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Internazionali al via, il tennis “chiama” i romani

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Al via l’edizione numero 79 degli Internazionali d’Italia, il tennis torna protagonista a Roma, stavolta con la sensazione che dopo i due anni di pandemia sulle gradinate ci sarà spesso il tutto esaurito.

Il torneo si chiude il 13 maggio (fino al 5 spazio alle prequalificazioni), la speranza è di avere in serbo la sorpresa azzurra, un tennista italiano in grado di vincere, o per lo meno di arrivare in finale. Anche se non ci sarà la punta di diamante del tennis azzurro, Matteo Berrettini, che si sta riprendendo da un’operazione chirurgica alla mano.

C’è comunque Jannik Sinner, e con lui una pattuglia di tennisti italiani capaci di regalare sogni a una platea che sogna un trionfo “casalingo” dal 1976, quando a conquistare Roma fu Adriano Panatta, talmente i forma in quell’anno che a seguire avrebbe conquistato gli Internazionali di Francia, al Roland Garros.

Nove i successi italiani, tra maschile e femminile, fra le donne l’ultima azzurra capace di alzare il trofeo fu Raffaella Reggi nel 1985, ma qui c’è da aggiungere che in quell’anno il torneo venne spostato a Taranto.

Quest’anno la finale si disputa sul nuovo campo centrale che, inaugurato dodici anni fa, ha preso il posto dello stadio intitolato a Nicola Pietrangeli dal 2006. La prima giornata del tabellone principale sarà quella di domenica 8 per gli uomini, mentre il torneo femminile scatterà lunedì 9.

Tutto molto bello, come direbbe Bruno Pizzul. Tutto, tranne i prezzi. Dei posti a sedere, ma non solo. Costa salato anche il panino e la bibita.

Leonardo Morelli

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