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Al Globe Theatre il “Romeo e Giulietta” di Gigi Proietti

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Non si tratta solo di un doveroso ed emozionato omaggio al grande artista capitolino scomparso lo scorso novembre, ma anche il riconoscimento e la conferma di una scelta precisa e coraggiosa, che aggiorna la tragedia shakesperiana al secolo vigesimo-primo.

Nel “Romeo e Giulietta”, che debutterà il prossimo 30 giugno e che sarà in scena al teatro di Villa Borghese fino al 25 luglio, ci sono alcuni tratti, molto distinguibili e assai significativi, della visione e della maturità umana e artistica di Proietti.

Io non invecchio, divento antico”, disse una volta: da uomo saggio qual era, Proietti riusciva a vedere nel tempo che passava, non un ostacolo, ma una possibilità, l’opportunità di “guardare indietro, cambiare prospettiva e qualche volta tornare sui propri passi”. Così, qualche anno fa, avendo fra le mani il testo di “The most excellent and lamentable tragedy of Romeo and Juliet”, decise di “sviluppare intuizioni e pensieri rimasti precedentemente inespressi, scartati a favore di altri per mancanza di sintonie, di tempo, di coraggio”.

Ecco, quindi, la sua versione di uno dei classici più amati e conosciuti del Bardo, una lettura allo stesso tempo fedele e ardita, in grado di gettare un ponte fra oltre quattro secoli di storia.

Ecco, allora, le domande nuove, contenute fra le righe del testo antico: “se Romeo decidesse di non andare alla festa in casa Capuleti?”, “se tutta la storia fosse solo un sogno di una giovane mente eccitata dall’amore?” e “se fosse proprio l’amore la chiave che apre le porte del tempo proiettandoci nell’eterna favola dei due innamorati?”.

La vicenda parte dai giorni nostri: gli amici e Mercuzio esternano le loro passioni attraverso il rap, mentre Giulietta è una ragazzina di buona famiglia che canta e suona il rock. Poi, la musica cambia, ci porta in un altro tempo e rigenera il mito. La storia si ripete e il rituale d’amore e odio non va a buon fine. I giovani non diventano maturi, gli adulti non li sanno accompagnare nel loro viaggio.

Per questa messinscena Proietti aveva voluto attori giovani, ancora più giovani, non solo per sottolineare il divario fra le due generazioni, ma anche per dar loro la possibilità di esibirsi all’inizio della carriera in un teatro prestigioso. La visione di un uomo saggio che sa accompagnare i suoi ragazzi al confine della maturità.

“Romeo e Giulietta” sarà in scena dal 30 giugno al 25 luglio, dal mercoledì alla domenica, sempre con inizio alle ore 21. I biglietti sono in vendita su www.ticketone.it e al botteghino del “Gigi Proietti Globe Theatre Silvano Toti” (martedì-domenica dalle 17 alle 19, nei giorni di spettacolo fino all’inizio dello stesso).

Per ogni altra informazione si può chiamare il numero 3389104467, attivo tutti i giorni dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 18.30.Prima di procedere all’acquisto è necessario prendere visione del protocollo Covid.

Giovanni Berti

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