Home ATTUALITÀ Per la Roma all’Olimpico chi suda è il tifoso

Per la Roma all’Olimpico chi suda è il tifoso

stadio olimpico foro italico
foto di repertorio
Ottica Artigiana Carli

Sorge l’irridente sospetto che la semifinale di ritorno di Conference league, che si terrà domani, giovedì 5 maggio, abbia invitato Giove Pluvio a tifare per il Leicester.

Sullo stadio Olimpico, o meglio su tutta Roma, i meteorologi di circostanza prevedono una leggera pioggerella, che sarà protagonista nella sfida di domani sera.

Una pioggia all’inglese, come si dice in questi casi, che potrebbe favorire, secondo dietrologi e allibratori, la squadra britannica. Che si presenta nella città eterna senza favori del pronostico ma con la netta sensazione che comunque sbarcherà nella capitale per prendersi l’intera posta in palio.

Inglesi… bestie nere

Non sarebbe da considerare altrimenti l’ampio turn over applicato dall’allenatore Brendan Rodgers nell’ultimo turno di campionato della sua squadra.

E in più c’è la cabala antiromanista: trigoriani sempre eliminati dal Liverpool e sconfitti nella finale di coppa dei campioni del 1984, quando s’innescò la “beffa delle beffe”, con la finale disputata proprio a Roma. Il tutto per tacere delle goleade patite contro il Manchester United.

Non c’è pretattica, le scelte da parte di Josè Mourinho, allenatore lusitano capace di ridare verve alla tifoseria romanista sono obbligate se solo si considera l’acciaccato Henrikh Mkhitaryan, metronomo di centrocampo necessario come il pane per sviluppare una manovra degna di tal nome. Ma purtroppo assente giovedì sera.

La corsa di resistenza

Sugli spalti sessantasettemila tifosi, che si assieperanno sulle gradinate dello stadio romano dopo aver dribblato i soliti, annosi problemi: l’assenza di parcheggi (per esempio sul tratto compreso tra largo Corrado Ricci e via degli Annibaldi sarà vietato parcheggiare) e il traffico, con gente pronta a posteggiare l’auto magari al Villaggio Olimpico (circa venti minuti a passo veloce per arrivare allo stadio, nda) se non ancor più lontano dalla méta.

Perché è più facile che Roma-Leicester finisca 8 a 8 piuttosto che trovare nei paraggi dell’impianto sportivo un fazzoletto d’asfalto utile per lasciare la macchina.

Possibili chiusure al traffico, e divieti di sosta sono previsti anche nell’area di Villa Borghese (piazzale delle Canestre, viale Washington, viale Fiorello La Guardia, via del Galoppatoio). Dalle 17 sono inoltre possibili chiusure al traffico a lungotevere Maresciallo Diaz (nel tratto compreso tra via Antonino di San Giuliano e piazza Lauro De Bosis); ponte Duca d’Aosta; lungotevere Maresciallo Cadorna (tutta); piazzale Maresciallo Giardino. Retorico ma quanto mai evidente: per i tifosi la partita di calcio è una corsa di resistenza, come quella dei bersaglieri.

La chimera dei mezzi pubblici

Dalle 22 di giovedì alle due di venerdì niente autobus, ma per lo meno resta regolare il servizio metro. Chissà cosa penseranno di noi i tifosi inglesi, la cui capitale è servita da sette linee di metropolitana perennemente pulite e perfettamente funzionanti.

Come ci fosse un invalicabile filo spinato per gli autobus attorno all’area dello stadio, le linee 8 e 590 seguiranno un percorso limitato; e le linee 2-32-61-69-200-201-280-301-446-490-492-495-910-911, che restano in servizio per consentire il deflusso dallo stadio Olimpico, potrebbero seguire percorsi limitati o deviati in base alle indicazioni delle autorità. Questo, al momento, il piano mobilità.

Massimiliano Morelli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome