche quelle” spiegando quali sono le azioni che la municipalizzata ha messo in campo per affrontare le erbacce infestanti.
Francesco Gargaglia
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