Home CRONACA Il Campidoglio tira dritto sul biodigestore a Cesano

Il Campidoglio tira dritto sul biodigestore a Cesano

no-biodigestore
ArsBiomedica

Nonostante che la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale (ente del Ministero della Cultura) puntando il dito sull’impatto ambientale e sulla viabilità abbia espresso parere negativo sul progetto ritenendo le opere non compatibili con un’area a vocazione agricola, nonostante l’opposizione dei residenti, del territorio, dei comitati, nonostante le forti perplessità espresse dall’Enea poiché “l’impianto in oggetto ricadrebbe nell’area di competenza del piano di emergenza per cui ha rappresentato alcuni profili di potenziale criticità” alle quali occorre aggiungere il No secco e inequivocabile espresso due volte dal Consiglio del Municipio XV, il Campidoglio tira dritto per la sua strada. Il biodigestore a Cesano si farà.

Nei giorni scorsi, la Giunta Capitolina ha infatti approvato una delibera presentata dall’Assessore all’Ambiente Sabrina Alfonsi, con la quale l’AMA viene individuata quale soggetto realizzatore degli impianti ammessi ai finanziamenti del Decreto Legge n.50 del 17 maggio 2022 e inclusi nell’elenco del Decreto Interministeriale del 7 agosto 2023.
Fra questi c’è “l’impianto anaerobico di Cesano” per un importo di 67.940.000 euro.

Continua a leggere sotto l‘annuncio

Alfonsi, “un passo avanti”

A margine della Giunta, l’assessore Alfonsi ha così dichiarato: “Con questa delibera si compie un ulteriore importante passo nell’implementazione della dotazione impiantistica prevista dal Piano di gestione dei rifiuti di Roma voluto dal Sindaco Gualtieri necessaria a consentire alla capitale la piena autonomia per la chiusura del ciclo dei rifiuti urbani. Gli impianti finanziati dal Decreto Aiuti, la cui realizzazione e gestione viene affidata ad AMA, sono i due biodigestori anaerobici per il trattamento della frazione umida di Casal Selce e Cesano, i due impianti per la separazione e recupero della carta e della plastica di Ponte Malnome e Rocca Cencia e il nuovo centro di raccolta di Wolf Ferrari di cui è stata approvata la progettazione definitiva. Con la delibera, inoltre, si approva lo schema di Convenzione necessaria a regolamentare e disciplinare gli obblighi tra Roma Capitale e AMA nell’iter di progettazione e realizzazione degli impianti. A pochi giorni dall’incendio che ha gravemente danneggiato il Tmb1 di Malagrotta proseguire in modo serrato con il cronoprogramma previsto dal Piano rifiuti è di fondamentale importanza per liberare finalmente la città da una condizione di fragilità del sistema rifiuti e di rischio di emergenze durata troppi anni e non degna di una capitale europea”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome