
Dopo un anno e qualche mese di lavori, è stato inaugurato questa mattina il parco d’affaccio denominato “Oasi naturalistica tra ponte Milvio e ponte Flaminio”. È il quarto dei cinque parchi d’affaccio giubilari realizzati dal Dipartimento capitolino all’Ambiente.
Nel nuovo parco, che si estende su un’area di 6,5 ettari nella sponda destra del Tevere, con un investimento di circa 1 milione di fondi giubilari sono stati realizzati nuovi percorsi con passerelle in legno che permettono ai visitatori di immergersi in uno spazio fluviale caratterizzato da un bosco igrofilo ad alto fusto ora rigenerato e arricchito di nuovi arbusti e di nuove piante tappezzanti.
All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco Roberto Gualtieri, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e il presidente del Municipio XV, Daniele Torquati. Con loro, l’assessore capitolino all’Ambiente Sabrina Alfonsi e il suo collega alla Regione Lazio Fabrizio Ghera.
”Questo è il quarto parco fluviale giubilare che inauguriamo. È stato particolarmente difficile da realizzare a causa delle piene, degli allagamenti, dei tanti rifiuti e dell’alto tasso di degrado – ha dichiarato il sindaco Roberto Gualtieri aggiungendo:- nonostante la complessità è stata un’operazione affascinante. Durante i lavori abbiamo ritrovato il cippo dei censori del 55 a.C., un reperto risalente a degli anni davvero importanti per la storia della città. Inoltre, ci sono anche un tratto di via Flaminia antica e dei bastioni di varie età romane che gli archeologi dovranno decodificare”.
E a chi avanzava preoccupazioni per il mantenimento e la pulizia di questo parco, il sindaco ha così risposto: “Ci stiamo già occupando del tema della pulizia. Questi parchi, è importante dirlo, hanno una manutenzione garantita per due anni all’interno del contratto che ha portato alla loro realizzazione”.
Tre aree di sosta in legno
Lungo tutto il percorso del parco sarà possibile scoprire la flora accedendo alle tre nuove aree di sosta realizzate in legno.
La prima, a partire da Ponte Milvio, coniuga la vocazione naturalistica del parco con quella storico-archeologica: è infatti visibile l’antico cippo terminale che segnava l’ampiezza dell’alveo del Tevere (52 a.C.), la cui valorizzazione si aggiunge a quella del muro in blocchi di tufo, che già affiorava tra la vegetazione e che è stato riportato completamente alla luce, dopo la rimozione di limo, detriti e rifiuti (la storia del cippo è molto interessante, scoprila cliccando qui).
Nel corso dei lavori, è stata inoltre scoperta e riportata alla luce una parte degli antichi argini del Tevere in tufo, risalenti al I secolo a.C., un tratto dell’antica via Flaminia con il tradizionale basolato imperiale e un tratto di pavimentazione in sanpietrini del ‘900.
La seconda area di sosta, situata al centro del parco, si apre su una splendida radura e si presenta come luogo particolarmente adatto ad attività didattiche e di gruppo. L’area, infatti, è di grande pregio naturalistico anche per la presenza di specie di uccelli acquatici come cormorani, gallinelle d’acqua e il Martin pescatore.
La terza, all’altezza di ponte Flaminio, consente ai visitatori una sosta sotto i pioppi e i salici esistenti ed è connessa con la presenza di una vasca preesistente trasformata in giardino acquatico con piante igrofile proprie del Tevere.
Un’oasi
Insomma, una vera e propria oasi all’interno di un territorio cittadino densamente abitato e frequentato, una passeggiata in un bosco sul fiume tra Ponte Milvio e Ponte Flaminio passando accanto a reperti archeologici riportati alla luce. Il più bel parco d’affaccio che Ponte Milvio si poteva meritare.
Giorgio Bilachi
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Un lavoro davvero bello.Una partecipata inaugurazione.Unaa passeggiata sotto gli alberi a fianco di testimonianza romane. Un parco per gli abitanti del XV Municipio e non solo
E il tratto tra Ponte Milvio e Ponte Duca d’Aosta? In alcuni punti sembra un cantiere abbandonato e in altri ci sono erbacce alte e sporcizia.
No, ponte Flaminio/ponte Milvio. Seguirà poi il tratto ponteMilvio/Duca d’Aosta ecco xché ci sono i lavori.
Spero vivamente che una volta chiusi i lavori, non si abbandoni l’area, come tutte quelle presenti a Roma alla incuria, ma che ci sia un costante servizio giardini. Purtroppo sono certa si presenterà tanta sporcizia perché sul ponte transitano innumerevoli persone, durante le partite previste dalla serie A e dal tardo pomeriggio alla notte, dove vari individui bivaccano, bevono e lanciano bottiglie nel fiume così come varie cartacce e questo anche davanti agli occhi della pubblica sicurezza. Occorre attivare un vero controllo e servizio per le aree verdi come in ogni città europea.
Speriamo che duri… Ne riparleremo fra due anni.
La manutenzione è garantita dal bando per due anni. Durata quindi del parco è pari a due anni. Dopodiché tutto sarà abbandonato e tornerà come prima.
Buonasera dite per favore a tutti quelli presenti all’inaugurazione di andare a vedere in che condizioni è quella sull’ Olimpica zona Acqua Acetosa altro che 2 anni di manutenzione
Cmq è vero, l’idea buona ma poi serve manutenzione. Il sindaco dice che esiste un contratto x 2 anni ma occorrerebbe che qualcuno verificasse. Cambiando zona piazza Pia gli alberi ci sono l’erba pure ma l’irrigazione? Ho visto intorno ad ogni albero la fuoriuscita di un corrugato…vuoto. se serve x farci passare acqua si sbrigassero xché una o 2 piante non le ho viste in buona salute