Home CRONACA La Giustiniana e il mistero delle panchine inclinate

La Giustiniana e il mistero delle panchine inclinate

panchine-inclinate

Oltre due anni fa iniziava il “restyling”  alla Giustinianella, la zona de La Giustiniana che comprende Via Cappelletta della GiustinianaVia Giuseppe Reina e Via Rocco Santoliquido, un’opera che ha visto lo stravolgimento della viabilità interna di un quartiere di fatto chiuso e senza sbocchi. Una storia di cui si è scritto molto.

“Ancora oggi siamo in attesa di risposte alle tante segnalazioni che abbiamo inoltrato all’Ufficio Tecnico del Municipio XV e alle istanze sottoposte lo scorso 23 febbraio alla commissione consiliare competente  in occasione di un sopralluogo” sostiene Francesco Petrucci, presidente del locale Comitato di Quartiere, spiegando che fra queste ultime c’è la sistemazione dell’isola creata tra via Cappelletta della Giustiniana e via Giuseppe Reina. Uno spazio vuoto, che il CdQ ha proposto di rendere vivibile con piante in vaso e la piantumazione di un albero che poi sarebbero stati curati dallo stesso comitato.

“Ma qua viene il bello. – racconta Petrucci – Dopo pochi giorni in quello spazietto vuoto vengono posizionate della panchine. Posizionate senza un criterio, e per lo più neanche messe in piano ma seguendo l’inclinazione della strada, quindi di fatto inclinate. Un lavoro fatto tanto per farlo. Ma poiché a La Giustiniana non ci annoiamo mai, ci accorgiamo pure che nel nuovo plateatico sparisce la panchina storica che stava lì, da almeno trent’anni, accanto alla ex sede del Consorzio, quasi di fronte all’unico bar che c’è. E sapete dove è stata spostata? Dietro un albero, con vista sulle auto parcheggiate. Ed è dritta? Macché, è stata reinstallata ovviamente seguendo la pendenza della strada”.

“Abbiamo scritto e riscritto per avere spiegazioni senza ottenere risposta” conclude Petrucci sostenendo: “di sicuro abbiamo compreso una cosa: al XV non hanno nemmeno una livella”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

10 COMMENTI

  1. @Franco Romani,
    la Giustiniana oggi non è la Giustiniana di ieri, piccolo abbastanza piccolo quartiere residenziale posizionato intorno all’imbocco con via Trionfale che una volta era segnato da un arco in pietra, una porta in pietra per entrare nella città perché dalla via Cassia per entrare nella città bisognava percorrere almeno 6 0 7 Km.
    Effettivamente La giustiniana negli ultimi 40 anni si è sviluppato parecchio, la fermata della stazione, ultima realizzazione importante in ordine di Tempo ha lasciato fortemente segnate le persone ed i cittadini di La giustiniana.
    I preannunciati e sopraggiunti cambiamenti globali ed epocali che non sono uno scherzo, consegnano a questo tempo anche la deliziosa Giustiniana con tanto di Parrocchia ed istituzioni religiose varie anch’elle soggette ai suddetti cambiamenti, sono costrette a limitare la propria generosa opera di fratellanza cristiana dei popoli.
    Obbligo anche per gli “ecclesiastici” accompagnare queste genti nei cambiamenti esplorando come è ormai noto il “Ricongiungimento Familiare” come soluzione privilegiata a fronte di una cittadinanza compressa negli oramai famosi strumenti anticrisi come il Reddito di Cittadinanza che viene erogato previa iscrizione al C.P.I. che dovrebbe essere per La Giustiniana lo stesso di via Decio Azzolino, 7 a primavalle, raggiungibile percorrendo proprio la via Trionfale fino all’incrocio con via Torrevecchia, passata piazza millesimo 2 o 300 metri sulla destra e poi subito al CAF o al CAAF per la dichiarazione ISEE e per la richiesta all’INPS con erogazione entro il mese di attesa.
    Anche se poco simpatici vedono, sentono e parlano come eletti esponenti di partiti e movimenti politici che governano esclusivamente con il consenso popolare, il M5S con il 67% di voti alle ultime amministrative, Saluti!

    • Mi scusi, ma non ho capito quello che dice: più che altro non vedo il nesso con le panchine montate seguendo la pendenza della strada.

  2. @GIANCARLO VENZA,
    per non abusare dell’ospitalità di VCB la relazione o la correlazione il nesso come dice Lei dell’articolo di VCB ed il commento, esiste proprio a causa dei cambiamenti globali ed epocali preannunciati già dai primi anni 2000 per voce di B. Clinton anche in Italia, prima repubblica, Ufficio Tecnico del Municipio con circa mille dipendenti ed un super manager, ingegneri, avvocati e altri, geometri, ragionieri e altri ecc., ecc., e panchine in piano, circa 600mila euro l’anno per 40 anni.
    Seconda e “terza” repubblica, assottigliamento degli organici, lotta alla burocrazia e deregulation estrema, predominio del “liberismo” e panchine a volte inclinate.
    Richiesta alla stessa ditta di interventi correttivi sulle panchine di cui all’articolo comportante la medesima trafila ed attesa paziente, diversamente, azioni notte tempo e rischi per scarico di responsabilità.
    Oppure vicinanza al Municipio, al Suo Presidente, alla Giunta, ai Consiglieri e poi a tutti gli operatori come assistenti ai lavori “in pectore”, consapevoli degli effettivi cambiamenti globali ed epocali esistenti, a basso costo ovvio.
    Iscrizione al C.P.I. …………………………………………….come sopra detto

  3. Ah..ah..ah…le panchine inclinate sono il risultato dei cambiamenti epocali annunciati da Clinton…questo qua ci vuole far sbudellare dalle risate!!. Una ” bolla” dai cinesi costa 1 euro…..

  4. I guasti del sistema educativo prima, e del clientelismo poi: sforniamo somari che vengono assunti nella pubblica amministrazione non si sa con quale criterio…

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome