Home CRONACA Fleming, quale futuro per piazza Monteleone di Spoleto?

Fleming, quale futuro per piazza Monteleone di Spoleto?

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Esposizione al sole

Una piazza verde e pulita, uno spazio per adulti e bambini nel cuore di Collina Fleming: questo è quanto promette l’amministrazione del Municipio XV per il futuro di piazza Monteleone di Spoleto. La Commissione Commercio ha infatti approvato una specifica proposta presentata da Italia Viva che va proprio in quel senso. Una proposta che fin dalle elezioni amministrative di ottobre 2021 era una delle cinque priorità di Tommaso Martelli, allora candidato presidente  poi cooptato in Giunta dal presidente Daniele Torquati.

La piazza

Piazza Monteleone di Spoleto si estende per circa 1.500 mq, tra via Bevagna e via Città della Pieve, nella zona più commerciale e frequentata del quartiere Fleming. Un’area pubblica che ospita da molti anni, oltre un importane hotel, un piccolo mercato rionale con circa 16 banchi di vario genere, un’edicola e un fioraio, alcune postazioni taxi e qualche posto auto.

Un’area oggi molto degradata, a causa della fatiscenza dei chioschi, congestionata dal traffico nelle ore di apertura del mercato e insicura durante la chiusura per via della scarsa illuminazione. Un’area, quindi, che necessita di un’urgente opera di riqualificazione.

Martelli: “Creeremo uno spazio di aggregazione”

“Un quartiere senza piazza è un quartiere senz’anima”, ci spiega l’Assessore al Commercio del Municipio XV, Tommaso Martelli, che si è fatto portavoce della proposta di risoluzione per la riqualificazione di piazza Monteleone di Spoleto approvata mercoledì 22 giugno in Commissione Commercio, primo step di un percorso che vedrà poi la proposta approdare  in Aula Consiglio per essere sottoposta all’approvazione del parlamentino locale.

“La nostra proposta nasce da un’esigenza dei cittadini del Fleming privi di luoghi di aggregazione per giovani e adulti, di posti dove potersi incontrare o sedersi per mangiare un gelato; le uniche aree per i bambini sono solo quelle della parrocchia del Preziosissimo Sangue e della scuola Nitti”, afferma Martelli che, da residente, conosce bene la realtà del quartiere.

“Vogliamo quindi investire dei fondi per restituire ai cittadini anche quanto viene dato da loro in termini di tasse. Per questo i requisiti fondamentali per il progetto saranno la presenza di alberi e piante, giochi per bambini, panchine per il ristoro e spazio per una passeggiata”.

Quale destino per il mercato rionale

“Questa esigenza si sposa poi con il problema del mercato ridotto in cattive condizioni. Ci tengo a sottolineare – sottolinea Martelli – che i banchi non devono essere necessariamente spostati, ma riqualificati. Dobbiamo fare un lavoro di concerto con residenti, esercenti, municipio e Polizia Locale. La piazza deve avere la sua vocazione principale di piazza, ma possiamo valutare la permanenza di alcuni banchi per creare un mercato di eccellenza, di qualità”.

Spostare un mercato rionale è infatti cosa delicata, questo Martelli sembra saperlo bene. “Io non sto guardando la piazza in quanto tale; come assessore al commercio guardo l’insieme composto dai tre mercati di zona (Ponte Milvio, piazza Diodati, piazza Monteleone di Spoleto, ndr) che io vedo come un tutt’uno, è un quadrante che va riqualificato. Dobbiamo infatti capire perché la maggior parte dei banchi di Ponte Milvio sono chiusi e dove trasferire quelli di piazza Diodati come chiesto da RFI” (proprietaria dell’area destinata a diventare parcheggio di scambio della stazione Vigna Clara, ndr).

“L’intenzione è trovare una soluzione che vada bene per tutti, dove convergano i vari interessi” sostiene Martelli che delinea il percorso del progetto. “Una volta individuate le risorse, verrà indetto il bando per uno studio di progettazione serio e qualificato. È difficile dare una tempistica, i colloqui con tutti gli interessati sono già stati avviati, contiamo di avere un progetto definitivo entro fine consiliatura”.

FDI: “Siamo al gioco delle tre carte”

C’è chi non è affatto d’accordo su questo modo di procedere  che viene definito “il gioco delle tre carte”.

A contestare il passaggio in Commissione Commercio e il successivo comunicato sono i consiglieri FDI del XV Adriana Glori e Marco Ottaviani sostenendo di aver appreso solo dalla stampa che “a piazza Monteleone da Spoleto non ci sarà più il mercato e che verrà realizzato un giardino. Ancor più – incalzano – viene dato per esecutivo un documento che non è stato ancora approvato in Consiglio”.

Secondo i due esponenti locali di Fratelli d’Italia, “La proposta di risoluzione di Italia Viva sulla riqualificazione dell’area verte su ‘una rigenerazione urbana della piazza e la creazione di uno spazio pubblico e/o giardino’ che parte però da una valutazione ‘di concerto con gli operatori’ del mercato della possibilità di delocalizzare i banchi”.
La domanda che si pongono è: “Che questa valutazione sia stata fatta senza nessuna condivisione con i membri del Consiglio e della Commissione? Oltretutto: ‘riqualificazione urbana’ è forse sinonimo di togliere il mercato dalla piazza per fare posto ad altro?”

“Sono domande – concludono i due consiglieri – che rivolgiamo all’Assessore Martelli e alla Giunta Torquati e per le quali attendiamo una risposta”.

Giulia Vincenzi

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34 COMMENTI

  1. Presenza di alberi e piante, giochi per bambini, panchine per il ristoro e spazio per una passeggiata…e poi si lasciano pure i banchi! ma mica stiamo parlando di Piazzale Ponte Milvio! La piazza deve tornare ad essere un giardino, possibilmente curato, e i banchi vanno spostati!

    • bravo ! basta con questi mercatini fatiscenti come il mercato di piazza deodati dietro la stazioni di vigna clara. vogliamo alberi non lamiere

      • Gentile Signora, Le ricordo che nell’allora piano regolatore era previsto un mercato coperto. Quello che non era previsto era l’albergo. Ma questo dopo diverse interruzioni fu alla fine costruito. Non si sa se con una variante al piano regolatore od in totale abusivismo. Si diceva allora che dietro la proprietà ci fosse una notissima e potente personalità politica dello stesso partito dell’allora Sindaco. Quello che è certo e che non vi fosse mai previsto verde pubblico. Ci sarebbe da parlare moltissimo sulle cubature abitative realizzate la ove sarebbe stato possibile verde pubblico e mercato coperto.
        P.S. Il “mercatino fatiscente” è molto apprezzato dai turisti anche stranieri dell’albergo.

        • negli ultimi anni si sono aperti nel perimetro circostante numerosi negozi di frutta e verdura, supermercati e tale cambiamento indurrebbe a ripensare il progetto primordiale. Inoltre tali punti vendita sono concorrenziali ai banchi del mercato considerati cari dagli abitanti.Trovare loro un’alyta collocazione sarebbe forse la scelta migliore

  2. Ho abitato al Fleming dal 1962 e, a quanto ricordo, piazza Monteleone di Spoleto era destinata ad ospitare un mercato coperto. All’epoca vi erano alcune bancarelle di produttori locali, i cosiddetti “vignarololi”. Poi verso la fine degli anni ’60 si incominciò a parlare di albergo. Vox populi diceva che dietro la proprietà si celasse una notissima ed influente figura politica dell’ epoca. Il risultato fu si decise di traferire il marcato nelle vicine Vie Città di Cascia e Città della Pieve provocando la discesa in strada dei rispettivi abitanti che si unirono ai banchisti del mercato. Il risultato fu che il mercato restò dov’è anche durante la costruzione dell’albergo e dove è tuttora. Non si è più parlato del previsto mercato coperto. Ad oggi si ripropone l’allontanamento del mercato: ma l’attuale destinazione d’uso della piazza qual’è? Esiste ancora il progetto di mercato coperto?

    • Il Fleming non ha una piazza. L’unica piazza e P.M.Spoleto e andrebbe restituita a tutti i cittadini. Via Bevagna e Piazza M.Spoleto non hanno ne alberi ne panchine. Ci sono solo 4 pini sulla piazza. Nel quadrante solo negozi – quindi direi ben venga finalmente un giardino. Saluti

    • In realtà il mercato stava a Via Antinio Serra e quindi a Via Bevagna sempre soggetto a traslochi per l’apertura dei cantieri

  3. Condivido la necessità di creare uno spazio verde in piazza Monteleone di Spoleto, coglierei l’occasione per fare lo stesso a Piazza Jacini perché non basta piazza Carli come luogo di aggregazione per bambini e anziani. Riqualificare piazza Jacini istallando giochi per bambini, recintandola e istallare un’edicola più idonea alla piazza in termini di sicurezza e decoro.

  4. Va tutto bene, ma il previsto mercato di Piazza Monteleone di Spoleto è ancora nel PRG o c’è stata una variazione di destinazione d’uso? Se si quando? Per le aree verdi,i terreni fra Via Città di Castello,Via Città delle Pieve? Per quanto possa ricordare erano destinate a “servizi pubblici”, ma ne l’edificio della TIM (o come si chiamava allora..) la cubatura abitativa “”privata” fra le vie Città di Cascia e Roccaporena mi sembra lo siano…

  5. In questo momento dopo aver comperato il giornale da Bruno ho provato a passare a piedi per andare in Via Bevagna ma il passaggio è bloccato da una bancarella che ha ombrellone e stand fronte strisce pedonali. Solita supponenza di questi pseudo “professionisti”. Che tristezza. Un saluto a tutti i commercianti corretti.

  6. Perché no un compromesso? Pochi graziosi box con buoni commercianti e un’area verde con parchetto giochi…dividere la piazza al 50% tra commercianti e cittadini giusto per non eliminare il commercio di strada…..forse le cose da eliminare dovrebbero essere invece le auto e i bus…..ma non credo si possa fare…troppo semplice….

    • ma non è una piazza così grande da dividerla in due zone. Con quella intensa edificazione che è stata fatta eliminare le auto mi sembra del tutto irrealizzabile e i bus, a quanto mi risulta non ci passano. Di quale compromesso stiamo parlando

  7. Si potrebbe creare uno spazio piacevole come fatto alla fine di Viale Parioli…vicino Villa Glori…immagino ci siano in giro architetti capaci di creare un mix di verde e piccole botteghe gradevole da frequentare.
    L’importante e’ non lasciare decidere i dettagli alla politica…!!!

    • Ma la piazza mica è piazza venezia! E’ piccola! Poi vedo che gli operatori della piazza se gli dai 10 si prendono 100. Storicamente non mi sembrano affidabili. Per decenni dal terrazzo di mio figlio ho visto tutto tranne che decoro e rispetto del prossimo da parte degli operatori.

  8. Senz’altro apprezzabile la decisione della Commissione Commercio e dell’Ass. Martelli, anche se ovviamente io non ho il testo del provvedimento, non posso esprimere un giudizio, e sarei grato alle Autorità municipali se vorranno rendere noto il provvedimento prima che venga portato al Consiglio municipale. Ricordo inoltre che già nel 2019 la Consulta dei Comitati ha chiesto al Municipio di poter accedere agli atti del Consiglio, e questa richiesta è stata rinnovata recentemente alle attuali Autorità municipali, e stiamo ancora attendendo una risposta.
    Nel merito vorrei osservare che, per affrontare la questione dei Mercati della nostra zona, non esiste solo il problema del Mercato di Ponte Milvio, che sarebbe quello di via Riano, esiste anche la situazione fallimentare di L.go M. Diaz, dove furono riallocate nel 2018 le bancarelle di P. Milvio, nel quadro dei PMO , con un provvedimento che non ha avuto successo, in quanto le 10 postazioni previste sono deserte per lo scarso interesse commerciale di quella location. Sarebbe pertanto auspicabile che nel quadro di riassetto citato da Martelli venissero presi in considerazione anche i Rotazionali di L.go M. Diaz, cercando una soluzione diversa per la loro allocazione, che soddisfi sia le esigenze e gli interessi dei commercianti che quelle dei residenti.
    Comitato Ambiente e Legalità – Ponte Milvio

  9. Ma una volta tanto si potrebbero fare gli interessi dei residenti invece di quelli dei commercianti? Il quartiere si è degradato e manca di verde pubblico, mentre non mancano negozietti di frutta e verdura e supermercati. Quel poco di spazio che c’è deve essere trasformato in un giardino.

  10. Evidentemente non mi sono spiegato! Non sono residente e non faccio gli interessi di nessuno…non vedo perché non far convivere verde e poche postazioni ( i cui gestori potrebbero concorrere alla
    manutenzione) di venditori affidabili. Peraltro il verde romano non è certo esempio di ordine e decoro. E poi insomma fate un po’ come vi pare……

  11. Ricordo a tutti che in via bevagna, piazza m.spoleto, ed un largo tratto di via città della pieve NON CI SONO ALBERI, esattamente solo 4, zero panchine. Si pensa solo al commercio. Ed ai cittadini, bambini e anziani residenti non interessa a nessuno? Non esistiamo? Ma le tasse le paghiamo chissà se gli operatori sono in regola con i pagamenti.

  12. Dopo che ci hanno fatto digerire anche l’ennesima vergognosa speculazione edilizia con la cancellazione dell’ultima are verde rimasta a Via Città di Castello, la decenza imporrebbe un minimo di compensazione con la realizzazione di un giardino, seppur piccolo, e la restituzione della piazza ai residenti del quartiere; se lasciano anche i banchi la porzione di verde sarebbe ridottissima e rimarrebbe il problema del traffico e del degrado che le attività di un mercato comportano.

    • Ecco, Lei ha centrato il problema: anziché prendersela con il mercato, già presente nei vari piani regolatori, lo scempio è stato compiuto cambiando destinazione d’uso dell’area verde di Via Città di Castello, Via Città della Pieve! Per compensare le opere di urbanizzazione, magari realizzate in altre zone, il Comune concede di edificare edilizia abitativa in zone ove non era permessa.

  13. Anche se centra poco con la Piazza, in un ambito di riqualificazione degli spazi verdi, sostengo da anni l’ipotesi di collegare con una ciclabile Via Roccaporena con il Parco di Tor di Quinto tra l’altro sarebbe una soluzione ecologica per raggiungere il centro con la bici anche per i tanti turisti dell’albergo. Non mi sembra una cosa difficile e particolarmente costosa !

  14. Io abito da 25 anni a via bevagna di fronte al mercato e vi posso assicurare che è sempre stato un degrado per la zona senza parlare del pericolo che si corre ad attraversare di notte quel buio pezzo di piazza infestato da topi.Ci vuole senza dubbio un ‘area verde per adulti e bambini spostando altrove il mercato che porta disordine e sporcizia

  15. da moltissimi anni non compro nulla in quel mercato fatiscente e carissimo a fronte dei numerosi e ben più allettanti negozi e supermercati presenti in zona . E’ un’area degradata e dequalificante per il quartiere a fronte degli alti prezze delle case della zona .Sono favorevole a qualsiasi iniziativa di miglioramento e sostituzione dei banchi del mercato che potrebbero esser spostati altrove . Analogamente a quanto finalmente si pensa di fare in piazza Diodati .

  16. Mai andata da quando mia madre mi raccontò di come era la Piazza con panchine ed alberi. Oggi fa veramente pena! Con bancarelle sporche con operatori arroganti. Quando alle 14 “liberano” la piazza la lasciano con pile di cassette della frutta in bilico, sporca! La sera vorrei fare due passi in zona ma non passo mai per la piazza. Troppo abbandonata. I cittadini non vengono MAI ascoltati dai politici per questo non voto più.

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