Home LA GIUSTINIANA Nuova viabilità all’ex Giustinianella, insoddisfatto il CdQ

Nuova viabilità all’ex Giustinianella, insoddisfatto il CdQ

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Da Francesco Petrucci, presidente del Comitato “La Giustiniana e dintorni” riceviamo e pubblichiamo.

“Ripresa dei lavori per la nuova viabilità, lavori che hanno visto l’annullamento dopo mesi e mesi della prima ditta che era stata riconosciuta aggiudicatrice, la quale ha svolto i lavori non nel modo corretto, lavori che dovranno essere ritoccati nella prima parte di via della Cappelletta della Giustiniana per proseguire quasi sino all’incrocio di Via Zevi.

Sabato 14 novembre, con lo spostamento dei secchioni, è iniziato un tam tam per il quartiere in quanto si immaginava la ripresa dei lavori, poi nel corso della settimana come un fiume in piena è iniziata l’installazione della segnaletica verticale che per la fretta una volta installata è stata rimossa perchè posizionata in modo errato e per la fretta come la prima volta già si vedono in primi segni di cedimento.

La cosa che dispiace è che riunioni su riunioni, pomeriggi dedicati dai cittadini e dal Comitato chiedendo alcune modifiche non hanno avuto alcun accoglimento e non è che si è chiesto una panchina o la piantumazione di un albero, ma si erano avanzate proposte da chi abita e vive da oltre 50 anni nella stessa via e conosce il traffico locale.

Ricordiamo che il Comitato e i residenti avevano presentato una proposta alternativa fatta di osservazioni provenienti da tutto il quartiere, nel caso affermativo avrebbe comunque richiesto un passaggio a tutti i residenti e non solo della Giustinianella, confrontando quindi il progetto presentato dagli uffici tecnici del Municipio e la nostra proposta, proprio per arrivare ad una sintesi, impegno di divulgazione totale per il quartiere casa per casa e forza lavoro preso dal comitato in sede di riunione proprio per accorciare i tempi al fine di risolvere il prima possibile.

Tra le varie proposte avanzate, lo spostamento dei secchioni da Via Zevi a Via Scarenzio angolo Reina, immissione a sinistra di Via Scarenzio, Via Rocco Santoliquido (dalla Scuola all’Onpi casa di riposo del Comune) ad un senso in modo da agevolare il parcheggio dei residenti che di fatto sparisce, considerata anche la presenza della scuola, poi anche altre proposte un po’ più ardite.

Nell’ultima seduta in video conferenza svoltasi tempo addietro nulla è stato concesso alle proposte presentate, anche se ci veniva lasciato uno spiraglio per alcune delle ipotesi avanzate ma che ad oggi solo la messa in opera ha dato conferma del totale diniego, quindi se l’intenzione era una sola tale è rimasta, bastava dirlo sin dall’ inizio e allo stesso tempo lasciare come poi è accaduto far decidere tutto alla parte tecnica.

Auspicavamo che l’inizio dei nuovi lavori fosse almeno comunicato non dico al Comitato di Quartiere, ma almeno alla cittadinanza,comunicazione è la base di tutto con degli avvisi, almeno per tatto, ma i tecnici fanno il lavoro.

L’idea nel complesso non sarebbe sbagliata su un quartiere a più ampio raggio di azione come tanti ne troviamo a Roma comunicanti con altri (ricordiamo che l’ex Giustinianella ha una sua conformazione urbanistica non è pianeggiante ed è isolato), ma alla fine ci si domanda perchè una volta constatato che tante scelte avrebbero creato dei problemi non si sia pensato ad una rimodulazione del progetto, non facendo retromarcia, ma bensì intervenendo ove strettamente necessario come poi proposto anche dai cittadini, ma i tecnici hanno optato per ciò che riguarda la loro materia.

Il fatto che alcune tratti di strada pubblica senza uscita si trovano più cartelli che abitanti, tipo Via Settala dal 64 al 69.

Il trincerarsi, che si doveva per forza mettere mano ad una situazione non a norma, ha prevalso sul buon senso, di certo nessun cittadino e nemmeno il CdQ voleva che venisse fatto qualcosa di illegale, ma conoscendo il quartiere e una volta visto e rivisto il progetto ci si è resi conto che in alcune punti le criticità e disagi sarebbero state forti.

Via Zevi oggi, come ribadito in sede di incontri, è l’unico punto di entrata da chi arriva da direzione La Storta, mentre Via Santoliquido lo è da per chi arriva da Roma, mentre prima si avevano altre due vie di “sfogo” (Via Reina,Via Ascoli), da oggi in poi i residenti di Via Zevi si troveranno ad avere un traffico che in tanti anni non si era mai visto, ma i tecnici hanno scelto.

Il numero dei posti auto se su una via specifica (capelletta della Giustiniana) potranno aumentare dall’altro, nel resto del quartiere di fatto sono spariti. Poniamo alcune osservazioni che saltano all’occhio in questi giorni.

1) Italgas dovrà rifare il manto stradale per il quartiere a seguito dei lavori svolti, perché allora fare già una segnaletica blanda  per poi rifarla ? La risposta sarà di sicuro “italgas farà il tutto” ,ma due volte sembra uno spreco anche se i fondi sono destinati.

2) Perché non coordinarsi con Italgas prima di  applicare i nuovi sensi di marcia? La risposta sarà di sicuro che “non si può imporre nulla ad un azienda” ,ma almeno gli si poteva dare uno schema dei sottoservizi, visti i disservizi che ci sono stati  durante i lavori come rotture di tubature di acqua e notevole spreco di quest’ultima, trancio dei cavi di telefonia.

3) Con l’attuale posizionamento della nuova segnaletica perchè non si è predisposta la presenza di Polizia Locale come si fa in tanti quartieri di Roma? (una sola giornata presenti ma per l’area di cantiere)

Tutte queste valutazioni di sicuro hanno una spiegazione tecnica. Ad averla però”.

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2 COMMENTI

  1. Solo chi vive a La Giustinianella capisce che difficoltà si siano abbattute sui suoi disgraziati abitanti… Sarebbe interessante capire perché … parrebbe quasi che in questo sfortunato periodo si confonda la possibilità di scegliere tra più soluzioni lecite (alcune forse più scomode per i tecnici, ma ugualmente lecite ed atte a rendere compatibili con parametri introdotti decenni dopo la loro costruzione, l’uso di strade progettate ed approvate secondo i parametri in vigore alla fine degli anni ’50) con “inciucismo”… e quindi si procede imponendo scelte fatte sulla carta anche se chi vive da 60 anni in un posto (e forse conosce strade e flussi) prospetta alternative comunque legittime… è un gran brutto periodo… e questa della viabilità a la Giustiniana è una pagina infelice… che crea più problemi di quanti non pretenda di risolverne..

  2. Volevo solo evidenziare e vi pregherei di renderlo noto…che a seguito dei lavori indecenti e soprattutto inutili in via cappelletta della giustiniana…le attività commerciali stanno subendo danni irreparabili…già duramente provate da questo terribile momento che stiamo vivendo…adesso dovranno subire perdite notevoli a causa di iniziative di lavori catastrofici e ripeto inutili soprattutto in questo momento…in cui le priorità sarebbero ben altre. Vi ringrazio anticipatamente se ne vorrete prendere atto ed evidenziarlo qst problema….sono una semplice imprenditrice che dovrà chiudere la propria attività causa lavori….che ironia…altre attività chiudono per covid 19….

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