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Cassia, in mille metri sei morti in dieci anni

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Fra ottobre 2012 e ottobre 2022 ben sei vite si sono spezzate sul tratto di via Cassia che va dall’Incrocio con via Oriolo Romano a Corso Francia. Circa mille metri con forte pendenza, la chiamano la valle dei pinguini a causa dello sbalzo termico fa inizio e fine discesa.

Un tratto micidiale dove il limite di velocità non viene rispettato, dove i sorpassi sono continui, dove la doppia striscia bianca viene spesso ignorata, dove di autovelox o di altri strumenti di deterrenza o di prevenzione non s’è vista mai ombra.

Su questo tratto, dove passa ogni giorno un fiume interminabile di auto e scooter, tutti vanno in genere molto, troppo, veloci.

Chi scende dalla Cassia è portato ad aumentare la velocità per il fatto che il “discesone”, come lo chiamano gli abitanti della zona, è privo di qualsiasi ostacolo e semaforo. Si corre quindi, soprattutto se da lontano si adocchia il verde all’incrocio con via Fabbroni.

E anche chi viene da Corso Francia ha in genere la stessa tentazione di spingere l’acceleratore o di dare gas allo scooter perché sta uscendo dalla città, sta tornando a casa e vuole buttarsi il traffico alle spalle.

Sei morti in dieci anni

Sei morti in dieci anni. Tutti sullo scooter. Tre vittime avevano meno di 20 anni. Ricordiamoli.

Ottobre 2012, Claudia Scarano 43 anni, mamma di due bimbi. Si scontra frontalmente con una Ford Ka che proviene in senso opposto.

Giugno 2013, Giacomo Vidiri, 17 anni. In piena notte si scontra con un’auto all’inizio di via Oriolo Romano.

Marzo 2014, Valentina Giannini 18 anni. Collisione con un’auto. Viene sbalzata a terra e viene travolta da un’altra moto che sopraggiunge in quel momento in senso opposto.

Marzo 2017 Alessandro Nazzareno, 49 anni. Si scontra con un cinghiale (Nel 2019 tre funzionari del Comune verranno indagati per omicidio stradale)

Luglio 2021 Edoardo Moschini, 36 anni. Viene travolto durante un sorpasso azzardato da un’auto che procede ad alta velocità e in direzione opposta (l’autista risulta positivo agli esami tossicologici e all’alcol test)

Luglio 2022 Alessio Massa 20 anni, si scontra frontalmente con una Nissan che proviene in senso opposto.

Sei vittime la cui morte non è giustificabile per alcun motivo, sei vite spezzate che avrebbero dovuto indurre le istituzioni a rendere la circolazione stradale su questo tratto più sicura, più protetta, soprattutto più sorvegliata.

In dieci anni in Campidoglio si sono succedute quattro amministrazioni ma non una di esse ha preso un’iniziativa per questi mille metri micidiali. La viabilità, la segnaletica, la disciplina stradale di oggi sono quelle di dieci anni fa.

Un primo passo, ma ne servono altri

La situazione di questi mille metri è stata oggetto di un servizio di Buongiorno Regione Lazio andato in onda  questa mattina, mercoledì 2 novembre, dove fra sfrecciare di moto e auto s’è toccato con mano quanto siano tutt’ora insicuri.

Al microfono della giornalista Rossella Santilli il presidente del Municipio XV, Daniele Torquati, ha annunciato che dai prossimi giorni e fino al termine dell’anno un autovelox mobile sarà presente in quel tratto. L’obiettivo non è far cassa ma indurre centauri e automobilisti a un maggior rispetto dei limiti di velocità.

E’ un primo passo ma non basta. Occorre che l’autovelox sia fisso, occorre che venga rivisitata la disciplina di traffico, occorre che quelle tre corsie diventino solo due e che siano separate da un guard-rail. Occorre presenza fisica della Polizia Locale.

Occorre che si prenda consapevolezza che sei morti sono tanti, sono troppi. E occorre farlo prima che arrivi il settimo. C’è solo da rimboccarsi le maniche, nel nome di Claudio, Giacomo, Valentina, Alessandro, Edoardo e Alessio.

Claudio Cafasso

Buongiorno Regione, 2 novembre 2022

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6 COMMENTI

  1. E’ una strada costruita negli anni ’50, con scarsa attenzione alla sicurezza. La presenza degli alberi ai due lati crea complicazioni aggiuntive, sia per l’impossibilità di allargamenti, sia per la stessa sicurezza. Si potrebbe dividere la carreggiata con un guard-rail o meglio ancora con un new jersey centrale, e possibilmente delle barriere laterali per evitare urti contro gli alberi. Si avrebbe solo una corsia, seppure larga, per senso di marcia, quindi con una riduzione di capacità parziale. Una cosa simile a Via Flaminia Nuova altezza Due Ponti:
    https://goo.gl/maps/tKwUkK2DGQPNfxFaA
    C’è rischio, però: non sarei certo che con la barriera centrale un veicolo pesante fermo per un guasto possa essere superato da un altro veicolo pesante. E l’autobus dell’ATAC (o il camion) che si rompe nell’ora di punta va sempre messo in conto. Rischio da valutare e verificare, quindi.
    Altrimenti, limite di velocità da far rispettare in maniera ferrea, tramite autovelox e ogni altro aggeggio in grado di controllare eventuali violazioni….

    • il guard rail è la soluzione peggiore, uccide molte persone ogni anno . Servono rotonde , muri contenitivi con piante e lampioni, non new jersey e non guard rail.

  2. Vogliamo parlare dei motopattini senza luci e delle biciclette che corrono su e giù per il “discesone”? Poi se li investi sei pure accusato di omicidio stradale

  3. Assolutamente favorevole all’autovelox fisso! Bisognerebbe metterne migliaia in tutta Roma, si eviterebbero tanti incidenti e anche si limiterebbe l’inquinamento.

  4. sottopassaggi, rotonde, marciapiedi, illuminazione giusta e strisce pedonali questo serve a via cassia nuova. ogni giorno all’altezza dei giardini di vigna clara la gente per andare e venire dalla fermata dell’autobus e non fare metri in piu attraversa il guard rail rischiando di essere linciati.. all’incrocio con via pareto via fabbroni ci saranno almeno 30 incidenti all’anno e non solo mortali. va pensata bene, il flusso per lo scorrimento veloce dovrebbe andare sotto terra e sopra solo per il traffico locale. Mi sorprende che ci sia gente che ancora chiede i guard rail quando sono illegali in quasi tutto il mondo vista la loro pericolosità . Settimana scorsa un conoscente di famiglia per il guard rail ha perso un braccio. sono lame e dico tutto. servono rotonde , ponti pedonali, attraversamenti pesonali per contenere la velocità . Non solo autovelox. e non date la colpa ai poveri alberi che come al solito ci rimettono… manca il marciapiede su tutta via cassia nuova, se uno volesse entrare al parco dell’inviolatella borghese dalla medesima via (visto che non hanno piu fatto l’ingresso tanto promesso da via fabbroni ) rischia la vita.

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