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Cataste di rifiuti da Vigna Clara a Ponte Milvio in attesa dell’AMA del XV

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L’AMA verrà divisa in quindici mini aziende, una per ogni municipio. Dicono che sarà la panacea di tutti i suoi mali. Dicono che non si tratta di uno spezzatino aziendale ma di una vera rivoluzione che porterà a un rapporto più stretto e sinergico col territorio e i governi di prossimità.

Waiting for Godot, intanto le strade di Roma Nord soffocano sotto i rifiuti. Se qualche giorno fa abbiamo preso come esempio Collina Fleming, oggi ci soffermiamo su via della Farnesina e via Orti della Farnesina, due strade parallele, lunghe sì e no settecento metri, che congiungono Vigna Clara con l’area di Ponte Milvio.

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Lo scenario è sempre lo stesso: cassonetti strabordanti, cataste di rifiuti, cattivo odore, marciapiedi invasi dagli immancabili materassi a cui fanno compagnia scaldabagni depositati gentilmente da chi ha dovuto cambiarli.

Rifiuti double face

Questo è quanto si vede passando con l’auto ma basta scendere e girare intorno ai cassonetti per scoprire ciò che si nasconde dietro.

Un esempio per tutti è a metà di via Orti della Farnesina, nei pressi di un mini supermarket: alle spalle degli sgangherati contenitori dell’AMA una vera montagna di rifiuti, molti dei quali organici e particolarmente maleodoranti perché, come ci riferiscono i residenti, giacciono lì da quattro-cinque giorni.

Tutto qui? No, basta percorrere un centinaio di metri e all’altezza dei cassonetti sotto il ponte della Tangenziale si ripresenta la stessa scena.

Finito? neanche per sogno, giunti a Ponte Milvio troviamo la sagra dei sacchi neri.

L’AMA di Municipio

Dicevamo che L’AMA verrà divisa in quindici mini aziende, una per ogni municipio. A renderlo noto è la stessa azienda che in una nota fa sapere che “stato avviato il processo di profonda ristrutturazione su base territoriale della governance tecnico-amministrativa dell’azienda mediante la costituzione di 15 distinte Ama di municipio, ognuna delle quali avrà a capo un dirigente”.

“Il nuovo assetto di responsabilità su base municipale – continua la nota – è teso a rispondere, in maniera continuativa e diretta, alle esigenze sui servizi di igiene urbana (raccolta e spazzamento) espresse dalle differenti realtà territoriali in un’ottica di radicale e profondo cambiamento nei rapporti innanzitutto con i cittadini, che troveranno in questo modo una figura dedicata di elevato livello di responsabilità, nonché con le 15 Amministrazioni decentrate di Roma Capitale”.

Sulla carta l’idea appare buona. Si tratta di capire come si pensa di attuare questo “radicale cambiamento nei rapporti coi cittadini” vista l’enorme sfiducia di questi ultimi e come gli stessi potranno interagire in modo proattivo con la “figura dedicata di elevato livello di responsabilità” perché se la soluzione sarà la solita pagina web dedicata alle segnalazioni allora abbiamo scherzato.

Sul tema abbiamo chiesto il parere dell’assessore alle Politiche Ambientali del Municipio XV, Marcello Ribera, che guarda di buon occhio a questa nuova realtà AMA. “Di certo saremo in grado di indirizzare più facilmente le attività della municipalizzata verso le esigenze del territorio” dichiara alla nostra redazione sottolineando però che i tempi non saranno immediati e che per recuperare situazioni pregresse e raddrizzare certe storture ci vorrà tanto lavoro.

Basti pensare – sottolinea Ribera – che in base all’ultimo contratto di servizio sottoscritto tra AMA e la precedente amministrazione capitolina, l’unico compito dell’azienda è svuotare i cassonetti. Ogni altra attività, esempio smaltire i rifiuti abbandonati, è ‘extra Tari’, va quindi pagata in più. Ecco, questa è una stortura che va assolutamente raddrizzata“.

‘Piano Gualtieri’ da domani a Ponte Milvio, Vigna Clara e Fleming

Nel frattempo, da giovedì 18 novembre il piano straordinario pulizie voluto dal Sindaco Gualtieri prende corpo anche a Ponte Milvio dove per l’intera giornata sarà in vigore il divieto di sosta sull’intera piazza. Nei successivi sette-otto giorni saranno poi interessati i quartieri Vigna Clara e Collina Fleming.

A quanto ci riferisce l’assessore Ribera, si tratta di “pulizia straordinaria delle strade“, quindi spazzamento, rimozione fogliame, sfalcio erba dai marciapiedi, pulizia del tombini e caditoie.

Non voglio che si creino false aspettative – conclude Ribera – si farà quel che si potrà nel rimuovere i rifiuti abbandonati, segnalatemeli pure, ma per avere le strade libere dalle decine e decine di sacchi e di materiale occorrerà più tempo, serve, come già detto, una corposa rimodulazione dei servizi forniti da AMA“.

Claudio Cafasso 

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10 COMMENTI

  1. Fatta la tara ad un po’ di inciviltà di noi romani… (i materassi per strada… neanche se AMA fosse gestita da San Francesco…), va anche detto che la gestione del sistema rifiuti (con AMA protagonista anche della “brillante” – sarcasmo acuto – gestione dei servizi cimiteriali) è talmente inadeguata, anche dal profilo meramente economico, da necessitare una profonda ristrutturazione, non solo del servizio di raccolta e smaltimento, ma proprio dell’azienda stessa e della sua governance.
    Tradotto… c’è da aspettare. Ancora. Come sempre, da anni. Poi qualcuno si domanda del perché della scarsa affluenza alle urne…

  2. Dividendo in quindici mangiano in 15….e la momdezza resterà perchè mancano le discariche .
    Ora con chi se la prendono?

    • Dividendo in 15, mangeranno in 15… ha ragione Lei, speriamo solo che non si mettano a fare concorrenza a “Poltrone & Sofà”….!

  3. Non solo corso francia, fleming, vigna clara ma anche cortina d’ampezzo, la cassia fino a la storta, una catasta di rifiuti abbandonati da giorni come in un’unica discarica a cielo aperto. Se attendiamo che l’AMA sia ristrutturata, potremo dire definitivamente addio alla nostra bella città come Pechino in lockdown, però non per lo smog ma per la spazzatura. Una prospettiva non proprio edificante! E intanto noi continuiamo a pagare un servizio pressochè inesistente

  4. Spero di sbagliarmi ma temo che la suddivione della gestione in 15 mini AMA sia come affermava il buon Villaggio una ca…. pazzesca.
    Al Comune le strade principali e ai Municipi quelle secondarie con immaginabili scaricabarile in caso di mancata raccolta.

  5. Un contributo alla pulizia delle strade potrebbero darlo anche i commercianti; dove abito ci sono alcuni punti che sono sempre puliti grazie ad alcuni negozianti volenterosi che la mattina puliscono il tratto antistante al proprio negozio. Qui a Roma lo fanno soprattutto in alcune strade del centro (Via Frattina, Via delle Carrozze ecc.), mentre in questo quadrante della città è più raro.

  6. La situazione caotica dei rifiuti dipende dalla inerzia del Comune, che negli ultimi anni ha raccontato che i rifiuti sarebbero spariti con la raccolta differenziata, e non ha prodotto nessun impianto di trattamento e smaltimento, creando la situazione attuale, per cui di mese in mese bisogna cercare in tutt’Italia dove portare i rifiuti di Roma, tra l’altro a caro prezzo.
    Fa bene l’Assessore Ribera a dire di non avere troppe aspettative, ci vorrà parecchio tempo per rimediare al malgoverno degli ultimi anni. Però la sua citazione del contratto di servizio, pure giusta, non credo che possa risolvere il problema, bisogna riscrivere subito il piano industriale dell’Ama, perchè quello approvato nel 2020 è inadeguato, e dotare la Città della necessaria impiantistica, TMB, Compostaggi e Discariche. Ma per fare gli impianti ci vorranno anni, e bisognerà vincere il nemico pubblico n. 1, il criterio NIMBY, Not In My Back Yard, che è praticato con molto successo, e in genere prevale sulle scelte delle Istituzioni, e tutto resta bloccato.

  7. Ma che ne è stato del piano straordinario di pulizia preannunciato? A me sembra che stiamo messi peggio di prima! I cassonetti sono discariche a cielo aperto e inoltre siamo rimasti con le strisce di plastica bianche e rosse sparse qua e là lungo i marciapiedi, dopo che erano state messe come addobbi natalizi per evidenziare i divieti di sosta provvisori per la pulizia delle caditoie.

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