Home CRONACA Vigna Clara, salvati (si spera) dalla pioggia nel parco della Maratona

Vigna Clara, salvati (si spera) dalla pioggia nel parco della Maratona

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Lavanderia Oblò, tradizione e innovazione nel cuore di Roma Nord

“Benvenuta pioggia, senza di te saremmo morti”, così potrebbero gridare, se avessero voce, le nuove piante del Parco Atleti Azzurri d’Italia di via della Maratona, a Vigna Clara.

L’acqua di questa mattina, e quella prevista nel pomeriggio di oggi, giovedì 15 settembre, sta regalando, infatti, qualche possibilità di vita ai giovani alberi, in pessime condizioni, trapiantati la scorsa primavera in seguito all’abbattimento di ben 19 ceppi a seguito dei lavori di riqualificazione  del parco da parte del Dipartimento Ambiente del Comune di Roma.

Lo scorso 21 aprile, dopo mesi di chiusura (il cantiere fu aperto il 7 luglio 2021) e ripetuti stop&go, gli 11mila metri quadri su cui si estende il Parco Atleti Azzurri d’Italia sono stati riaperti al pubblico in una nuova veste, con tanto di evento di inaugurazione.  In tale occasione vennero mostrate le nuove piante appena messe a dimora, le panchine risistemate, le aree ludiche riqualificate, i nuovi giochi installati, la base del piccolo monumento restaurata, le recinzioni riverniciate e la realizzazione di un’area per anziani.
Il tutto per un costo a carico dei contribuenti di circa 186mila euro.

Giovani alberi già secchi

La mancanza della successiva manutenzione, sommata alla grave siccità registrata quest’anno, sta mettendo però a dura prova la sopravvivenza dei nuovi alberi. Rischiano di morire ancora prima di essersi ambientati nella loro nuova casa.

Con la fine dei lavori, la cura e quindi l’irrigazione di queste recenti piantumazioni – ma non solo – è del Servizio Giardini comunale  che però sembra proprio averli dimenticati. La situazione in cui versano è, infatti, molto critica. Sembrano lunghi pennelloni dal tronco sottile con pochi rami ricolmi di foglie marroni, prematuramente secche come il prato che li circonda.

È anche per la nostra di sopravvivenza che è importante tutelare e accudire le aree verdi in città, già molto rare in alcuni quartieri di Roma Nord; basti pensare a Collina Fleming dove non c’è un’area verde degna di questo nome.
Eppure “Gli alberi urbani offrono un paniere di diversi servizi ecosistemici per il microclima cittadino e per gli esseri umani, in particolare la loro capacità di ridurre la temperatura dell’aria locale, migliorare la salute umana e ridurre il fabbisogno energetico degli edifici, tutti elementi chiave per la sostenibilità delle città in tempi di cambiamento climatico”. A dirlo è l’Associazione Pubblici Giardini in  AgroNotizie.

A rincarare la dose e a rimarcare le contraddizioni, proprio ieri si è tenuto un convegno dal titolo La cura degli alberi di Roma – Formazione e informazione alla cittadinanza su potature e Toumeyella, organizzato dall’assessorato capitolino all’Agricoltura in collaborazione con il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e con l’Ordine dei dottori agronomi e forestali della Città Metropolitana di Roma.
“Forestare Roma per modularne la temperatura, produrre ossigeno, abbattere Co2. Curare le piante per mantenere il patrimonio verde della città e aumentarlo, migliorando la vivibilità urbana”, questi gli argomenti trattati che però paiono non trovare riscontro nella vita quotidiana.

Giulia Vincenzi

Vigna Clara, riaperto il parco Atleti Azzurri d’Italia

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6 COMMENTI

  1. Vi segnalo che l’alberello ( una quercia) piantato in memoria delle foibe nei giardini di vigna clara con lastra di marmo poggiata sul mozzone di un pino ucciso ( di pessimo gusto ) è già morto , seccato perchè nessuno gli ha dato l’acqua . Ora questi alberi dovrebbero essere ripiantumati ed in questa stagione non in estate. Aspettavamo molti alberi all’interno dei giardini di vigna clara come promesso , cosi come su via flaminia nuova in sostituzione dei pini ammazzati. DOve sono questi alberi promessi? quelli morti verranno ripiantumati ? o come al solito no? dovremmo tenerci mozzoni di pini morti negli anni e nessun albero nuovo? negli anni abbiamo perso molto, troppo verde.

  2. Stessa sorte ai 5 alberi piantati nel giardino di via del Podismo dopo averne abbattuti un decina e anche a quelli piantati nell’area cani di via dell’alpinismo.
    Che buffonata. E poi magari si beano del fatto di aver piantato degli alberi.
    Dopo il danno economico sarebbe anche la beffa

    • esatto ! avevano promesso di piantumare centinaia di alberi, corso francia non ha un albero, via flaminia nuova ha solo 5 pini 10 anni fa erano piu di 30 , abito qui da 50 anni e sempre meno alberi, promesse mai mantenute. le strisce pedonali a via cassia nuova ? i ponti pedonali? le rotonde? dove sono ?

  3. Come ricordato sopra, anche quelli di via flaminia lato destro sono tutti secchi. Non sarà mica il caso di sostituirli?
    Sperando, però, per un cifra inferiore ai 186.000 euro del parco della maratona

  4. Non capisco perché debbano tenerlo chiuso di notte quel parco, ma gli esseri umani fanno così schifo? Allora…se la manutenzione è dovere di qualcuno che lo ha preso in concessione, quest’ultima gli andrebbe revocata perché lasciare quel poco di verde superstite così deteriorato dalla calura dimostra una completa inettitudine. Se è dei condòmini che ivi hanno l’affaccio e non vogliono persone che lo attraversano per raggiungere via della farnesina, bene, o se ne prendono anche cura, o lo lasciano, rendendolo pubblico. Ormai i residenti di questo quartiere devono dribblare i mille divieti, con il risultato che è più la zella che vince, che il senso del rispetto delle cose pubbliche.

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