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La Storta, l’isola che non c’era non ci sarà

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Claudio Galli

Dopo l’inaspettato flop del bando emesso dal Municipio XV per la realizzazione di un villaggio culturale in via Tieri, bando andato deserto, ora è stato il turno del Campidoglio.

Lo scorso giugno, la Giunta Capitolina aveva ha deciso di realizzare “L’isola che non c’era”, un’iniziativa mirata a promuovere la cultura e a incentivare la partecipazione e l’aggregazione giovanile in tutti i municipi della capitale. L’obiettivo era creare, durante l’estate, momenti di aggregazione socio-culturale realizzati da giovani e dedicati ai giovani per rilanciare la vita di quartiere.

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Il miglior progetto presentato in ognuno dei 15 Municipi da realtà under 35 sarebbe stato sostenuto attraverso l’esenzione del pagamento del canone per l’occupazione di suolo pubblico e con un contributo economico fino a 15mila euro e avrebbe dovuto avere una durata minima di 30 giorni.

Fra le aree individuate, a Roma Nord la scelta era caduta su via Tieri ma la speranza che associazioni culturali, cooperative e realtà giovanili avessero avuto  quel pizzico di fantasia e di imprenditorialità mancato  ai loro colleghi adulti che avevano mandato deserto il precedente bando del XV è andata delusa.

L’isola che non c’era a La Storta non ci sarà. Nessun progetto è stato infatti presentato (o premiato) per via Tieri. Un vero peccato per un quartiere che meriterebbe di più.

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