Home SPORT Olimpico, riecco il Lecce, ma… è “solo” coppa Italia

Olimpico, riecco il Lecce, ma… è “solo” coppa Italia

pallone calcio
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Primavera e profumo di scudetto, aprile del 1986. Il calcio non creava ancora ingorghi come accade oggi, tempo in cui pure chi ama il football dice che “non se ne può più de ‘sto pallone”, tanto chiacchierato e poco giocato, cui s’aggiunge la sensazione di quel “troppo che stroppia” decretato dai tanti interessi economici.

Scrivevamo… aprile dell’86, a due giornate dal termine del torneo Juventus e Roma sono appaiate, i giallorossi hanno realizzato una rimonta spettacolare, la Vecchia Signora appare in debito d’ossigeno. C’è la netta sensazione che nella capitale si stia per replicare quanto avvenuto tre anni prima, la conquista del Tricolore.

Anche perché le due ultime di campionato per la Roma rappresentano sulla carta una vera e propria “passeggiata di salute”, antagonisti il Lecce all’Olimpico, il Como in trasferta. Mentre la Juve, in quella penultima giornata, ha l’impegno nettamente più ispido, affronta il Milan, allenato tra le altre cose dall’ex tecnico della Roma Nils Liedholm.

“La palla è rotonda”, amava raccontare Maurizio Barendson, che trasformò quella frase anche in programma televisivo. Roba da non crederci, la palla è talmente rotonda che accade l’inverosimile, alle pendici di Monte Mario sbarca una squadra che ha nulla da chiedere ormai alla stagione.

Invece accade l’imponderabile del calcio, la Roma perderà 3-2 quella sfida, regalando un inatteso lasciapassare alla real casa bianconera per la conquista di un ennesimo campionato.

Ecco, giovedì sera all’Olimpico, torna il Lecce. E’ coppa Italia, i padroni di casa sono in A e i pugliesi in B, e il pronostico appare scontato. Ma diventa inevitabile, per il tifoso romanista, compiere gesti apotropaici prima di affrontare i giallorossi del Salento.

Massimiliano Morelli 

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