
A nove mesi dai tagli fatti da Ama e Campidoglio sul servizio di sfalcio d’erba su strade, marciapiedi e spartitraffico, i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Una decisione presa dall’Assessora capitolina ai rifiuti Katia Ziantoni che a fine 2020 aveva sancito lo scomputo del diserbo stradale dalle mansioni della municipalizzata e che a partire da gennaio 2021, non si sarebbe più dovuta occupare di tale servizio la cui competenza (senza fondi) veniva trasferita ai Municipi.
Così da quel momento in poi i cittadini non hanno potuto far altro che assistere all’invasione di erbacce e piante infestanti che, giorno dopo giorno, hanno preso il sopravvento nei quartieri di Roma, trasformando marciapiedi e spartitraffico in vere e proprie giungle.
Il mancato sfalcio, una novità?
C’è da dire che a giudicare dallo stato già compromesso in cui versavano la maggior parte dalle strade capitoline ancora prima dello stop di Ama, senza nessuna esclusione per il Municipio XV, la maggior parte dei cittadini avrebbe potuto anche non accorgersi della differenza tra il prima e il dopo e avrebbe potuto giurare di non essersi accorto del cambiamento.
La brutta notizia invece però è che qualcosa è cambiato davvero e che più passerà il tempo e più la situazione, già critica, peggiorerà senza lasciare scampo ai romani che presto si ritroveranno costretti a camminare bordo strada.
I guai sono iniziati appunto all’inizio di quest’anno, da quando cioè il servizio di sfalcio dell’erba che nasce spontanea lungo le carreggiate e sui marciapiedi, non esiste più. Un taglio, a questo punto solo di tipo economico, che ha portato Ama a cancellare i servizi di diserbo per risparmiare e i Municipi a vedersi affidare in via transitoria il servizio.
Ma i mini sindaci, con pochi fondi a disposizione, non sono stati in grado di provvedere al servizio e così ben presto le strade di Roma si sono trasformate in una giungla.
Non solo, al momento ancora nessuna gara è stata assegnata e così il tentativo di Ama di risparmiare a ben vedere provocherà l’effetto opposto: il servizio non verrà erogato da nessuno, fra qualche mese la capitale sarà completamente invasa da erbacce e vegetazione incolta e, una volta ripristinato – non si sa ancora da chi – i costi saranno quadruplicati viste le conseguenze che lo stop sta provocando.
Benvenuti nella giungla di Roma Nord
Nessuna eccezione per Roma Nord dove i residenti oltre a dover fare i conti con i cumuli di spazzatura accumulata tra cassonetti e marciapiedi ormai da mesi si ritrovano a fare la gincana tra vegetazione incolta, erbacce e rami pericolanti.
Numerose le segnalazioni pervenute da parte dei cittadini per i disagi subiti proprio a causa del mancato sfalcio, una condizione che ormai va oltre il decoro e la mancata pulizia e sta diventando soprattutto un rischio per i pedoni.
A preoccupare maggiormente in questo periodo sono le condizioni delle strade e dei marciapiedi che portano alle scuole, percorse molto spesso anche da passeggini e bambini con zainetti al seguito. Stesso problema per le aree circostanti i centri anziani, gli esercizi commerciali, le farmacie. Non solo però, il problema riguarda anche tutte quelle intersezioni stradali per cui un mancato sfalcio impedisce una corretta visuale e mette a rischio la sicurezza dei cittadini.
Ultimo, ma non per importanza, resta il rischio incendi di sterpaglie a bordo strada, perché benché la stagione estiva sia ormai passata, visto le condizioni in cui versano strade e marciapiedi, basterà un mozzicone acceso di sigaretta per far durare l’emergenza anche in inverno.
Ludovica Panzerotto
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