Home CRONACA Scontri violenti fra Ponte Milvio e Foro Italico nel pre-derby

Scontri violenti fra Ponte Milvio e Foro Italico nel pre-derby

scontri a ponte milvio
Galvanica Bruni

Sono stati aperti da pochi minuti i cancelli dell’Olimpico per accogliere i 64 mila tifosi, tanto ne sono stati previsti, pronti a supportare la Lazio e la Roma nell’odierno derby cittadino.

Tifosi che non hanno mancato di farsi notare fin dal primo pomeriggio con lancio di petardi e provocazioni reciproche che fortunatamente non hanno avuto seguito. I primi a cominciare sono stati i Laziali che sotto Ponte Milvio, loro usuale punto di raccolta, hanno esibito uno striscione con cui invitavano gli ultras giallorossi allo scontro.

Alle 16.30 sono scattate le chiusure al traffico di diverse strade. Da ponte Duca D’Aosta a viale Tor di Quinto, da Ponte Milvio a Piazza Lauro de Bosis divieto assoluto di transitare con le auto fino a conclusione del match e relativo deflusso degli spettatori.

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Scontri fra Ponte Milvio e Foro Italico

A presidio dell’intera zona sono circa duemila fra Polizia, Carabinieri e Polizia Locale, gli agenti schierati fra Ponte Milvio e il Foro Italico per prevenire contatti fra le frange dei più violenti, contatti che nonostante tutto si sono verificati a partire dalle 17 quando i poliziotti hanno dovuto lanciare lacrimogeni per respingere ultras giallorossi che cercavano lo scontro con quelli della Lazio.

Subito dopo scontro a parti invertite. Sono stati i laziali ad avanzare verso le forze dell’ordine tentando di superare il blocco lanciando oggetti contro gli agenti che sono stati costretti a intervenire con cariche, idranti e lacrimogeni mentre diversi ultras tentavano di fermarli con barricate realizzate usando scooter, monopattini e bici elettriche parcheggiate nei dintorni.

Nuovi scontri infine poco dopo le 18 a piazza Mancini, punto di ritrovo dei romanisti, che hanno lanciato sassi e bottiglie – recuperate sventrando le campane per il recupero del vetro – contro gli agenti.

Gli scontri a Ponte Milvio

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3 COMMENTI

  1. Sarebbe la soluzione ideale! Resterebbero comunque due problemi: il danno alle altrui proprietà e il prolungato impedimento per gli incolpevoli cittadini ad uscire di casa. Farli scontrare in una zona deserta?

  2. Io una proposta, meno cruenta, ce l’avrei…..perchè non mandiamo a fare “ordine pubblico” i nostri politici e magistrati? Ministri, sottosegretari, parlamentari, sindaci, amministratori locali, giudici….con il casco e lo sfollagente, dopo una giornata a prendere insulti, sputi, sassate e legnate da violenti, nullafacenti dei centri sociali, imbrattatori di professione probabilmente avrebbero una diversa visione su quello che è l’impiego delle Forze di Polizia.
    Il filmato mandato in onda sulle TV di un violento che a volto scoperto (convinto quindi di farla franca!) cerca di prendere a cinghiate i poliziotti la dice lunga: ma che razza di paese è mai questo dove l’impunità per chi manifesta violentemente è totale!
    Se nel corso di una manifestazione la nostra auto andasse bruciata e il nostro negozio devastato veramente continueremmo a parlare di “diritto di manifestare”?

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