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Cronaca dalla stazione Vigna Clara, fra treni entusiasmi e criticità

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Esposizione al sole

Lunedì 13 giugno, dopo 32 anni di inattività e dopo gli ultimi 7 trascorsi fra carte bollate e ricorsi, la stazione Vigna Clara è tornata a essere operativa e alle 7.42 il primo treno è partito in direzione stazione Roma Ostiense.

Senza tanti squilli di trombe, è finalmente andata in esercizio questa nuova linea pronta da luglio del 2016 ma che Trenitalia, RFI e Regione Lazio non hanno mai potuto attivare per i continui ricorsi al TAR di una sparuta minoranza.

Superate tutte le barriere legali, amministrative e burocratiche e grazie a Trenitalia che fornisce i treni, a RFI che rende disponibile la linea, e alla Regione Lazio che si assume il costo del servizio, la stazione Vigna Clara riprende da oggi a vivere assumendo da subito un ruolo centrale nel tema della mobilità di Roma Nord, anche se ora la linea sarà servita solo con 18 collegamenti giornalieri feriali (con 6 coppie di treni per S. Pietro e 3 fino a Roma Ostiense), destinati però ad aumentare in autunno, questo l’impegno dichiarato apertamente questa mattina dal rappresentante della Regione Lazio.

Il rovescio della medaglia sono i brevi tempi di percorrenza, in assoluta concorrenza all’uso dell’auto. Da Vigna Clara serviranno meno di 10 minuti per arrivare a Valle Aurelia (dove passa la metro A e la FL3 Roma-Viterbo), 13 per San Pietro, 18 per la stazione Quattro Venti, 21 per Trastevere e 25 per Ostiense.
Da un capo all’altro della città in 25 minuti, forse neanche con lo scooter ci si riesce.

Con l’immagine del primo treno in partenza, si è quindi chiusa una lunga vicenda che ha visto un ristretto numero di residenti opporsi con ricorsi su ricorsi al Tar Lazio per sei lunghi anni ritardando fino ad oggi l’avvio di una nuova era nella mobilità di Roma perché, occorre sempre ricordarlo, l’attivazione della linea Vigna Clara – Valle Aurelia è l’ultimo prerequisito alla chiusura dell’anello ferroviario della capitale, chiusura ora veramente più vicina.

Lo conferma Vera Fiorani, Commissaria Straordinaria per la chiusura dell’anello ferroviario di Roma e Amministratrice Delegata di RFI: “L’attivazione della linea e la riapertura della stazione di Vigna Clara rappresentano per noi un momento storico. Nonostante le numerose difficoltà incontrate in questi anni non ci siamo mai fermati e finalmente oggi possiamo riattivare la tratta e aprire le porte di una stazione completamente rinnovata. Ora il nostro impegno è quello di realizzare il raddoppio della Valle Aurelia-Vigna Clara per il Giubileo del 2025 e progressivamente la chiusura dell’anello ferroviario, con il proseguimento della linea verso Val d’Ala e Nomentana”.

La diretta TGR Lazio

Il primo treno arrivo, alle 7.13, e il primo in partenza, alle 7.42, sono stati documentati in diretta nella trasmissione Buongiorno Regione del TGR Lazio in un servizio curato da Rossella Santilli (clicca qui) visibilmente entusiasta come lo erano tutti i presenti.

Giornalisti, fotografi, rappresentanti di Trenitalia, Sabrina de Filippis, di RFI, Mario Marchese, del Municipio XV col presidente Daniele Torquati, il vice presidente Alessandro Cozza e alcuni consiglieri, e poi ancora numerosi cittadini e soprattutto i comitati locali che tanto si sono battuti perché il trasporto su ferro fosse realtà anche a Roma Nord.

Gli orari

Andando sul dettaglio, da Vigna Clara i treni partiranno alle 07.42 per Ostiense (con fermate intermedie a Valle Aurelia, San Pietro, Quattro Venti, Trastevere); alle 9.50, 11.50, 13.50, 14.50, 16.50 e 19.20 per San Pietro (con fermata intermedia a Valle Aurelia dove poter cambiare e continuare comunque fino a Ostiense con altro treno); alle 20.35 e alle 22.05 per Ostiense (con stesse fermate intermedie di cui sopra).

Partenze che avverranno tutti i giorni con la sola differenza che il sabato non c’è la corsa delle 9.50 mentre quella delle 22.05 è spostata alle 22.10.

A Vigna Clara, dal lunedì al sabato, arriveranno invece alle 7.13 e 9.25 (da Ostiense), alle 10.36, 13,36, 14.36, 15.36, 17.36, 20.06 (da San Pietro) e infine alle 21.55 (da Ostiense).

Le criticità

Gi orari. Lo dicono tutti, questi orari non incontrano le esigenze dei pendolari. La forbice fra le uniche due corse del mattino in partenza da Vigna Clara è troppo larga, altrettanto vale per quelle del pomeriggio (16.50 e 19.20) inutilizzabili da chi smette di lavorare intorno alle 17.30 mentre lasciano perplessi le corse di metà giornata: a chi serve un treno alle 13.50 e quello di un’ora dopo?

L’istanza dalla base degli utenti è forte, lo dimostrano le centinaia di commenti sui social: se non si vuole che questa nuova linea sia un flop occorre che vengano subito rimodulati gli orari.

Lo ha riconosciuto anche il sindaco Roberto Gualtieri, giunto alla stazione intorno alle 13.30 e poi salito sul convoglio delle 13.50: “Sappiamo che questo è un punto di partenza, sarà necessario incrementare il numero delle corse e soprattutto la frequenza. Oggi però è davvero una giornata bellissima per il trasporto pubblico“.

Ne è consapevole Sabrina de Filippis, dirigente Trenitalia: “Sicuramente questo assetto è solo un primo step, l’inizio di un lavoro. Potremo aumentare i treni in base alla richiesta, raccordandoci con la Regione Lazio, dopo i primi mesi di utilizzo della ferrovia. Più verrà frequentata, maggiore sarà la domanda“.

Parcheggi e collegamenti, altra criticità. Chi salirà su quei treni? Presumibilmente i residenti nei dintorni e quei pochi fortunati che andando alla stazione con l’auto saranno riusciti a trovare un posto. Perché per avere un parcheggio di scambio nell’attigua piazza Diodati bisognerà attendere i tempi della burocrazia, di RFI, del Comune, di atti di cessione di terreni, di varianti urbanistiche, di bandi di gara, di realizzazione di opere, e finalmente del trasferimento del piccolo mercato – una dozzina di banchi – nell’area in fondo a via Monterosi dove troverà miglior posto assieme a un nuovo ulteriore parcheggio.

E a prendere quei treni sarà anche chi, gambe in spalla, raggiungerà la stazione a piedi. Già, perché di implementazione di mezzi pubblici e nuove linee che portino alla stazione al momento ancora non c’è nulla. Solo dei pour parler in casa Atac in attesa che l’aumento della frequenza dei treni giustifichi l’integrazione della stazione nella rete dei trasporti.

Nel frattempo si discetta di una linea tram che congiunga piazza Mancini con la stazione Vigna Clara. Quanto ci vorrà? Tempi biblici. E allora perché non da subito una navetta elettrica Piazza Mancini-Ponte Milvio-Corso Francia-Piazza Diodati? .

A chiarire le idee è il presidente del XV, Daniele Torquati, che in merito al problema parcheggi così commenta: “Si tratta di un progetto complessivo più ampio che necessariamente richiede un piano a breve, medio e lungo termine di RFI. Primo tra tutti il parcheggio di via Monterosi, un progetto proposto da noi nel 2017, ripreso nel consiglio straordinario di fine febbraio, ma che potrà essere realizzato solo il prossimo anno. Per questo, nella stessa occasione, abbiamo chiesto a RFI la possibilità di realizzazione dei parcheggi a spina su Via Monterosi a carico del Municipio, considerare la copertura del tratto mancante dei binari per riunire i due quartieri di Via Tuscia e Via Monterosi e l’apertura di un varco di accesso alla Stazione di Vigna Clara alla fine di Via Monterosi per agevolare l’accesso dell’utenza dal futuro parcheggio. Tutte priorità che, a traguardo raggiunto e con l’apertura della stazione, diventano quanto mai urgenti“.

La scommessa

Non c’è due senza tre. Lo scriviamo per la terza volta: al di là dei se e dei ma noi su questo treno ci scommettiamo, per la città tutta e per lo spicchio della stessa in cui viviamo.

Ci scommettiamo perché l’attivazione di questa linea è un riscatto per Roma Nord, per Fleming, Vigna Clara, Corso Francia, inizio Cassia, tutti quartieri attigui alla stazione sofferenti da decenni in termini di trasporto pubblico.

Ci scommettiamo perché anche se con solo nove corse al giorno in partenza e orari tutti da migliorare, avere un treno che ti porta da un capo all’altro della città da un minimo di 25 a un massimo di 34 minuti vuol dire dare a tutti la possibilità di muoversi, vuol dire ridurre una diseguaglianza sociale.

Ci scommettiamo perché l’attivazione di questa linea col successivo raddoppio entro il 2025 è l’ultimo tassello della chiusura dell’anello ferroviario, un Grande Raccordo Anulare su ferro che libererà Roma dallo smog e dalle auto.

Ci scommettiamo infine perchè abbiamo avuto sempre fiducia in questo progetto, la stessa che poniamo in questo articolo, il novantunesimo in undici anni; la stessa fiducia che ponemmo nel primo articolo del 2011 quando, unici rappresentanti della stampa, fummo invitati in un viaggio nelle viscere di Monte Mario e Vigna Clara da Enrico Sciarra, allora AD di Roma Mobilità, un lucido visionario che già a quei tempi, quando nessuno ancora  ne parlava, lui disegnava progetti di cura del ferro fra Valle Aurelia e Vigna Clara. Ebbe un dream, oggi è realtà.

Claudio Cafasso

così scrivevamo nel giugno del 2011…

Riaprirà la stazione di Vigna Clara: ecco il progetto

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15 COMMENTI

  1. Davvero un fatto storico e un ringraziamento a quanti ci hanno creduto, Autorità Municipali, Comunali e Regionali. Trenitalia, RFI (che ha dovuto affrontare praticamente da sola un lungo e faticoso iter giudiziario innescato da un estemporaneo ricorso al TAR) e tanti cittadini e Comitati di quartiere, non ultimo Claudio Cafasso al quale riconosco di avere avuto un ruolo di sostegno e di informazione molto importante. Un ringraziamento particolare al Sindaco Gualtieri e al suo Assessore Patanè. che si sono schierati subito attivamente per ottenere questo risultato.
    Detto questo, non si può dire però di avere raggiunto l’obiettivo, ma di aver compiuto un primo decisivo passo, al quale ne dovranno seguire altri, e in particolare:
    • l’aumento dei treni, perchè bisogna garantire quanto meno un treno ogni mezz’ora su Vigna Clara – Ostiense, nell’attesa che venga raddoppiato il binario in galleria e poter passare ad un treno ogni 15 minuti, il minimo sindacale per un servizio metropolitano.
    • Il massimo impegno delle Autorità per proseguire i lavori della chiusura dell’Anello Ferroviario, proseguendo anzitutto il percorso verso la Stazione di Tor di Quinto, che dovrà subire una completa ricostruzione e riqualificazione, anche con riferimento alla sua accessibilità, che oggi è possibile solo attraverso una stradina sfossicata su cui campeggia un segnale: Divieto di Accesso. E questa sarebbe una fermata di una delle poche linee metropolitane della Città.
    • La riqualificazione del parcheggio di piazza Diodati, e ringrazio il Presidente Torquati per averci dato la sua disponibilità a richiedere una variazione urbanistica dell’area acquisita in fondo a via Monterosi, per poter prendere in considerazione l’ipotesi di spostare lì il Mercato di piazza Diodati, per garantire agli attuali operatori di quel Mercato una posizione più sicura e più decorosa.
    Abbiamo ancora una lunga strada da percorrere, ma non bisogna scoraggiarsi, l’opinione pubblica e le Istituzioni marciano insieme, e mi auguro che anche i pochi dissidenti possano presto apprezzare i vantaggi che il treno comporta.
    Comitato Ambiente e Legalità – Ponte Milvio

    • Direttamente sul treno, oppure on line sul sito lefrecce.it e, infine, sull’app di trenitalia.
      Abbiamo notizia, ma non ancora certezza, che probabilmente sarà acquistabile al bar della stazione.
      Cordiali saluti
      La Redazione

  2. Gentili Signori,
    anche se il collegamento di Vigna Clara e’ nuovo, fa sempre parte del sistema integrato Metrebus di Roma che funziona da piu’ di 20 anni.
    Per prendere un treno di Trenitalia all’interno del Comune di Roma basta un biglietto urbano BIT od una semplice tessera Metrebus da 35 euro.
    Il biglietto da un euro non lo usa nessuno perche’ e’ difficile da trovare e per risparmiare 50 centesimi ci si sottopone a sforzi inutili, dato che lo possono emettere solo le biglietterie Trenitalia.
    Comunque immagino che chiunque decida di usare il treno da Vigna Clara si dotera’ della tessera Metrebus per circolare in piena liberta’ per tutta Roma. come ho fatto io per 30 anni quando lavoravo a Roma ed usavo il treno urbzno tutti i giorni.
    Buona Giornata
    Stefano Testi

  3. In tema di collegamenti, esiste già la Linea bus 200 che collega p.zza Mancini con la stazione di Vigna Clara, passando nelle immediate adiacenze di p.le Ponte Milvio e con fermate su C.so di Francia . Sarebbe sufficiente incrementare adeguatamente le corse su detta linea per rendere del tutto superflua la progettazione di una nuova linea di tram che sostanzialmente ne ricalcherebbe il percorso.
    Da ricordare che a p.zza Mancini, capolinea del 200, esistono numerosi posti auto, a occhio forse anche più di duecento, e un forte incremento delle corse serali di quel bus potrebbe consentire ai più assennati fra gli amanti della movida di raggiungere in pochi minuti Ponte Milvio senza usare quelle vetture che poi vengono parcheggiate con le modalità più fantasiose.

  4. riporto da altro sito

    A denunciare l’accaduto è il consigliere regionale della Lega, Daniele Giannini. “Aperta due giorni fa e già con i problemi tipici dei trasporti romani. Sulla linea ferroviaria Vigna Clara-San Pietro-Ostiense ci sono già i primi treni cancellati, come la corsa del 14 giugno delle ore 14.50 che è saltata, con grande stupore da parte di pendolari e turisti che, con fiducia, intendevano usufruire della nuovissima tratta e che invece hanno dovuto attendere un’altra intera ora prima di poter prendere il convoglio successivo”.

    indecente

    • indecente colui che scrive al plurale ” ci sono già i primi treni cancellati ” sapendo bene che è stata cancellata una sola corsa. No comment su i presunti turisti a Vigna Clara che non si capisce che cosa verrebbero a visitare.

      • Quelli ospiti dei diversi alberghi o residence al Fleming/Vigna Clara che desiderino andare a visitare il resto di Roma. Mia sembra chiaro!!

  5. Sono un residente di Via monterosi e sono molto preoccupato per i parcheggi che pensano di fare. Di certo non è un bello spettacolo vedere il muro frangisuono ora nascosto dagli alberi.

    • Lei lo sa chi ha voluto 30 anni fa il muro fragisuono lungo la stazione?
      Forse non aveva ancora comprato casa a via Mongterosi, ma sono stati gli abitanti via Monterosi e di Via Tuscia che volldro quel muro dato che il treno non lo volevano ne’ vedere ne’ sentire.
      Ora casa sua si e’ rivalutata di almeno il 50% rispetto a quando Lei la compro’.
      Decida Lei se le da fastidio la vista di un muro, che le porterebbe oltretutto altri 100 posti macchina sottocasa.
      Buona giornata
      Stefano Testi

  6. sarebbe interessante sapere come è stata utilizzata la linea in questa prima settimana e se lo straripante entusiasmo della giornalista del tgr lazio è stato contagioso (la ringrazio per il bel servizio)

    i treni sono comunque veramente pochissimi
    gentile erica 1 treno su 9 vuol dire 11,11% dei treni disponibili, vero 1 su 9 ma è comunque indecente dopo un giorno dalla attivazione della linea

  7. In risposta a Brianzolo comunico la motivazione della prima ed unica cancellazione del 14 Giugno: “alcuni viaggiatori hanno tirato il freno di emergenza a Vigna Clara. Il treno é partito con +25 minuti di ritardo ma ha perso la traccia entrando nel nodo ferroviario di Roma, questo non ha consentito di ripristinare l’orario programmato” da una nota di Trenitalia pervenuta alla sottoscritta.
    Per quanto riguarda i pochi treni disponibili, é stato già detto dai vari referenti presenti il 13 Giugno al fischio di partenza che le corse sono in via sperimentale e che già a partire dal prossimo Settembre si metterà di nuovo mano alla frequenza per raccogliere quel bacino di utenza rappresentato dagli studenti. Noi, prima di tutto come cittadini e poi come comitati civici, insieme a Vignaclablog, continuiamo a vedere il bicchiere mezzo pieno ma questo non ci basta. Abbiamo già preso l’impegno di continuare a portare avanti le nostre battaglie affinché, questa volta in tempi più che brevi, si possa arrivare alla realizzazione del doppio binario ed alla chiusura dell’anello ferroviario. Speriamo che tutto questo accada entro il 2024 perché già parlare del 2025 spaventa.

    Cristina Tabarrini
    Presidente Comitato I Quartieri della Stazione di Vigna Clara e Dintorni

  8. Ci sono voluti 30 anni per far camminare questo treno e stiamo qui a cavillare sul numero dei vagoni, sulle corse, sugli orari…dovremmo fare invece i salti mortali! In un paese dove i politici promettono cose impossibili e ogni realizzazione richiede ameno 25 anni, aver fatto partire questo treno è un successo senza precedenti; apposta si sono messi tutti in prima fila all’inaugurazione. Questi qua non sono capaci di chiudere le buche, raccogliere i rifiuti, eliminare i cinghiali, far camminare i mezzi pubblici, curare parchi e giardini figuriamoci se potevano fare un servizio come si deve. Bisogna accontentarsi di quel poco che ci rifilano ed essere contenti…
    Al Nord non sanno più dove sbattere la testa perchè il Po è in secca e manca l’acqua per irrigare e in qualche caso anche per bere; eppure gli ESPERTIi da decenni vanno ripetendo che bisogna realizzare grandi bacini di stoccaggio delle acque per i periodi di magra che in futuro saranno sempre più frequenti …niente! Incapacità, ignoranza, scarsa professionalità, nessuna preveggenza ma solo DILETTANTISMO allo stato puro! Perciò….EVVIVA LA STAZIONE DI VIGNA CLARA!!!!

  9. come già dicevo qualche post fa la mia linea dalla brianza a milano all’inizio aveva 12 treni/giorno , dopo 20 anni ora ci sono 4 treni/ORA, il mio augurio è che succeda così anche da voi e che il bicchiere mezzo pieno strabordi , spero vivamente in tempi più brevi.
    ma che mi dite della affluenza e della accettazione della novità degli utenti?

    gentile Cristina per la chiusura dell’anello ho qualche dubbio di riuscire mai a vederlo, ormai ho già 64anni 🙂 ma il raddoppio tra valle aurelia e vigna clara me lo aspetto in tempi brevi

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