Home ATTUALITÀ Via Monterosi al Fleming, una strada nell’oblio

Via Monterosi al Fleming, una strada nell’oblio

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Galvanica Bruni

Di via Monterosi, al Fleming, s’è parlato molto negli ultimi tempi, in particolare a seguito  della seconda sessione di “Dibattito Pubblico”, procedura prevista per legge in occasioni di grandi opere, relativa ai lotti 1b e 2 del progetto di chiusura dell’anello ferroviario di Roma che si è tenuta martedì 21 marzo nell’oratorio della parrocchia San Gaetano.

Ma queste sono cose che attengono al futuro, quand’anche abbastanza prossimo. Nel frattempo c’è chi invece guarda al presente per denunciare lo stato di abbandono in cui versa la via, come appunto fa Gaetano Taverna (nostro lettore che vive in via Monterosi da oltre 30 anni) in una mail inviata alla nostra Direzione.

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“Via Monterosi è una strada che da tempo è al centro di attenzione per la famosa stazione di Vigna Clara e per il progetto di raddoppio della linea ferroviaria e della chiusura dell’anello ferroviario, questione molto importante per gli impatti che ne deriverà, ma che non deve comunque distogliere l’attenzione dagli annosi problemi ancora irrisolti del quartiere. Io abito da 31 anni in un condominio al centro della via e posso dire a ragione veduta che mai, come ora, la via è stata così al limite del degrado”.

La sporcizia

Così scrive a VignaClaraBlog.it Gaetano Taverna elencando “le situazioni più problematiche. Iniziamo dalla sporcizia: una volta il mezzo dell’AMA adibito alla pulizia stradale passava spesso. Ora forse passa una o due volte al mese, ma non tutti i mesi. La presenza tra l’altro delle auto parcheggiate a ridosso della recinzione con la ferrovia, impedisce comunque una pulizia accurata”

“Per rimanere in tema, non posso non stigmatizzare la sporcizia perenne presente nella limitrofa piazza Diodati e sulle scale che scendono su via Tuscia. A parte l’inciviltà di chi sporca, ci sarebbe da capire a chi compete la pulizia (se AMA o FS) e perché non si provvede, considerato il degrado e il disagio che procura (per non dire fastidio)”.

Le deiezioni canine e il mancato spazzamento

E poi l’annosa questione che, a dirla tutta appartiene all’intera città e non solo al Fleming. Ma poiché non vero che mal comune è mezzo gaudio, ecco che Gaetano Taverna punta il dito contro le deiezioni canine che flagellano il marciapiede di via Monterosi.

“Io ho un cane e ho sempre con me i sacchetti igienici per raccogliere gli escrementi. Credo di essere una rarità, vista la quantità di escrementi presenti sui marciapiedi della via. Un’inciviltà che non concepisco e che spesso è motivo di discussione quando incontro qualcuno che non raccoglie quanto produce il proprio cane”.

Il tutto aggravato dal fatto che via Monterosi non rientra nel piano di spazzamento delle strade da almeno tre mesi mentre altre strade del Fleming sì. Chissà perché.

Abbandono rifiuti, mancano i cassonetti

E veniamo alle mini e meno mini discariche a cielo aperto. “Qui si apre un problema annoso dovuto sia allo scarso numero di cassonetti dell’AMA, insufficienti rispetto al bacino di utenza, sia alla pessima abitudine di persone, anche abitanti della stessa via che per pigrizia, per inciviltà, o altro, anziché utilizzare i cassonetti, depositano in terra i rifiuti”.

“Oltre a ciò – sottolinea Taverna – essendo una via che nelle ore serali o notturne è piuttosto deserta, diventa luogo ideale per depositare vicino ai cassonetti rifiuti ingombranti e calcinacci senza alcun problema di essere visti da qualcuno”.

Se almeno ci fossero i cassonetti… e invece no, “all’inizio della via, davanti alla recinzione dell’area dei cani, sono stati rimossi dall’AMA i cassonetti che erano presenti da tempo, e pertanto molte persone prendono d’assalto i primi cassonetti che si incontrano andando verso via Flaminia/Tor di Quinto, ovvero quelli di fronte al civico 62.
E quando questi risultano già pieni, anziché utilizzare i cassonetti presenti 40 metri più avanti, lasciano in terra i rifiuti aumentando il degrado e il disagio di chi abita di fronte, come il sottoscritto”.

Strada dissestata, pericolosa per i pedoni

E veniamo al manto stradale e alla sicurezza dei pedoni. “Di recente – segnala il nostro interlocutore – sono stati effettuati per un lungo tratto della via degli scavi in terra per la posa della fibra ottica. Per chiudere questi scavi, sono state messe delle “toppe”, o anche nulla, trasformando la via in una strada da rally. L’asfalto è così dissestato da essere molto rischioso per motociclisti e ciclisti e per gli ammortizzatori delle auto”.

E la sicurezza? “La via, essendo un lungo rettilineo, è un invito per molti automobilisti e motociclisti ad accelerare con il proprio mezzo per provare il brivido della velocità. Un autovelox farebbe felice la cassa comunale e chi percorre a piedi” è la sua risposta.

Problematico anche il verde

Ma anche quel poco verde che c’è non si sottrae al degrado e alla denuncia del nostro lettore.

“Il degrado persistente nelle aree verdi all’interno della recinzione della ferrovia è inaccettabile. Aree delle FS che rimangono incolte e diventano bacino ideale per gli insetti, soprattutto zanzare, e per i topi. Aree che dovrebbero essere bonificate spesso e che potrebbero essere messe a disposizione per un pubblico utilizzo, ovviamente garantendo una manutenzione periodica”.

Posti auto? Un miraggio

E i parcheggi, croce e delizia di tutti i romani? In via Monterosi il problema si è recentemente acuito. Così lo spiega Gaetano Taverna: “L’apertura agognata, almeno per me, della stazione di Vigna Clara aveva aperto una discussione sui parcheggi. Il problema, però, non solo non è stato ancora risolto, ma è aumentato a dismisura con l’apertura della clinica Paideia a via Fabbroni.”

“Per evitare di dover pagare il parcheggio interno, dipendenti e pazienti parcheggiano nelle vie circostanti, maggiormente su piazza Diodati e sui marciapiedi di via Monterosi, creando un problema anche di sicurezza per i pedoni, oltre ad occupare i posti auto della piazza che dovrebbero essere considerati come parcheggio di scambio per chi utilizza il treno”.

Spes ultima dea

“Spero che queste mie segnalazioni possano essere prese in considerazione quanto meno da voi, per permettere di far conoscere lo stato di abbandono di via Monterosi. Ma spero anche – conclude Gaetano Taverna – che vengano prese in considerazione dagli amministratori del XV Municipio ai quali ho inviato un’analoga mail”.

Chiusura anello ferroviario, focus su Vigna Clara – Fleming

 

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