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A Palazzo Bonaparte c’è Van Gogh

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Galvanica Bruni

“Voglio fare dei disegni che vadano al cuore della gente. Sia nella figura che nei paesaggi vorrei esprimere non una malinconia sentimentale ma un dolore vero”.

Nelle sale di Palazzo Bonaparte, a Piazza Venezia, dall’8 ottobre sino 26 Marzo, rimarranno esposte 50 opere di Vincent Van Gogh provenienti dalla collezione Kroller- Muller Museum. Si tratta di un’esposizione unica nel suo genere e che si avvale di un allestimento scenografico assai apprezzabile.

Nella mostra, che si sviluppa su due piani del palazzo, sono esposti disegni e tele dell’artista olandese, forse uno dei più conosciuti e prolifici pittori dell’ottocento; accanto alle opere anche  grandi pannelli luminosi che riportano brani delle famosissime lettere che Van Gogh scrisse a suo fratello Theo.

La mostra, il cui biglietto di accesso è di 18 Euro (14 per gli studenti universitari e 8 per i bambini) è aperta nei giorni feriali dalle 9 alle 19 e il sabato e la domenica dalle 9 alle 21.

Palazzo Bonaparte, che affaccia su Piazza Venezia dalla parte opposta del Vittoriano, è un bel palazzo del 1700 acquistato dalla madre di Napoleone e in tempi recenti acquisito dalla Società Arthemisia, specializzata proprio nell’allestimento di importanti esposizioni.

Nella mostra, anche se non sono esposte alcune delle tele più note  (come i Girasoli, Notte Stellata o Il ponte di Langlois), non mancano però i capolavori come l’Autoritratto del 1889 o il Tenente Milliet; d’altra parte ogni disegno o quadro di Van Gogh per il suo stile, l’uso del colore e la forte marcatura cromatica è un capolavoro.

La mostra, visitatissima, è senz’altro bella e se proprio dobbiamo trovarle un neo questo è la voluta oscurità delle sale dove la luce (neanche troppa) si concentra esclusivamente sulle opere. Una modalità di esposizione sempre più in uso nelle mostre ma  che non sempre e da tutti è apprezzata. D’altra parte se ci fu un artista ossessionato dalla luce e dal colore questo fu proprio Van Gogh.

Francesco Gargaglia

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