Home ATTUALITÀ Labaro, il Pascal chiama e l’Antartide risponde

Labaro, il Pascal chiama e l’Antartide risponde

radioamatore
Ottica Artigiana Carli

Ancora una volta i ragazzi dell’Istituto superiore “Biagio Pascal di Labaro saranno protagonisti di una avventura pedagogico-scientifica. Il tutto grazie a un percorso “Pcto” (ex Alternanza scuola-lavoro) in collaborazione con l’ARI, Associazione Radioamatori italiani.

Dopo la call del 7 dicembre 2019 con l’astronauta Luca Parmitano mentre era in orbita attorno alla terra, con il Progetto “Spatio con radiocomunicazioni”, dalle 9.30 di giovedì 28 aprile i ragazzi si collegheranno con la base Antartica Neumayer III ubicata al Polo Sud.

Al collegamento sarà presente anche il sottosegretario alla Pubblica Istruzione Barbara Floridia. All’evento, oltre agli studenti e ai docenti, potranno partecipare anche le famiglie; l’incontro si svolgerà in Aula Magna che ospiterà anche alcuni studenti dell’IIS “Piaget Diaz” di Roma accompagnati dai loro docenti.

L’ARI da anni collabora con alcune scuole italiane e in particolare con il nostro istituto Pascal – dichiara il Dirigente scolastico Antonio Volpe – grazie all’ing. Giovanni Carboni che, insieme ai nostri tecnici e docenti di informatica ed elettrotecnica, ogni anno realizza nell’ambito dei Pcto  lezioni ed esperienze laboratoriali per avvicinare i nostri allievi a questo settore tecnologico particolarmente interessante anche per il loro futuro professionale“.

La base antartica Neumayer

Chiamata anche Georg von Neumayer (in omaggio al geofisico  ed esploratore polare della Baviera e del Palatinato nato nel 1826 e morto nel 1909),la base è una stazione di ricerca scientifica tedesca situata in Antartide, sulla costa (40 m sul livello del mare), vicino alla baia di Atka.

Creata nel 1981, opera tutto l’anno con un organico di 9 persone durante la stagione delle piogge e 50 durante l’estate. Ha una pista di atterraggio di un chilometro accessibile agli aerei da trasporto montati sugli sci.

Uno degli obiettivi della stazione è studiare i cambiamenti dell’ambiente su scala globale. Poiché la stazione può essere rifornita solo in estate, le verdure (ravanelli, cetrioli, pomodori e insalata) sono state coltivate lì per la prima volta in Antartide, in superficie. Questa esperienza potrebbe essere utilizzata per prepararsi alla conquista del pianeta Marte.

Caterina Somma

 

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