Home AMBIENTE Legambiente: “Nel 2020 a Roma smog oltre i limiti nonostante il lockdown”

Legambiente: “Nel 2020 a Roma smog oltre i limiti nonostante il lockdown”

smog a roma mal'aria
Galvanica Bruni

Presentato da Legambiente il report nazionale Mal’Aria: nel 2020, a Roma 46 giorni di superamenti dei limiti consentiti di PM10 nell’aria  con una media annua di 26 μg/m3 di polveri sottili.

Analizzato anche il fronte del biossido di azoto, il gas proveniente dagli scarichi delle auto. A Roma si attesta su una media annua di 34 μg/m3, dato che, seppur al di sotto dei 40 μg/m3 (limite di legge consentito), è molto superiore a quanto dettato dalle Linee guida dell’OMS.

“Nel 2020 a Roma troppi giorni di smog fuori i limiti e biossido di azoto sopra il livello di tutela per la salute – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio -. Purtroppo questi sono dati che certificano per la capitale un dominio dell’auto privata negli spostamenti: quando c’è stata la possibilità di muoversi lo si è fatto con la macchina, chiaramente anche per evitare il contagio e vista una sfiducia nei mezzi pubblici, dove le scene di assembramento, di mancato rispetto del distanziamento fisico necessario e i tempi di attesa rimasti incredibilmente in linea con il periodo pre-pandemia, hanno spinto quanti ne avevano la possibilità, a muoversi in auto, e con questi dati il risultato è lampante”.

“Non arretriamo di un passo sulle nostre richieste di più trasporto pubblico e contro la sospensione delle ZTL, a maggior ragione nell’era del Covid e pensando anche a tutta una fascia sociale che non può permettersi il viaggio in macchina ed è quindi maggiormente esposta al contagio. Finora però, con questa amministrazione sono caduti nel vuoto appelli e richieste di più TPL, i tempi di attesa sono rimasti uguali e gli stop lunghissimi dei varchi ZTL, in primavera/estate e nell’ultima parte dell’anno, sono stati ulteriore spinta sbagliata del Campidoglio all’uso delle auto private anche nel cuore della città”.

Il 2020 è stato l’anno della drammatica pandemia e dei lockdown, durante i quali i chilometri pro-capite percorsi sono diminuiti dell’85%; il consumi di carburante è sceso del 21% per benzina e metano e di -17% per il gasolio; i mezzi pubblici, a settembre e ottobre, hanno raggiunto al massimo il 65% circa dei passeggeri del 2019; e anche se la mobilità ciclabile è probabilmente più che raddoppiata, la gran parte degli utenti del trasporto pubblico che ha dovuto spostarsi lo ha fatto con auto privata per evitare contagio e, secondo gli ultimi dati di Moovit, il tempo di attesa dei bus romani si è ridotto di un solo minuto tra il 2019 e il 2020, passando da 16 a 15 minuti.

“L’idea di futuro della Capitale – conclude Scacchi – deve avere al centro l’ambiente, con una poderosa cura del ferro, potenziamento della rete TPL, GRAB e nuove aree pedonali a partire proprio dal Colosseo: non si è visto niente di tutto questo e noi ci siamo rotti i polmoni”.
Per leggere l’intero rapporto cliccare qui 

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1 commento

  1. Quando capiranno questi pseudo soloni ignoranti che la causa principale dell’inquinamento sono i riscaldamenti condominiali e non le vetture sarà sempre troppo tardi.
    Buttiamo soldi in inutili incentivi per biciclette e monopattini invece di darli per la trasformazione delle caldaie in meno inquinanti.
    Spero che presto questi grandi pensatori vadano presto dove non possono nuocere e cioé a casa.
    Magari in monopattino passando per la tangenziale.

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