Home CRONACA Cassia, condannato per spaccio l’uomo nella cui casa morì Maddalena Urbani

Cassia, condannato per spaccio l’uomo nella cui casa morì Maddalena Urbani

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Resta in carcere Abdul Aziz Rajab, il siriano di 64 anni nel cui appartamento in via Vibio Mariano, a Tomba di Nerone, lo scorso 27 marzo venne trovato il corpo senza vita di Maddalena Urbani, figlia del professore Carlo Urbani, medico e microbiologo che per primo identificò e classificò la Sars di cui rimase vittima lui stesso nel 2003.

In quella casa, quando venne perquisita nello stesso giorno del decesso di Maddalena, furono trovate otto dosi di eroina. Quanto basta per cui il siriano – attualmente in carcere perché considerato responsabile della morte della giovane ragazza – ieri,  al termine del rito abbreviato, è stato condannato a due anni e otto mesi per detenzione di stupefacenti finalizzata allo spaccio.

Abdul Aziz Rajab  era già in carcere in quanto, lo scorso luglio, il Tribunale del Riesame aveva respinto la richiesta di liberazione avanzata dai suoi legali che avevano chiesto la riqualificazione del reato da omicidio volontario a omicidio colposo confermando invece il capo di accusa, lo stato di arresto e la reclusione.

Per i giudici, Abdul Aziz Rajab avrebbe infatti omesso di soccorrere Maddalena Urbani per evitare che fosse scoperta la droga che aveva in casa con il rischio di finire in carcere.

Per lo stesso reato di omicidio volontario per non aver soccorso l’amica, è sotto accusa anche Kaoula El Haouzi, la 23enne che accompagnò Maddalena Urbani a casa del siriano. Lei però è a piede libero.

Secondo l’autopsia, Maddalena morì a causa di un mix di droghe che stando alla ricostruzione degli inquirenti vennero assunte nell’abitazione del siriano nella notte fra il 26 e il 27 marzo del 2021. La ragazza poteva però essere salvata se anzichè chiamare presunti medici che le iniettarono naloxone o le fecero massaggi cardiaci ma che in realtà sarebbero stati solo pusher o amici del pusher, fosse stato chiesto subito aiuto al 118.

In quelle dodici ore accadde infatti di tutto intorno a Maddalena agonizzante. La ricostruzione è nel nostro precedente articolo, leggi qui.

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